Pietrasanta, a spasso nella piccola Atene della Versilia

Uno scorcio di Piazza Duomo

Fernando Botero e Igor Mitoraj l’hanno eletta a loro casa e bottega. Ma la fama di Pietrasanta come capitale mondiale della scultura ha origini più remote. La chiamano la piccola Atene della Versilia. Dalle sue cave di marmo, nelle sue botteghe, laboratori e gallerie sono passati proprio tutti: Henry Moore, Pietro Cascella, Kan Yasuda, Jean Michel Folon, Arnaldo Pomodoro, Joan Mirò, solo per dirne qualcuno.

Qualche artista potrete perfino incontrarlo, nelle fonderie, impegnato a plasmare bronzi, o a pranzo in qualche trattoria del centro, intento ad addentare la scarpaccia, la focaccia dolce e salata tipica di Pietrasanta, o qualche forchettata di pappa al pomodoro. Insomma, non vi resta che ritagliarvi un weekend tutto per voi e raggiungere Pietrasanta. Avete già visto i nostri hotel in Toscana?

Duomo di San Martino

Le prime notizie del Duomo risalgono al Duecento, all’epoca della fondazione di Pietrasanta. Stile romanico-gotico, tanto marmo bianco, immancabile, e campanile barocco. Secondo alcuni studi, la scala interna elicoidale del campanile potrebbe essere opera di Michelangelo Buonarroti. Alla destra della chiesa, in Via Garibaldi, sorge il Battistero, eretto nel Seicento.

Palazzo Moroni

Nei pressi del Duomo, Palazzo Moroni è stato sede della Cancelleria, del Monte Pio e del Municipio. Oggi, i suoi locali ospitano la collezione del Museo Archeologico Versiliese, con reperti e cimeli dalla preistoria al Rinascimento (tel. 0584 795500).

Chiesa di Sant’Agostino

Anche il complesso di Sant’Agostino si affaccia su Piazza Duomo. Una breve scalinata in marmo bianco introduce alla chiesa. A fianco, il chiostro del convento, decorato con gli affreschi dedicati agli episodi della vita del santo. Oggi, il complesso religioso è sospeso al culto – ospita mostre temporanee e il Museo dei Bozzetti.

Museo dei Bozzetti

Se volete sapere perché Pietrasanta è diventata la capitale mondiale della scultura, è questo museo che dovete visitare (tel. 0584 795500). Ospitato nei locali del complesso di Sant’Agostino, la galleria espone bozzetti di tutti i tipi, in gesso, legno, carta e terracotta, e di tutte le dimensioni, da pochi centimetri a oltre sette metri di altezza – e varie tonnellate di peso. Fra gli artisti più famosi, Fernando Botero, Giò Pomodoro, Pietro Cascella, Igor Mitoraj e Jean-Michel Folon.

A zonzo in centro

Cercate qualche scorcio pittoresco? Passeggiate sulle stradine della Pietrasanta antica. Via del Riccetto è lastricata con i ciottoli di fiume. In Via della Fontanella vedrete spuntare il telescopio dell’Osservatorio astronomico “Spartaco Palla”. Per incontrare qualche artista all’opera, provate alla Fonderia Artistica Mariani, al civico 41 di Via III Luci. Giovani talenti da tutto il mondo si ritrovano a La Polveriera, autentica fucina di talenti dell’arte scultorea.

Botero e non solo

Niente di più bello che passeggiare nelle piazze e nelle strade di Pietrasanta. Resterete stupiti dalle tante sculture contemporanee esposte, donate alla città da artisti di fama internazionale – meglio di qualunque museo a cielo aperto. Ve ne segnaliamo qualcuna. In Piazza Matteotti troverete Il Guerriero, del colombiano Fernando Botero. Accanto, Memoria di Pietrasanta, di Pietro Cascella. L’Oiseau di Jean-Michel Folon adorna la rotonda di Viale Apua. Su Piazza della Stazione, la Chiave del Sogno, del giapponese Kan Yasuda.

MuSA

Il Museo Virtuale della Scultura e Architettura è uno spazio reale e virtuale: racconta la lavorazione del marmo, l’architettura, il design, l’innovazione e l’artigianato artistico di Pietrasanta (tel. 0584 791475). La sede reale del museo vi aspetta al civico 61 di Via Sant’Agostino, angolo Via Garibaldi. Quella virtuale è nel Web: vi basta cliccare su www.musapietrasanta.it.

Rocca di Sala

Per una vista d’eccezione, salite fino alla Rocca di Pietrasanta, sulla collina alle spalle del centro storico. Al culmine del sentiero, potrete ammirare tutta la piana versiliese, da Viareggio a Forte dei Marmi e, con un po’ di fortuna, vedrete spuntare all’orizzonte le isole dell’Arcipelago Toscano e il profilo sinuoso della costa ligure.

Casa natale di Giosuè Carducci

Pochi chilometri fuori da Pietrasanta, nella frazione di Valdicastello, nacque Carducci – era il 1835. Tre anni dopo, con la famiglia il futuro Nobel per la letteratura lasciò la dimora. La casa venne dichiarata monumento nazionale già nel 1907 ed espone ricordi e cimeli del poeta (tel. 0584 795500).
Sempre in località Valdicastello, merita la visita la Pieve dei Santi Giovanni e Felicita, sull’antico percorso della Via Francigena.

Il Duomo di PietrasantaIl Guerriero di Fernando BoteroIl Museo dei BozzettiLa casa natale di Giosuè Carducci

19 settembre 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

Lascia un commento