Cosa vedere a Orosei e nei suoi dintorni

Il centro storico di Orosei

Le acque del fiume Cedrino scendono dai monti fino a tuffarsi nel mare della Sardegna orientale.
Orosei sorge nell’ultima piana, all’ombra del monte Tuttavista, nella regione storica delle Baronie. Il suo litorale è incluso nel Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu. A nord, le meraviglie dell’Oasi di Biderrosa. Verso Dorgali, le calette della Sardegna selvaggia.

Nel cuore di Orosei, in un palazzo del Settecento sulla piazza del paese, abbiamo scelto Anticos Palathos, dimora con suite esclusive aperte su terrazze e grandi cortili.

Il centro storico

Orosei ha un centro storico andaluso, un piccolo labirinto di vicoletti chiari, stradine in salita, case in pietra viva o pittate di un bianco abbacinante e corti colorate di gerani e piante rampicanti. L’itinerario ideale prevede una sosta davanti alla candida facciata in falso barocco della Parrocchiale di San Giacomo, dedicata al patrono di Orosei, e alla Curia Regni, o Preione Vezza (prigione vecchia), l’antico carcere baronale. Continuate con la Su Probanu, la casa rettorale iniziata nel Settecento e mai completata; alle porte del paese, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, costruita in pietra vulcanica, con la Torre Pisana, un tempo usata per avvistare i pirati all’orizzonte.

Ma la vera sorpresa è il Museo dei Teatrini in Miniatura “Don Giovanni Guiso”, ospitato nei locali di Palatzos Vetzos – aperto da giugno a settembre, tutti i giorni, eccetto domenica; il museo espone una collezione di antichi teatrini in miniatura del Settecento, oltre a disegni, libri rari e opere d’arte senese – la sua biblioteca conserva anche un volume di storia della magia del 1587.

Marina di Orosei

A poco più di due chilometri dal centro storico, ecco spuntare la lunga spiaggia sabbiosa di Marina di Orosei. È il litorale più esteso della costa orientale sarda, ben sei chilometri di sabbia color crema di grana media: l’arenile digrada subito dopo la pineta, a tratti anche in modo brusco, verso il mare color turchese, che diventa blu cobalto appena il fondale è più profondo.

Oasi di Biderrosa

Da Orosei prendete la statale per Olbia. In una manciata di minuti sarete davanti all’Oasi di Biderrosa. La spiaggia, bianchissima come solo quelle di certi paradisi tropicali, corre fra le acque cristalline delle cinque calette e il verde della macchia mediterranea, querce e ginepri, eucalipti e gigli selvatici. L’oasi comprende anche lo stagno di Sa Curcurica e il monte Urcatu: saliteci per godervi il panorama.

L’ingresso all’Oasi di Biderrosa è limitato e a pagamento – per info Cooperativa Le Ginestre, tel. 333 1798335.

Le altre spiagge

La spiaggia di Osalla, a nord di Orosei, è la preferita dalle famiglie con bambini. Non a caso, perché in questo tratto di costa è una delle poche accessibili in auto. Fra l’arenile e lo stagno potete godervi il refrigerio della pineta.

Ai bimbi e a chi non sa nuotare consigliamo la spiaggia di Sa Curcurica, splendida striscia di sabbia bianca fine tredici chilometri fuori da Orosei – per arrivarci basta seguire la statale per Olbia. Oltre ad apprezzare il refrigerio della sua pineta, fate un giro intorno allo stagno, habitat di cormorani, garzette e aironi cinerini. Vicino, non perdetevi Cala Ginepro. Ha fondali bassi, acque cristalline e sabbia di grani minuti la spiaggia di Sas Linnas Siccas, a dieci chilometri da Orosei, sempre sulla strada per Olbia.

Se amate la natura selvaggia, scegliete la spiaggia di Cala Liberotto. Da Orosei arrivate fino alla frazione di Sos Alinos, svoltate a destra e proseguite per un chilometro. La sua sabbia è fine e di colore grigio chiaro; dai suoi fondali bassi affiorano gli scogli di granito rosa.

Le calette del Golfo di Orosei

Il modo più comodo per esplorarle tutte? Con un’escursione in motonave, ovviamente. Le minicrociere di un giorno salpano ogni mattina da Marina di Orosei e da Cala Gonone, frazione a mare di Dorgali – in alternativa, potete noleggiare un gommone. Con un pizzico di fortuna, fra gli spruzzi sollevati dalla barca vedrete saltare i delfini. Le mete da non perdere sono tante: Cala Goloritzè, Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Biriola e Grotta del Bue Marino, un tempo habitat della foca monaca. Se siete allenati, sappiate che potete raggiungere quasi tutte queste cale con un’escursione a piedi; per i cuori impavidi c’è il Selvaggio Blu, un itinerario di quaranta chilometri da coprire in poco più di una settimana, da Pedra Longa a Cala Fuili.

Pareti a strapiombo su uno dei mari più incredibili al mondo. Avete presente i colori dei Caraibi? Ecco cosa vi attende in una qualunque delle tante calette. Fra le più suggestive c’è Cala Luna: sotto i suoi grandi antri, potrete trovare riparo dal solleone. Il suo fondale è basso, adatto anche ai bambini.

I nuraghi

Nemmeno nei dintorni di Orosei mancano i nuraghi. Fra i meglio conservati della zona c’è il nuraghe Gulunie, noto anche come Osalla – il sito si trova nell’omonima cala. La sua particolarità? È uno dei pochi costruiti vicino al mare. Lo trovate a metà strada fra Orosei e Dorgali: la vista sul golfo è stupenda.

A poco più di cento metri sul livello del mare, ai piedi dell’altopiano basaltico di Su Gollei, sorge il nuraghe Rampinu. Il nuraghe è a dieci minuti da Orosei, nel comune di Onifai.
Sul confine fra i territori di Orosei e Onifai potete visitare il villaggio nuragico con il pozzo sacro di Sa Linnarta (La Legna Alta).

Uno dei più grandi della Sardegna è il complesso nuragico di Serra Orrios, un centinaio di costruzioni nel territorio di Dorgali. Nello stesso comune, in località Biristeddi, a soli sei chilometri dal villaggio di Serra Orrios, sorge la tomba dei giganti di S’Ena e Thomes, imponente monumento in granito che la fantasia popolare ha attribuito a esseri fantastici.

Il mare del Golfo di OroseiCala GoloritzèCala LunaIl Nuraghe Gulunie

29 maggio 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

1 commento a “Cosa vedere a Orosei e nei suoi dintorni”

  1. Nunzio scrive:

    Mai stato ad Orosei.

Lascia un commento