Lunigiana, fra i borghi fatti a mano della Toscana

L'ingresso al borgo di Mulazzo

S’incunea nell’ultimo lembo della Toscana, fra Emilia e Liguria. Appennini e Alpi Apuane la cingono in un sol abbraccio. La Lunigiana fu terra povera eppure contesa. Nei suoi borghi e castelli rivive il Medioevo. Sulle sue tavole trionfano i testaroli, i panigacci di Podenzana, le focaccette di Aulla e le torte d’erbi, tutte cotte sui testi.

Siete pronti per scoprire l’alta Toscana? Per un grande soggiorno, sfogliate la nostra collezione di dimore.

Pontremoli

Porta d’ingresso della Toscana, sulla Via Francigena, Pontremoli è la città del libro. Da oltre cinquant’anni il Premio Bancarella porta in Piazza della Repubblica scrittori di grido – ad aggiudicarsi la prima edizione del Premio, nel 1953 a Mulazzo, fu Ernest Hemingway con Il vecchio e il mare.

Nella cittadina, visitate il Castello del Piagnaro, sede del Museo delle Statue Stele (tel. 0187 831439). Nel borgo antico, la chiesa del patrono, San Geminiano.

Le due piazze maggiori, Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica, sono le due anime antiche di Pontremoli: da una parte i guelfi, dall’altra i ghibellini. Fra le due, svetta la Torre di Cacciaguerra.

Prima di lasciare Pontremoli, regalatevi una sosta al Caffè degli Svizzeri dei Fratelli Aichta, in Piazza della Repubblica: amor e spongata sono da assaggiare, almeno una volta nella vita.

Montereggio

Montereggio è una frazione di Mulazzo abbarbicata sul crinale del Monte Carbone, fra i castagni e le acque del torrente Fontanelle. Si tratta di un antico borgo fortificato a una manciata di minuti da Pontremoli, noto anche come il paese dei librai; da Mulazzo, fin dal Cinquecento, partivano decine di venditori ambulanti con le gerle colme di almanacchi e libri – ogni ultima settimana di agosto, da non perdere la Festa del Libro.

Passeggiate sui ciottoli e fra le pietre del borgo antico per scoprire che qui, a differenza degli altri paesi, vie e piazzette sono dedicate non a santi o a statisti ma a editori – Borgo Garzanti e Piazza Arnoldo Mondadori sono due esempi fra i tanti.

A Mulazzo vi suggeriamo una sosta al Museo Casa di Dante in Lunigiana, dedicato al soggiorno del poeta in Lunigiana.

Fosdinovo

La Lunigiana è terra di castelli e leggende. Il più grande, più importante e meglio conservato della Lunigiana è il Castello Malaspina di Fosdinovo, comune insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Se salirete fin tra i merli ghibellini del suo camminamento di ronda vi si svelerà un panorama da togliere il fiato: su un lato, le vette affilate delle Alpi Apuane; sull’altro, il mare del Golfo dei Poeti. Nella torre di levante del castello potete vedere la “camera di Dante”: tradizione vuole che il poeta fu ospitato proprio in questo maniero durante il suo esilio da Firenze.

Filattiera

Nella parte alta del borgo, il castello dei Malaspina, la torre di avvistamento, lo Spedale di San Giacomo e la chiesetta romanica dedicata a San Giorgio. Più giù, nel fondovalle, la Pieve di Sorano, in stile romanico, risalente al XII secolo – la riconoscerete grazie al suo alto campanile quadrato. Fra castagni, faggi e distese di prati verdi arriverete nei borghi medievali di Ponticello e Caprio – belle le case-torri -, la frazione di Lusignana e i Prati di Logarghena.

Licciana Nardi

Scendete fino al medio corso del fiume Magra per raggiungere Licciana Nardi. Il paese sorge sull’antica strada romana detta delle Cento Miglia – in pratica, copre l’itinerario da Parma a Lucca. Gran parte del borgo risale al XII secolo. Sulla Piazza del Municipio si allunga l’ombra del castello, fondato nel Duecento, ampliato e convertito in un’elegante dimora signorile – privata, non visitabile.

Sulla sponda opposta del torrente Taverone riposano i ruderi di Castel del Piano. Nei dintorni di Licciana non mancano altri manieri: il Castello di Terrarossa e quello di Monti, il maniero di Pontebosio e quello di Bastia. A due chilometri da Licciana sorge il borgo di Panicale – visitate l’antica rocca, trasformata dai Medici in un sontuoso palazzo. Sulla strada per il Passo del Lagastrello, un tempo detta Via del Sale o Via di Linari, ecco Tavernelle, altra frazione di Licciana Nardi, uno dei borghi più antichi, e meglio conservati, di tutta la Lunigiana.

Fivizzano

Le sue terre furono abitate fin dalla preistoria, al pari di molti altri luoghi della Lunigiana. Nel corso dei secoli, il paese di Fivizzano si è meritato un gran numero di appellativi, da “paese delle belle finestre” a “una perla sperduta fra i monti” – così ne scrisse Giosuè Carducci. Qualcuno la indicò anche come la “Firenze della Lunigiana”. Il motivo? Le tante opere d’arte conservate nel borgo. A farla grande ci pensarono i Medici, dal Quattrocento e fino all’arrivo dei Lorena. Iniziate dalla fontana barocca di Piazza Medicea. Proseguite con i vicini Palazzo Cojari, Palazzo Comunale, Palazzo Fantoni-Bononi e Palazzo Benedetti-Chigi, fra i più belli di Fivizzano. Accanto a Palazzo Cojari, il Caffè degli Svizzeri, ultima testimonianza, insieme al piccolo cimitero, della comunità elvetica attiva in paese nell’Ottocento. A Palazzo Fantoni-Bononi potete visitare il Museo della Stampa (tel. 0585 942128), dedicato alla memoria di Jacopo da Fivizzano, uno dei primi tipografi europei. Appena fuori dal paese, non mancate la Fortezza della Verrucola.

A meno di mezz’ora d’auto da Fivizzano, sulle pendici del Pizzo d’Uccello, vi attendono le acque sulfuree di Equi Terme, note già ai tempi dell’antica Roma – in estate, potete visitare il suo complesso di grotte sotterranee.

Aulla

Il suo borgo antico andò in gran parte distrutto sotto i bombardamenti dell’ultima guerra. Resta la Fortezza della Brunella – e non è poco. Architettura militare fondata nella prima metà del Trecento, la fortezza è stata costruita con la stessa roccia vulcanica dello sperone su cui svetta. Nei suoi locali potete visitare il Museo di Storia Naturale della Lunigiana (tel. 0187 400252). Attorno alla fortezza, splende un parco con un percorso botanico e sentieri dedicati alla scoperta delle specie spontanee tipiche della regione.

Nel centro città sorge anche l’Abbazia di San Caprasio, fondata nell’884 e restaurata in tempi recenti.
Una curiosità. Sulla statale della Cisa, verso Caprigiola, la piccola frazione di Stadano pare abbia dato i natali agli antenati di Napoleone Bonaparte.

Pontremoli e il fiume MagraIl Castello Malaspina di FosdinovoIl borgo di FilattieraLa Piazza Medicea di Fivizzano

7 agosto 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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