Cosa vedere a Napoli in un weekend

Teatro di San Carlo

Avete solo 48 ore di tempo per una scorribanda nel centro storico di Napoli? Se è la vostra prima volta in città, prendete nota dei nostri itinerari. Vi accompagniamo per mano fra le bellezze partenopee, nei posti da vedere assolutamente. Fra shopping sfrenato nei negozi più chic, caffè storici, pizze – quelle vere, fatte a mano -, scorci romantici e musei, la noia è bandita.

Prima di partire, fate una capatina nel nostro sito per scoprire la nostra collezione di dimore nei dintorni di Napoli. Solo così, il vostro fine settimana sarà perfetto…

‘A tazzulella ‘e cafè

Eduardo De Filippo diceva che il caffè può resuscitare i morti. La tazzina di espresso è un rito di ogni napoletano: vietato negarglielo. Dove bere le migliori? Provate lo shakerato alla nocciola del Gran Caffè Cimmino, al 12 di Via Filangieri, in una delle zone più chic di Napoli. Dopo averlo bevuto, ricordatevi di raccogliere con un cucchiaino il cioccolato depositato sul fondo del bicchiere.

Nei pressi di San Gregorio Armeno, vi consigliamo il Gran Caffè Ciorfito (Via San Biagio dei Librai, 90/91). Qui il caffè è pura fantasia: al latte, con il cioccolato bianco e con quello fondente, alla panna e alle nocciole.

In fatto di creatività non scherza nemmeno l’Intenso Fusion Bar (Via Posillipo, 239), davanti al panorama del golfo di Posillipo. Volete concedervi il meglio? Regalatevi una tazzina di Jamaica Blue Montain. Ma ci sono anche i caffè al pistacchio, al caramello, al limone, alla vaniglia, alla cannella, al cioccolato bianco e cocco. Se avete paura di non dormire, meglio il decaffeinato biologico.

Il vero caffè espresso napoletano vi aspetta al Caffè Mexico (Piazza Dante Alighieri, 86), macinato al momento – lo potete acquistare sfuso anche negli altri punti vendita di Piazza Garibaldi e di Via Scarlatti.

In fatto di tradizione non è da meno il Gran Caffè La Caffettiera: tre selezioni di miscela Kimbo nella prestigiosa cornice di Piazza dei Martiri. Insomma, se volete trattarvi bene, questo è l’indirizzo giusto.

La pizza… co’ ‘a pummarola ‘n coppa

La vera pizza napoletana ha la pasta morbida e sottile, i bordi alti – detti cornicioni – e la forma tonda. A ogni angolo di Napoli, troverete una pizzeria: per provarle tutte non basterebbe una vita intera. Noi vi suggeriamo la Pizzeria Gino Sorbillo, al 32 di Via dei Tribunali: prepara una delle pizze più grandi della città – entra a fatica nel piatto. Nella stessa strada, ai numeri 120/121, troverete anche Il pizzaiolo del Presidente. La sua specialità? La pizza fritta ripiena.

A pochi passi da Piazza del Plebiscito, in Via Sant’Anna di Palazzo, la storia si confonde con la leggenda: è qui, alla Pizzeria Brandi, che il cuoco Raffaele Esposito inventò la Margherita – perlomeno, così vuole la tradizione.

Sforna pizze piccole e buonissime Starita, locale storico al civico 27 di Via Materdei, nell’omonimo rione a metà strada fra il Vomero e la parte bassa della città. La pizzeria è stata il set del film L’oro di Napoli, pellicola di Vittorio De Sica con Sophia Loren, Eduardo De Filippo e Totò – a ricordarvelo ci sono le foto in bianco e nero appese alle pareti.

Ultima ma non ultima, da Michele, con tutta probabilità la più antica pizzeria di Napoli – aperta nel 1906, è in Via Cesare Sersale, nei pressi della stazione di Porta Nolana. È il locale preferito dai puristi della pizza tradizionale: il locale sforna solo due varietà, Margherita e Marinara.

Lo shopping più chic

Se non volete badare a spese, concedetevi lo sfizio delle boutique nelle strade più eleganti di Napoli: le migliori sono nella zona del centro compresa fra Via Vittoria Colonna e Via Chiaia. Le vetrine di Gucci, Louis Vuitton, Ferragamo e Cartier sono fra Via dei Mille, Via Calabritto e Via Carlo Poerio. Fra una borsa firmata e un cappottino all’ultima moda, in queste strade troverete ancora diverse botteghe sartoriali della tradizione napoletana.

Altri marchi del lusso? Bulgari, Hermès e Pomellato vi attendono in Via Filangieri.
Cercate delle borse fatte a mano? Le migliori sono realizzate a mano dagli artigiani napoletani del negozio Tramontano, in Via Chiaia. Verso Piazza Vittoria, al 287 di Riviera di Chiaia, entrate nella bottega di storica di Marinella: più che un negozio, è un vero piccolo museo di cravatte. Da non mancare nemmeno la Galleria Umberto I, con tante proposte della moda prêt-à-porter, ristoranti e caffè.

Pedonale, sempre animata, chiassosa e ricca di occasioni, Via Toledo, non lontana da Piazza del Plebiscito, è un altro indirizzo sicuro per lo shopping: tanti negozi, per tutte le tasche, altrettante trattorie e pasticcerie per una sosta golosa a base di sfogliatelle, babà, pastiera, millefoglie e zeppole.

I negozi di Benetton, Sisley, Stefanel, Phard, Camomilla e Calzedonia sono in Corso Umberto I. Per i souvenir, il posto giusto è San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, famosa in tutto il mondo per le sue botteghe di artigiani.

La Napoli più autentica è quella dei mercatini. Ve ne segnaliamo due: il Mercatino di Antignano, in Piazza degli Artisti, nel quartiere del Vomero – scarpe, abiti, accessori per la casa e tanto altro, tutti i giorni feriali, dalle 7 alle 13.30; il Mercatino dell’Antiquariato, sul lungomare di Napoli, fra la Villa Comunale e Via Caracciolo, ogni terzo sabato e domenica del mese – ottima idea per una passeggiata.

Napoli in punta di cuore

Dietro ogni angolo, rampa o scala. Oltre le ringhiere di qualunque terrazza. Se siete innamorati, ricordatevi che a Napoli i luoghi romantici non mancano. Qualche idea? Marechiaro, negli anni Sessanta il luogo simbolo della dolce vita napoletana: qualche ristorantino per una cena a lume di candela, la spiaggetta del borgo e la celebre Fenestrella. Atmosfera perfetta anche a Castel dell’Ovo, sul lungomare di Mergellina. Davanti a voi, la città brulicante di vita, il golfo e il Vesuvio. Appena sotto, Borgo dei Marinari, con i circoli nautici più prestigiosi della città e i locali giusti per un tête-à-tête romantico.

La classica cartolina di Napoli? Salite sulla collina di Posillipo, fino alla terrazza di Via Felice Minucio: questo è il posto giusto per un bacio al tramonto.

Musei e affini

La prima tappa obbligata è la Cappella Sansevero, a pochi minuti a piedi da San Gregorio Armeno, alle spalle di Piazza San Domenico Maggiore. Barocco, bellezza e mistero creano un’atmosfera unica. Impossibile non emozionarsi davanti al Cristo velato, alle linee morbide del suo marmo, scolpito a metà del Settecento da Giuseppe Sanmartino. Le altre opere maggiori sono il Disinganno, ardita scultura del Queirolo, e la Pudicizia, del veneziano Corradini. Nella cavea sotterranea sono custodite le Macchine anatomiche, di gran lunga le presenze più enigmatiche della cappella – tutti i giorni, eccetto martedì, feriali 9.30-18.30, festivi 9.30-14, biglietto intero € 7.00.

In Piazza del Plebiscito varcate la soglia del Palazzo Reale, antica residenza dei viceré e dei Borbone. Da vedere i giardini, il cortile e lo scalone d’onore, decorato con marmi bianchi e rosati. Il museo vero e proprio è ospitato nell’appartamento reale: sono trenta sale arredate al piano nobile della dimora, incluse il teatrino di corte, la sala del trono e la cappella reale – tutti i giorni, eccetto mercoledì, dalle 9 alle 20, biglietto intero € 4.00.

Fra il Palazzo Reale e la Galleria Umberto I, ecco il Teatro di San Carlo. “Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita”. Sono parole di Stendhal e valgono più di tante altre. Il San Carlo è il più antico teatro d’opera ancora attivo in Europa, nonché uno dei più prestigiosi al mondo – fra i suoi direttori musicali, Rossini e Donizetti. Visite su sei turni giornalieri: dal lunedì al sabato (10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30) e domenica mattina (10.30, 11.30, 12.30), biglietto intero € 6.00.

Un monumentale palazzo del Seicento affacciato su Piazza Museo è la casa del Museo Archeologico Nazionale. Il suo è il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia. Migliaia di reperti dall’età preistorica alla tarda antichità, raccolte antiquarie, sculture, mosaici e affreschi. Tre le sezioni principali del museo: la collezione Farnese, appartenuta ai Borbone; le collezioni pompeiane; la collezione egizia – tutti i giorni, eccetto domenica, festivi e periodo estivo, dalle 9 alle 19.30.

Castel dell'Ovo e il VesuvioLa pizza di StaritaGalleria Umberto ICappella Sansevero

27 febbraio 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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