10 cose da vedere a Cremona (+1)

Il Duomo e il Torrazzo

I suoi violini hanno incantato tutto il mondo. Cremona è un piccolo scrigno di tesori ai più ignoti. Lo capirete anche solo passeggiando nelle sue vie e nei suoi vicoli, nelle piazze e nei cortili racchiusi fra i palazzi rinascimentali del centro storico.

Pronti per un tuffo nella storia? Se volete regalarvi un weekend speciale, date uno sguardo alla nostra collezione di dimore in Lombardia.

La Cattedrale e il Torrazzo

Il Duomo di Santa Maria Assunta guarda Piazza del Comune. Risale al XII secolo e ai tratti romanici unisce elementi gotici, rinascimentali e barocchi. La sua facciata è un trionfo di marmi: dominano il bianco di Carrara e il rosso di Verona.

Subito accanto spunta il Torrazzo: con i suoi 112 metri, è il campanile in mattoni più alto d’Italia – in Europa lo supera solo il campanile della cattedrale tedesca di Landshut. Salite i suoi 502 gradini per conquistare il privilegio di un panorama a trecentosessanta gradi su Cremona e i suoi dintorni. Ma non dimenticatevi di fermarvi davanti all’orologio astronomico della torre, uno dei più grandi al mondo.

Battistero

Al complesso del Duomo appartiene anche il Battistero. Dalla forma massiccia e squadrata, a pianta ottagonale, in stile romanico, la sua costruzione iniziò nel XII secolo, anche se è al Cinquecento che risale buona parte del suo aspetto attuale. Dentro, una grande cisterna scolpita nel marmo rosso della Valpolicella, statue e crocifissi in legno del Medioevo e la collezione di sculture del Museo delle pietre romaniche.

Il Palazzo Comunale e la collezione di violini

Da otto secoli è la sede del potere civico di Cremona. Fondato nel Duecento, è un tipico broletto lombardo. Varcate la soglia del palazzo per esplorare le sue sale, una più bella dell’altra. Nella Sala della Giunta noterete un elegante camino d’epoca. La Saletta dei Violini custodisce nove strumenti musicali della tradizione liutaia cremonese. Fra i più preziosi, il violino Il Carlo IX di Francia, realizzato da Andrea Amati nel 1566, la viola di Antonio e Gerolamo Amati (1615), il violino Antonio Stradivari Clisbee del 1669 e il violino di Enrico Ceruti, detto Lo Stauffer, del 1868.

Museo del Violino
Piazza Marconi, 5
Tel. 0372 080809
Tutti i giorni, escluso lunedì, 10-18
Biglietto intero € 10.00

Il museo è nei locali di Palazzo dell’Arte, a soli 500 metri a piedi dal Duomo e da Piazza del Comune. Una serie di dieci sale vi racconterà la storia dei violini, dalle origini ai capolavori di Stradivari. La collezione del museo comprende strumenti dal valore inestimabile: oltre agli Stradivari, fra cui il violino Il Cremonese del 1715, anche gli Amati e i Guarneri, tutti di proprietà del Comune di Cremona e della Fondazione Walter Stauffer.

Teatro Ponchielli
Corso Vittorio Emanuele II, 52
Tel. 0372 022010

Opera, concerti, spettacoli di prosa e di danza. Come una Scala in miniatura, il Teatro Ponchielli propone un ricco cartellone di eventi, stagione dopo stagione. L’edificio fu più volte distrutto dagli incendi nei primi dell’Ottocento. Tre ordini di palchi, la galleria e il loggione, decori sontuosi di stucchi color oro e avorio impreziosiscono i suoi interni.

Academia Cremonensis
Via Platina, 66
Tel. 0372 808970
Dal lunedì al venerdì, 9-18
Prenotazione obbligatoria

Siete curiosi di sapere come nasce un vero violino cremonese? Allora fate un salto all’Academia Cremonensis. Vi attende nel centro storico, nel nobile palazzo d’epoca Mina-Bolzesi, giusto a un passo dal Museo del Violino. In questa scuola-bottega vedrete all’opera i maestri e gli allievi liutai e archettai della tradizione locale; la visita guidata vi impegnerà per un’ora e mezza circa. Così, quando sentirete il suono soave uscire dagli archi e dalle corde del violino, saprete finalmente come funziona la magia.

Museo Archeologico di San Lorenzo
Via San Lorenzo, 4
Tel. 0372 407775
Tutti i giorni, escluso lunedì, 9-13
Biglietto intero € 3.00. Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.

Cremona fu la prima colonia fondata dai romani a nord del Po. Se amate i reperti antichi, raggiungete il Museo Archeologico di San Lorenzo, ospitato nei locali dell’omonima chiesa romanica sconsacrata, una delle più antiche della città.

Il percorso tematico del museo si articola in tre sezioni: lo spazio pubblico, con i resti della villa romana riportati alla luce negli scavi di Via Battisti; lo spazio privato, con le ricche domus del Labirinto e di Piazza Marconi; la necropoli, con parti di monumenti e corredi funebri.

Museo Civico Ala Ponzone
Via Ugolani Dati, 4
Tel. 0372 407770
Da martedì a domenica, 10-17
Biglietto intero € 7.00

È la pinacoteca cittadina, nata dalle raccolte della famiglia Ponzone e dalle collezioni di alcune chiese locali soppresse. Oggi, il museo, nella sede del cinquecentesco Palazzo Affaitati, annovera oltre duemila opere; solo una parte sono esposte al pubblico.

Fra le tante sale, vi segnaliamo: la galleria della pittura cremonese del Cinquecento, con le opere di Boccaccino, Aleni e Campi e il San Francesco in meditazione del Caravaggio; quella con i ritratti di Casa Ponzone; la sala delle nature morte cremonesi, con la celebre opera reversibile L’ortolano di Giuseppe Arcimboldi. Per finire, le pitture dell’Otto e del Novecento e il gabinetto dei disegni e delle stampe, una raccolta di duemila disegni e quattromila stampe.

Nello stesso palazzo, la collezione di strumenti storici a corda di Carlo Alberto Carutti.

Negozio Sperlari
Via Solferino, 25
Tel. 0372 22346
Da martedì a venerdì, 8.30-12.30 e 15.30-19.30. Sabato e domenica, 9-13 e 15.30-19.30. A dicembre sempre aperto.

Locale storico d’Italia fondato da Enea Sperlari, già fornitore della Real Casa di Savoia, dal 1836 il negozio Sperlari serve mostarde e torroni – le specialità della casa -, Torta Sbrisolosa, cotognate, salse piccanti e i Graffioni – dolci simili ai Boeri -, oltre a vini e liquori di pregio. Nell’antica bottega, a un passo dal Duomo, potete rivivere i bei tempi andati, in un viaggio goloso ricco di dolcezze e nostalgia.

Una curiosità. Il negozio è titolare della più antica licenza commerciale della provincia di Cremona – è datata 1° ottobre 1935.

Chiesa di Sant’Agostino

La chiesa appartiene alla Cremona medievale. La sua facciata, fra il romanico e il gotico, guarda l’omonima piazza – dista circa dieci minuti a piedi dalla Piazza del Comune. L’edificio venne eretto verso la metà del Cinquecento sui resti di una piccola basilica più antica, dedicata a San Giacomo in Braida – la prima pietra fu posata da Carlo Magno nell’anno 801 d.C.

Perché visitarla? Presto detto. Per gli affreschi di Bonifacio Bembo nella Cappella Cavalcabò, terza cappella di destra, e per la Madonna col Bambino dipinta su tavola dal Perugino nel 1494, collocata sul quinto altare.

Monastero di San Sigismondo

Dopo il Duomo, è l’edificio religioso più importante di Cremona. Il complesso sorge in Piazza Visconti, ai margini della città, nei pressi dell’Ospedale Maggiore. Il monastero è di clausura – non è visitabile. Dovrete accontentarvi della sua chiesa. Non fatevi ingannare dal suo esterno, sobrio e austero. Appena entrati, troverete ambienti fastosi e armoniosi, nel più puro stile rinascimentale.

Fra i tanti tesori dell’arte cremonese custoditi nel complesso vi segnaliamo un’Ultima Cena dipinta nel 1508 da Tommaso Aleni – è nell’antico refettorio dei monaci.

La Cattedrale e il BattisteroIl Palazzo ComunaleUn violino dell'Academia CremonensisL'ingresso del Museo Civico Ala Ponzone

25 settembre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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