Cosa vedere nella Grecìa Salentina

La Notte della Taranta

Pietre sacre e riti ancestrali. Frantoi ipogei e la pietra bianca dei borghi antichi. Nei vicoletti risuona il griko, la lingua locale scritta in caratteri latini ma che assomiglia tanto al greco. Isola linguistica ellenofona, la Grecìa Salentina è diventata una meta popolare dell’estate pugliese grazie alla Notte della Taranta, il festival itinerante di musica popolare salentina che richiama ogni anno, in agosto, centinaia di migliaia di turisti da ogni angolo del mondo. Le piazze del Salento esplodono di musica, pizzica e tarantelle.  Suoni, luci e colori illuminano la Grecìa Salentina. Siete pronti per scoprirla?

Vi è venuta voglia di una vacanza in Puglia? Sfogliate subito la nostra collezione di dimore. Abbiamo scelto le masserie e i trulli più incredibili, solo per voi.

Calimera

Calimera, in griko Kalimera, ossia “buongiorno”, è a una ventina di chilometri da Lecce e a sedici da alcune delle spiagge più belle della Puglia. Nei giardini pubblici del paese spicca una stele di marmo del IV secolo a.C., donata a Calimera dal Museo Nazionale di Atene nel 1960. In una casa-corte al 52 di via Costantini, già Vicolo de li Sette Dolori, visitate la Casa-Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika, otto spazi colmi di oggetti, foto, testi e musica della cultura grika, più una terrazza per eventi, laboratori didattici e piccoli concerti.

Il centro storico di Calimera è una sfilata di palazzotti del Seicento. Fra i più importanti, Palazzo Mayro, al civico 51 della via omonima. Sempre in questa strada, vi attendono la corte e la cappella del Crocifisso, affrescata sul finire del Seicento.

Dolmen, menhir e altri monumenti megalitici punteggiano le campagne intorno a Calimera. Il più famoso è il Dolmen Placa, nascosto fra le fronde degli ulivi, sulla strada per Melendugno.

Corigliano d’Otranto

A proteggere il borgo c’erano le mura medievali – alcuni tratti sopravvivono in via Don Bosco. Sul versante sud-est dell’antico tracciato difensivo spicca la mole di Castello de’ Monti: quattro torrioni angolari, un fossato profondo, fino al Cinquecento il maniero fu usato per scopi difensivi; dal Seicento, fu adattato a residenza dei feudatari di Corigliano. Nel cuore del centro storico, su Piazza San Nicola, si allungano le ombre della facciata elegante di Palazzo Comi e della Torre dell’Orologio, sormontata da un piccolo campanile a vela.

Tutti gli anni, da Piazza Vittoria, parte il Festival della Notte della Taranta. Secondo un’antica leggenda, in questa piazza fu sepolto il generale dell’esercito turco morto durante l’assedio del paese.

Cutrofiano

Avete presente la terracotta? Cutrofiano è la piccola capitale del Salento per la lavorazione di terracotta e ceramiche – la tradizione dura dal Medioevo. Il Museo della Ceramica, in Piazza Municipio, espone centinaia di esemplari di terracotte tradizionali degli artigiani locali. Nella sua sezione storico-artistica potete ammirare le ceramiche dipinte e le maioliche realizzate fra il Sei e l’Ottocento, inclusi brocche, piatti, catini, mattonelle votive e acquasantiere. Sorprendente la collezione di fischietti italiani in terracotta, da quelli piatti e colorati di Caltagirone ai cuchi veneti.

Martignano

Martignano è il più piccolo dei comuni salentini. Nel suo centro storico spicca il settecentesco Palazzo Palmieri, casa-natale de più illustre dei martignanesi, Giuseppe Palmieri, nato il 5 maggio 1721. Il palazzo ospita numerosi eventi culturali, inclusi concerti, mostre temporanee e presentazioni di libri.

Accanto a Palazzo Palmieri sorge un grande frantoio semi-ipogeo, con la stalla, le vasche di raccolta dell’olio, le sciave – le stanze per il deposito delle olive – e lu ciucciu, un organo verticale usato per moltiplicare la forza di pressione sull’impasto. Alle spalle del frantoio, inebriatevi con i profumi degli aranci e delle nespole.

Alle porte del centro storico non perdetevi Largo Pozzelle, luogo di conservazione delle pozzelle, antichi sistemi per la raccolta delle acque piovane, noti in paese anche come pozzi di San Pantaleo, il santo patrono di Martignano – si festeggia il 27 luglio con musica, luminarie e fuochi d’artificio.

Martano

Se Martignano è il comune più piccolo, Martano è il più popoloso – conta poco più di novemila abitanti. Se volete vedere le case-corte tipiche della Grecìa Salentina, raggiungete il rione Catumeréa o via Zaca. Fra i tanti monumenti di Martano, il più importante è il Palazzo Baronale; già Castello Aragonese, fu rifatto più volte. All’angolo fra via Calimera e via Nizza vi imbatterete in Palazzo Corina, già Palazzo Chiriatti, e nel suo giardino, un tempo luogo di delizie e passeggiate.

Melpignano

Inserito fra i Borghi Autentici d’Italia, Melpignano è famoso per essere la tappa finale della Notte della Taranta – quest’anno sarà sabato 22 agosto. Il concertone, con musicisti di fama nazionale e internazionale, va in scena ogni anno, a fine agosto, nel piazzale antistante l’ex convento degli Agostiniani – suggestivo il tripudio di colonne, volute e cherubini barocchi dell’edificio.

Nel centro del paese, sotto il sole del Salento luccica il bianco avorio di Piazza San Giorgio, chiusa da una sfilata di portici rinascimentali a tutto sesto. Sulla piazza si affacciano anche la Chiesa Madre, la Cappella della Madonna dell’Assunta e la Torre dell’Orologio, eretta nel primo Novecento.

Nei dintorni di Melpignano sono tanti i dolmen e i menhir. Ma uno, il Menhir Minonna, alto 280 centimetri, lo trovate nel paese, in via IV Novembre.

La Casa-Museo della Civiltà Contadina e della Cultura GrikaIl Castello de' Monti di Corigliano d'OtrantoIl centro storico di MelpignanoL'ex convento degli Agostiniani di Melpignano

3 luglio 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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