Cosa vedere a Ivrea e dintorni

Piazza Ferruccio Nazionale e il Municipio

È la piccola capitale del Canavese, quello spicchio di Piemonte che unisce la grande città, Torino, alla vicina Val d’Aosta – il Parco Nazionale del Gran Paradiso è a un passo. A Ivrea convivono tecnologia e Medioevo, folklore e natura, arte e scorci romantici. Insomma, è la meta perfetta per un weekend.

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Piazza Nazionale

Partite da Piazza Nazionale, nota anche come Piazza di Città. La trovate nel borgo storico di Ivrea, fra Via Palestro e Via Arduino. Lasciatevi alle spalle il Palazzo Civico, sede del Municipio, e imboccate la stradina laterale di Via Palestro.

Camminate in salita fino a raggiungere una lunga scala: la chiamano scala santa, o anche scala del Comune e unisce la parte alta a quella bassa del centro storico. Fra i vicoli della città alta gli scorci suggestivi sono tanti – se ne volete di romantici, vi consigliamo anche la passeggiata sul Naviglio di Ivrea. È in questo spicchio di città che ogni anno hanno luogo lo Storico Carnevale di Ivrea e la celebre “battaglia delle arance” (domenica, lunedì e martedì grasso).

La Cattedrale e il Palazzo Vescovile

Al culmine della salita verso la città alta ecco spuntare il Duomo di Santa Maria, dalla storia più che millenaria – le parti più antiche della chiesa conservano reperti dell’età romana. Sono da vedere i resti del Chiostro dei Canonici, gli affreschi della cripta, quelli del salone al piano nobile del Palazzo Vescovile e il mosaico nel Seminario Maggiore.

Il Castello

Nella città alta, accanto alla Cattedrale e al Palazzo Vescovile, sorge anche il castello dalle rosse torri – lo battezzò così Giosuè Carducci. La sua fondazione risale al secondo Trecento. Le grandi torri circolari, il ponte levatoio sospeso sul fossato, il camminamento di ronda ornato di merlature a coda di rondine: insomma, è tutto come una volta. Sede di eventi e mostre temporanee, il castello è aperto al pubblico dal 1° maggio a metà ottobre, ogni domenica, dalle 15 alle 18.30 (Associazione Castello di Ivrea, tel. 0125 44415).

La Torta 900

Se il Castello è il simbolo di Ivrea, altrettanto si può dire per la Torta 900. Fatto con pan di spagna e golosa crema al cioccolato, il dolce è opera del mastro pasticcere Ottavio Bertinotti – inventò la ricetta nel 1900 per dare il benvenuto al nuovo secolo. Oggi, a conoscere la ricetta è solo la famiglia Balla, ne acquistò i diritti nel 1972, per cui, se volete assaggiare questa delizia, non potrete fare a meno di visitare la Pasticceria Balla, al civico 16 di Corso Umberto I. Almeno per un giorno, al diavolo la dieta!

Il MAAM e il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente

Dietro a questa sigla misteriosa si cela il lascito culturale di Adriano Olivetti. MAAM sta per “Museo all’Aperto di Architettura Moderna”. Inaugurato nel 2001, il percorso di visita, pedonale e pubblico, si snoda per quasi due chilometri fra gli ex stabilimenti e gli edifici più importanti voluti dall’imprenditore. Il museo sorge ai margini del centro storico di Ivrea, in Via Jervis, a meno di cinque minuti dalla stazione ferroviaria.

Se vi avanza tempo, visitate anche il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, un luogo straordinario di laboratori, esperimenti e mostre interattive; vi aspetta in Piazza San Francesco d’Assisi (tel. 0125 1961160, ogni primo weekend del mese, dalle 15 alle 19).

Museo Civico Garda

Lo trovate in Piazza Ottinetti, nell’antico Monastero di Santa Chiara. Da poco restituito alla città con un allestimento tutto nuovo, il museo ospita una sezione di reperti archeologici rinvenuti nel Canavese, dall’età neolitica al Basso Medioevo, una collezione di arte orientale, con oltre 500 opere provenienti dal Giappone donate da Pier Alessandro Garda, e la collezione Croff, con quadri, fra i tanti, di Giovanni del Biondo, Annibale Carracci e Giorgio De Chirico (tel. 0125 4101).

I 5 laghi

Ivrea sorge al centro di uno dei più grandi anfiteatri morenici d’Europa. Poco fuori dalla città, lungo la strada per la Val d’Aosta, troverete cinque laghi, lascito dell’ultima glaciazione – San Michele, Cascinette, Montalto, Nero e Sirio. Gli specchi d’acqua sono uniti l’uno all’altro da un percorso naturalistico con tanto di segnaletica: percorretelo a piedi o in mountain bike. Lungo l’itinerario incontrerete i resti dell’antico acquedotto romano e il Castello di Montalto Dora.

La CattedraleIl Castello di IvreaLa Torta 900Il Lago Sirio con il Castello di Montalto Dora sullo sfondo

9 maggio 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

2 commenti a “Cosa vedere a Ivrea e dintorni”

  1. Andrea scrive:

    Complimenti per l’articolo. Il mio suggerimento suonerà sicuramente un po’ di parte, ma vorrei segnalare anche i numerosi percorsi culturali riferiti alla Via Francigena, un patrimonio preziosissimo tutto da (ri)scoprire. Grazie, Andrea.

  2. Dimore D'Epoca scrive:

    Ciao Andrea, grazie per il suggerimento. Chissà che in uno dei nostri prossimi viaggi non sceglieremo anche la Via Francigena. Continua a seguirci!

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