Cosa vedere nelle Crete Senesi

Le Crete Senesi nei dintorni di Asciano

Man mano che vi avvicinerete alle Crete Senesi, i cipressi e gli ulivi della Toscana si diraderanno. Il paesaggio si farà quasi lunare. Biancane, balze e calanchi tracceranno il confine fra terra e cielo. Qui e là, qualche borgo vi apparirà come un piccolo miraggio.

Come in un film, insomma. E non è un caso che questi scenari, e quelli della vicina Val d’Orcia, abbiano ispirato grandi registi: Anthony Minghella per Il paziente inglese (1996) e Ridley Scott, per la sequenza dei Campi Elisi nel campione d’incassi Il gladiatore (2000).

Siamo a pochi minuti d’auto da Siena, a sud-est rispetto alla città, sulla strada che conduce verso Pienza e Montalcino. Queste sono le Crete Senesi e sarebbe un peccato perdersele.

Se avete intenzione di partire a breve alla volta delle Terre di Siena, sfogliate la nostra collezione di dimore.

Asciano

Asciano è crocevia di strade antiche: la Lauretana, la via di Rapolano e la strada bianca di Monte Sante Marie. Oltre le sue mura trecentesche, ecco la trama di vie e case medievali, la Chiesa di San Francesco con gli affreschi del Duecento e la Torre della Mencia che batte le ore del paese. Al civico 122 di Corso Matteotti troverete il Museo di Palazzo Corboli (tel. 0577 719524), con reperti archeologici e opere d’arte sacra, citato dal Daily Telegraph fra i quindici migliori piccoli musei d’Italia.

Da vedere anche la Basilica di Sant’Agata, conserva opere del Signorelli e del Sodoma, e la chiesa gotica di San Bernardino, sede del Museo Etrusco.

Ogni seconda domenica del mese, il suo centro storico ospita le bancarelle del Mercatino delle Crete Senesi, ottima occasione per scoprire il meglio dell’artigianato e dei sapori locali – pecorino, miele e olio d’oliva.

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

In località Chiusura, appena fuori Asciano, un fitto bosco di piante secolari abbraccia l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. Il complesso fu fondato nel Trecento da tre nobili senesi, decisi a lasciare ogni bene per vivere secondo la regola di San Benedetto. Cosa vedere? La chiesa abbaziale di età tardo-gotica, il chiostro grande e quello centrale, la biblioteca – con 40 mila fra volumi, opuscoli e pergamene – e la farmacia – ancora oggi i monaci preparano mieli e liquori.

L’ingresso per le visite è libero e gratuito: tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Treno Natura

Nella bella stagione, potete esplorare queste terre a piedi, in moto, in mountain bike o a cavallo. Ma se cercate un viaggio a ritroso nel tempo, salite sul Treno Natura. Lo sbuffo della locomotiva a vapore, le carrozze centoporte, le stazioni romantiche incastonate nello scenario lunare delle Crete Senesi. Insomma, per emozionarvi, non manca nulla.

Il Treno Natura parte e arriva dalla stazione di Siena, percorre la linea storica Asciano-Monte Antico, fino a raggiungere il cuore della Val d’Orcia, ai piedi del Monte Amiata. Il calendario delle corse è disponibile qui.

Il meritato relax

Esatto, se tutto questo girovagare vi ha stancato, non vi resta che raggiungere Rapolano Terme. La scelta è doppia. Ci sono le Terme di San Giovanni (tel. 0577 724030): dalle loro sorgenti sgorga un’acqua calda (39°C) e ricca di zolfo, perfetta per curare la pelle e le vie respiratorie. Se cercate un massaggio, un trattamento estetico o un percorso relax, questo è il posto giusto.

Sempre a Rapolano potete provare anche le Terme Antica Querciolaia (tel. 0577 724091). Qui potete farvi coccolare dai vapori termali dei bagni freddi, temperati e caldi o dalle mani sapienti dello staff: un buon modo per scacciare lo stress, almeno per qualche ora…

L’Eroica

Siete dei pedalatori provetti? Dimostratelo percorrendo l’Eroica, un percorso di quasi 50 chilometri ritagliato sulle strade bianche delle Crete Senesi. I saliscendi sono continui – gli sterrati sono praticabili in bici solo nella stagione asciutta. Ma tutta la fatica vi sarà ripagata dallo spettacolo del paesaggio. L’itinerario tocca i punti panoramici più eccitanti del territorio: c’è chi dice che sia il migliore della provincia di Siena per scattare tante belle fotografie.

Di castello in castello

Fra le Crete Senesi non manca nulla, nemmeno i manieri. Il Castello di Gallico sorge sull’altipiano di Asciano, poco fuori dal paese, nei pressi del villaggio di Montecalvoli. Riconoscerlo è facile: conta cinque torri di pietra e mattoni rossi e la sua mole è a dir poco imponente.
A Serre di Rapolano, frazione di Rapolano Terme, accanto alla porta di San Lorenzo, sorge l’Antica Grancia, prima fortezza e poi deposito di grano e ambiente per la lavorazione del vino e dell’olio – da visitare il suo museo.

Poco prima di Serre di Rapolano, fra la Val di Chiana e la Val d’Ombrone, sorge il Castello di San Gimignanello, oggi proprietà privata adibita a fattoria.
Campi di grano, girasoli, granturco, vigne, querceti, laghetti e le acque dei torrenti Arbia e Biena annunciano il Castello di San Fabiano, nel comune di Monteroni d’Arbia, fondato nel XII secolo dal re Angioino.

A caccia di tartufi

Al centro delle Crete Senesi sorge San Giovanni d’Asso, il borgo più antico del comprensorio. Nei boschi attorno al paese cresce uno dei tartufi più pregiati e costosi, il tartufo bianco delle Crete Senesi. Se non siete esperti cacciatori di tuberi, niente paura, perché nel paese potete visitare il primo Museo del Tartufo in Italia, ospitato in una parte del locale castello.

Per una scorpacciata di tartufo, o anche solo per respirarne il profumo, è da segnare in agenda la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, nel centro storico di San Giovanni, il secondo e terzo fine settimana di novembre.

Un campo di grano dei pressi di AscianoAbbazia di Monte Oliveto MaggioreIl Treno NaturaScorcio di San Giovanni d'Asso

27 marzo 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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