Montefalco: l’arte umbra del vino

La campagna di Montefalco

La sua posizione incantevole, su un poggio affacciato sulla valle che corre da Perugia a Spoleto, le è valso il titolo di Ringhiera dell’Umbria.
Montefalco è Umbria vera, quella rurale, dei vigneti e dei panorami superbi colorati di verde. Il suo vanto è il Sagrantino, un vino rosso rinomato in tutto il mondo.
Vi va di assaggiarlo? Regalatevi una vacanza in Umbria: abbiamo scelto qualche dimora niente male…

Il centro storico e la Piazza del Municipio

Il borgo antico di Montefalco ha alte mura, quattro porte – la maggiore è quella di Sant’Agostino – e qualche torre di guardia. Al centro di tutto, la Piazza del Comune. Il Palazzo Municipale ha un bel loggiato del Quattrocento. Ma il vero pezzo forte è la sua torre: se ci salirete, la vista sarà sempre mozzafiato. Garantito.
Nel cuore di Montefalco spiccano Corso Mameli e i suoi palazzi signorili. Non dimenticate una sosta in taverna per un bicchiere di Sagrantino: l’anima di Montefalco è nel suo rosso.

Museo Civico di San Francesco
Via Ringhiera Umbra, 6
Tel. 0742 379598
Biglietto intero 7.00 euro

È nell’ex chiesa di San Francesco, costruita dai frati nel Trecento nel rione di Collemora, all’interno della cerchia di mura medievali. Si tratta di uno dei musei più importanti dell’Umbria. Lo saprete con certezza non appena avrete varcato la soglia della sua pinacoteca. I protagonisti della collezione sono il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli, rappresentazione delle Storie della vita di San Francesco, e la Natività del Perugino. Non uscite dal museo se non siete scesi nelle cantine del convento: risalgono a un periodo compreso fra il Quattro e il Seicento e conservano ancora le vasche in muratura originali usate dai frati per la raccolta e la pigiatura dell’uva.

Chiesa di Santa Lucia

Si tratta di una delle chiese più antiche di Montefalco; pare che la sua fondazione risalga al XII secolo. Minuta e suggestiva, vi attende in uno degli angoli più graziosi del borgo, un po’ in disparte, quasi nascosta nel piccolo dedalo di viuzze medievali. Le sue linee sono essenziali – gran parte delle decorazioni sono andate perdute; eppure, sa ancora affascinare i turisti, proprio grazie alla sua semplicità.
La riconoscerete dalle pietre a vista e dal piccolo campanile a vela issato sulla facciata a capanna.

Chiesa di Santa Chiara

Il Santuario sorge appena fuori le mura del borgo. Se amate l’arte affrescata del Trecento, questo è il posto che fa per voi. Ma la chiesa è famosa per un altro motivo: una teca di cristallo conserva il corpo di Santa Chiara. Meta di fedeli da ogni angolo del mondo, il santuario è accudito dalle suore agostiniane, a disposizione per le visite guidate al convento e per raccontarvi la storia della santa.
Montefalco celebra Santa Chiara ogni anno, nella sera del 16 agosto, con la suggestiva Processione delle Lampade nel centro storico.

La Fuga del Bove e l’Agosto Montefalchese

La Corsa dei Bovi è folklore allo stato puro. Si tratta della rievocazione incruenta di un’antica giostra popolare, in programma, ogni anno, il 19 agosto. Il vero spettacolo è il corteo storico: oltre 400 figuranti in costumi rinascimentali sfilano nelle vie del borgo. C’è la Montefalco aristocratica e austera dei prìncipi e dei condottieri, accanto a quella più popolaresca, dei musici, dei saltimbanchi e dei giocolieri.
La Fuga del Bove è l’evento principe dell’Agosto Montefalchese, il cartellone di spettacoli e sfide fra i quattro quartieri di Montefalco per l’assegnazione del Falco d’Oro.

Il Carapace di Arnaldo Pomodoro
Vocabolo Castellaccio, 9 – Località Cantalupo – Bevagna
Tel. 0742 361670
Visite guidate e degustazioni solo su prenotazione.

Il Carapace è la prima scultura al mondo in cui si vive e si lavora. L’opera è di Arnaldo Pomodoro, fra gli artisti più quotati dell’arte contemporanea, e sorge nei terreni della Tenuta Castelbuono, trenta ettari di vigneti fra i comuni di Bevagna e Montefalco. Sotto la grande cupola di rame, una sorte di dardo incastonato nel paesaggio umbro, nascono il Sagrantino e il Rosso di Montefalco.

Castello di Fabbri

Fra i vigneti di uva Sagrantino, su un poggio a metà via fra Trevi e Montefalco, spuntano le mura merlate del Castello di Fabbri. La sua fondazione risale al Trecento. Il mastio, i bastioni, il fossato e il ponte levatoio: tutto è come una volta.
Poco più sotto, in piano, sorge la Torre di Matigge. Nelle sue fondamenta corrono lunghi sotterranei: leggenda vuole che la torre fosse unita al castello attraverso un percorso ipogeo.

La Piazza del MunicipioChiesa di Santa LuciaLa Fuga del BoveIl Carapace di Arnaldo Pomodoro

16 ottobre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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