Cosa vedere a Ferrara se non ci siete mai stati

Il Castello Estense

La meraviglia è l’emozione di chi sceglie Ferrara. Fu la prima città moderna d’Europa, nel Rinascimento degli Este – l’UNESCO ha inserito il suo centro storico nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Cedete alle lusinghe dell’arte e del bello. Dimenticate il tempo. Scoprite la città con lentezza, di palazzo in palazzo, via dopo via. Sì, Ferrara è la meta giusta per un weekend romantico.

A proposito di fughe romantiche: avete già sfogliato la nostra collezione di dimore in Emilia Romagna?

Castello Estense
Largo Castello, 1
Tel. 0532 299233
Biglietto intero 8.00 euro

Con i suoi mattoni rossi troneggia al centro della città. Fu fortezza medievale sul finire del Trecento; con gli Este divenne una corte rinascimentale degna di una delle famiglie più potenti d’Europa. Lo cinge un fossato d’acqua; quattro torri scrutano l’orizzonte. Scalate i 122 gradini della Torre dei Leoni, la sola accessibile, per guardare Ferrara dall’alto.
La visita al castello comprende gli appartamenti dei duchi, le cucine, le prigioni e il giardino.
Giusto di fronte, il Teatro Comunale: dietro la sua sobria facciata si celano interni sontuosi, scenario di spettacoli di prosa, danza e lirica.

Cattedrale di San Giorgio
Piazza della Cattedrale
Tel. 0532 207449
Ingresso libero

Il Duomo di Ferrara è dirimpetto al Palazzo Comunale, a fianco dell’antica Piazza delle Erbe, oggi Piazza Trento e Trieste. Unisce elementi romanici, nella parte inferiore della facciata, e gotici, nella porzione superiore. Lungo il lato affacciato su Piazza Trento e Trieste corre la Loggia dei Merciai, sede di botteghe fin dal Medioevo; in fondo, il campanile della chiesa, dalle linee classiche, incompiuto, forse opera di Leon Battista Alberti.

Negli interni trionfano il barocco, le statue scolpite dai maestri di corte, un’opera del Guercino e un Giudizio Universale ispirato a quello dipinto da Michelangelo nella Cappella Sistina. Se amate l’arte, fate una capatina nel vicino Museo della Cattedrale, ospitato nell’ex chiesa di San Romano.

Piazza delle Erbe e del Municipio

Chiusa su tre lati, fu fondata nel Medioevo con il nome di Piazza delle Erbe, come complemento della Cattedrale. Questo è il cuore di Ferrara, il luogo su cui si affacciano i simboli del potere civile e religioso: oltre alla Loggia dei Merciai del Duomo, il Palazzo Comunale, il Palazzo Arcivescovile e il Palazzo della Ragione.

Sul listone della piazza, il grande marciapiede, i ferraresi amano incontrarsi, passeggiare, curiosare fra le bancarelle dei mercatini – ogni primo weekend del mese quello dell’antiquariato e dell’artigianato, sotto le Feste il classico di Natale.

Via delle Volte

L’anima medievale di Ferrara è racchiusa in questa strada scandita dai vòlti, i passaggi coperti usati un tempo per unire i magazzini sulla riva del Po alle botteghe-abitazioni del centro. Palazzi e abitazioni del Tre e del Quattrocento vi accompagneranno passo dopo passo. Da non perdere gli scorci offerti dai vicoli laterali.

Palazzo Schifanoia
Via Scandiana, 23
Tel. 0532 244949
Biglietto intero 3.00 euro
Tutti i giorni, eccetto lunedì, 9.30-18.00

Schiva la noia. Il nome già racconta il suo ruolo. Palazzo Schifanoia fu la dimora destinata allo svago degli Este. Compromesso dal terremoto del 2012, il percorso di visita è limitato al Salone dei Mesi e alla Sala delle Virtù (o degli Stucchi). Dei due, il Salone dei Mesi è l’attrazione principe della dimora: i suoi affreschi rinascimentali, celebri in tutto il mondo, furono realizzati fra il 1469 e il 1470 da Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti e da altri artisti dell’officina ferrarese. Duchi, cortigiani, putti e paesaggi fantastici vi incanteranno.

Corso Ercole d’Este

Lo dicono un po’ tutti: è una delle vie più belle al mondo. Corre dritta come un fuso dal Castello alle mura della città. Il corso fu il cuore dell’Addizione Erculea, la parte della nuova Ferrara rinascimentale voluta dal duca Ercole d’Este sul finire del Quattrocento. Tutto pedonale e pressoché privo di negozi, ha palazzi con facciate sontuose, finestre e porte decorate. Il cuore del corso è il Quadrivio degli Angeli, punto d’incontro di Palazzo dei Diamanti, Palazzo Turchi di Bagno e Palazzo Prosperi-Sacrati.

Palazzo dei Diamanti
Corso Ercole I d’Este, 21
Tel. 0532 244949
Tutti i giorni, 9-19
Biglietto intero 11.00 euro

Non potete sbagliarvi. Le sue facciate contano più di ottomila bugne in marmo bianco e rosa, tutte a forma di piramide o, se preferite, di diamante – ecco spiegato il nome. Il palazzo fu la residenza di Sigismondo d’Este, fratello del duca Ercole I. Disposto su tre ali, oggi è sede della Pinacoteca Nazionale, al piano nobile, e dello spazio espositivo dedicato alle mostre di Ferrara Arte, al piano terra.

La passeggiata sulle Mura

Nove chilometri di pietre color mattone, terrapieni, porte, baluardi e torrioni corrono intorno alla Ferrara medievale e rinascimentale. Per godervi le mura e il verde dei loro percorsi alberati, percorrete tutto Corso Ercole d’Este, superate la Porta degli Angeli e imboccate la passeggiata romantica ombreggiata da alti alberi. Mano nella mano, lungo i rampari di Belfiore potete proseguire verso est fino a Corso Porta Mare, il viale che introduce a Piazza Ariostea. Un consiglio? Fate una sosta sotto al pergolato dello chalet Terraviva, fra gli orti cinquecenteschi.

Piazza Ariostea

Al centro dello spazio verde troneggia la colonna dedicata al poeta Ludovico Ariosto. La piazza, incorniciata da due palazzi con loggiato, ha forma insolita, quasi ovale, con un percorso ribassato ad anello su cui, ogni ultima domenica di maggio, scalpitano i cavalli del Palio di Ferrara, da molti indicato come il più antico del mondo – la prima corsa risale al 1279.

Il cimitero ebraico
Via delle Vigne
Tel. 0532 751337
Estate, 9-18. Inverno, 9-16.30. Chiuso il sabato e per le festività ebraiche
Ingresso libero

Lo trovate nel verde dell’Addizione Erculea, a 5 minuti a piedi da Piazza Ariostea. La sua fondazione risale al Seicento, anche se le tombe più antiche sono dell’Ottocento – quelle precedenti furono distrutte dall’Inquisizione. Fra le tante lapidi, anche quella dello scrittore Giorgio Bassani, autore del romanzo Il giardino dei Finzi Contini, realizzata dallo scultore Arnaldo Pomodoro.

Casa Romei
Via Savonarola, 28-30
Tel. 0532 234130
Da domenica a mercoledì, 8.30-14; da giovedì a sabato, 14-19.30
Biglietto intero 3.00 euro

Casa Romei è una delle residenze ferraresi più sorprendenti. Appartenne al ricco mercante Giovanni Romei: fu costruita nel Quattrocento e abbellita in occasione delle nozze del proprietario con Polissena d’Este. La meraviglia inizia fin sul cortile d’onore, dalle forme tardogotiche e con decorazioni fiorite. All’interno, la Sala delle Sibille e dei Profeti e lo Studiolo.

Dagli anni Cinquanta, la dimora è sede di un museo riservato ad affreschi, statue e lapidari ferraresi.

Museo Archeologico Nazionale
Via XX Settembre, 122
Tel. 0532 66299
Da martedì a domenica, 9.30-17
Biglietto intero 5.00 euro

Per secoli l’antica città di Spina fu sepolta nel fango delle paludi del delta del Po. Fin dal Medioevo eruditi e studiosi si affannarono alla sua ricerca. Tutto fu vano, finché nel 1922, per caso, dalla bonifica delle valli di Comacchio, rivide la luce la necropoli e l’insediamento portuale etrusco.

Se siete curiosi di saperne di più, esplorate le sale del Museo Archeologico Nazionale, al piano nobile di Palazzo Costabili. Fra le sale più interessanti, vi segnaliamo quella degli ori, con più di cento reperti in oro, argento, ambra e pasta vitrea rinvenuti nei corredi tombali di Spina.

Via delle VolteCorso Ercole d'EsteLa passeggiata sulle muraPiazza Ariostea

2 ottobre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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