Cosa vedere a La Spezia e nei suoi dintorni

La Spezia

Gran parte della città è recente. Il porto e l’Arsenale Militare sono la sua anima più moderna. Ma all’ombra del Poggio resiste ancora il centro storico, il piccolo labirinto di caruggi, qualche buon museo da visitare, palme e giardini fioriti e qualche casa che guarda al mare con nostalgia.

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Il Castello di San Giorgio e la Città Alta

La fortezza svetta sul colle del Poggio, il punto più alto della città. Potete salire a piedi o con uno dei due ascensori di Via del Prione. Dall’alto del castello, restaurato di recente, la vista abbraccia il Golfo dei Poeti, le Alpi Apuane e la costa della Versilia. La fortificazione custodisce i tesori archeologici del Museo Ubaldo Formentini, con reperti che vanno dalla preistoria alla caduta dell’Impero Romano.

Dalla Città Alta scendete verso Via del Prione a piedi, attraverso gli stretti caruggi del centro storico.

Via del Prione

È il caruggio più ampio della città: da Piazza Garibaldi conduce fino a Piazza Sant’Agostino. Su questa strada pedonale si affacciano le vetrine migliori per lo shopping – un altro buon indirizzo per gli acquisti è Via Cavour -, il Teatro Civico, le residenze storiche dei marchesi Doria e dei principi Massa e le botteghe che sfornano ogni mattina le specialità spezzine: focaccia, farinata di ceci, torte di verdura e sgabei – strisce di pane lievitate, fritte e salate – sono tutti da assaggiare.

Le scalinate

Proprio così. Se volete esplorare la parte vecchia della Spezia, dovrete essere un po’ allenati. A ridosso del Poggio, fra il Castello di San Giorgio, Piazza Sant’Agostino e Piazza Beverini, le scalinate storiche sono più di venti. Vi segnaliamo le più belle. La Scalinata Quintino Sella unisce Via del Prione a Via XXVII Marzo. Fra Via del Torretto e Via XX Settembre spuntano i gradini della Scalinata Fillia. È monumentale la Scalinata Spallanzani. Sale da Piazza Sant’Agostino alla Città Alta la Scalinata del Poggio.

Museo Navale

Costruito negli anni Sessanta dell’Ottocento, l’Arsenale Militare ha cambiato per sempre il volto della Spezia. Se volete visitarlo, vi consigliamo di partire dal suo Museo Tecnico Navale (tel. 0187 784693), una bella collezione di tecnologie e memorie della navigazione, dagli albori ai giorni nostri. Nelle tante sale troverete di tutto e di più, una collezione di nodi marinari, attrezzature navali, armi d’assalto, medaglie, uniformi e i cimeli dei primi esperimenti radio realizzati da Guglielmo Marconi.

La visita al museo permette l’accesso a parte del grande stabilimento dell’Arsenale Militare.

Museo Civico Amedeo Lia, Museo del Sigillo e Museo Etnografico Giovanni Podenzan

I primi due sono al civico 234 di Via del Prione, nella Palazzina delle Arti. Nelle sale del primo vi attende un migliaio di opere dell’arte antica, medievale e moderna, inclusi dipinti, miniature, sculture in bronzo, rame, avorio e legno. Notevole la collezione dei “primitivi”. Fra i capolavori del Cinquecento, la Nascita e la Morte di Adone, di Sebastiano del Piombo, e il Compianto sul corpo di Cristo del Tintoretto.

Il Museo del Sigillo (tel. 0187 778 544) raccoglie oltre millecinquecento esemplari originali di sigilli di ogni epoca e provenienza, dal IV millennio avanti Cristo al Novecento. Fra i vanti del museo, l’esemplare in giada, appartenuto alla contessa di Bismarck.

Ultimo ma non ultimo, il Museo Etnografico Giovanni Podenzana (tel. 0187 258 570), sempre in Via del Prione, al civico 156, nell’ex oratorio di San Bernardino: il museo racconta usi, costumi, culti e superstizioni liguri attraverso oggetti di uso quotidiano e manufatti rari e preziosi.

Museo Nazionale dei Trasporti

I treni a vapore del secolo scorso. Le locomotive diesel e quelle elettriche dei nostri giorni. La collezione di filobus, primo nucleo del museo, e quella degli autobus.
Il Museo Nazionale dei Trasporti (tel. 0187 718912) è in Via Fossitermi, negli edifici dell’ex Squadra Rialzo, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

CAMeC – Centro per l’Arte Moderna e Contemporanea

A breve distanza dal centro storico, in Piazza Cesare Battisti, ecco il CAMeC (tel. 0187 734593), il polo museale della città per l’arte moderna e contemporanea. Tre le collezioni: la Raccolta Cozzani, oltre mille opere fra disegni, pitture e sculture del Novecento; la Raccolta Bartolini, tutta dedicata al secolo scorso; la Raccolta Premio del Golfo, con le opere premiate all’omonimo premio nazionale di pittura. Oltre alle tre collezioni permanenti, il museo propone tante esposizioni temporanee.

Lungomare

Uscite dal centro storico per regalarvi la passeggiata sul lungomare della città. Puntate verso il faro o più in là, ancora verso levante, per superare il ponte mobile Revel, fino al Porto Mirabello, il nuovo porto turistico spezzino con gli yatch e le barche da diporto ormeggiate in attesa di prendere il largo.

Portovenere

Sull’ultima punta occidentale del golfo spuntano le alte case-torri dai toni pastello del borgo marinaro di Portovenere. Per arrivarci dalla città, seguite la strada che serpeggia oltre le frazioni di Fezzano e delle Grazie – se cercate una bella spiaggetta, scegliete la mezzaluna di sabbia bianca alle porte di Cadimare.
A dominare sul borgo di Portovenere, la mole massiccia del Castello Doria. Protesa sul mare, di fronte alle isole della Palmaria, del Tino e del Tinetto, spunta la chiesetta di San Pietro. Dalla sua terrazza, il tramonto è irresistibile.

Campiglia Tramonti

Ancora verso ovest, il territorio comunale spezzino finisce in questo piccolo borgo, giusto a pochi minuti di strada dalle Cinque Terre. Campiglia Tramonti è abbarbicato sul crinale di una collina: il panorama, proteso verso le Alpi Apuane, merita da solo il viaggio. La frazione è famosa per il vino Sciachetrà, fatto con le uve raccolte sulle terrazze che spuntano attorno al paesino.
Nel nucleo più antico del borgo ci sono ancora le case usate un tempo dalle famiglie per sfuggire ai pirati. Poco fuori, i resti di un mulino a vento in rovina. Il mare più bello? Quello che bagna le località Case Persico e Navone, raggiungibili solo a piedi o in barca, dall’imbarcadero di Portovenere.

Il Castello di San GiorgioL'ingresso dell'Arsenale MilitareLa sede del CAMeCPanorama in località Tramonti

28 agosto 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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