Bevagna: un tuffo nel Medioevo dell’Umbria

Piazza Silvestri, al fontana e la Chiesa di San Michele

È fra i Borghi più Belli d’Italia e si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Bevagna è uno dei cinque comuni lungo la Strada del Sagrantino. Vi attende a meno di dieci chilometri da Montefalco, il borgo del Sagrantino – sì, insomma, se cercate del buon vino, qui non sbaglierete mai.

A giugno, nel suo centro storico arriva il Mercato delle Gaite, una delle rievocazioni medievali più accurate d’Italia. Ma vale sempre la pena visitare Bevagna, anche in autunno, il tempo della vendemmia e della raccolta delle olive.
Che ne dite? Se volete tuffarvi nel Medioevo dell’Umbria, sfogliate la nostra collezione di dimore.

Piazza Silvestri

Molti dicono che sia una delle piazze medievali più belle dell’Umbria. Per arrivarci, entrate nel borgo da Porta Foligno, o da Porta Flaminia, e seguite la via principale, Corso Matteotti.
La scenografia dello spazio è teatrale e asimmetrica, con tante prospettive diverse e intriganti: due chiese, una di fronte all’altra, quella di San Michele e quella di San Silvestro, il Palazzo dei Consoli, con il Teatro Torti, la colonna romana di San Rocco e una fontana neo-medievale dell’ultimo Ottocento.
Sulla piazza, ogni giugno, va in scena il Mercato delle Gaite, rievocazione della vita medievale di Bevagna.

Palazzo dei Consoli e Teatro Torti

Accanto alla Chiesa di San Silvestro e alla fontana, il Palazzo dei Consoli risale al Duecento, ha una grande loggia coperta da una volta a crociera e bifore gotiche.
La vera sorpresa, però, è all’interno. Salite la scala esterna dell’edificio, aggiunta a posteriori, per visitare il Teatro Torti, realizzato nel secondo Ottocento: piccolo e armonioso, ha tre ordini di palchi e un loggione – le sue decorazioni sono opera di Domenico Bruschi e Mariano Piervittori.

Chiesa di San Silvestro e Chiesa di San Michele

In stile romanico, la Chiesa di San Silvestro fu edificata nel XII secolo su progetto del maestro Binello. La sua facciata è incompiuta, conta tre portali, un campanile imponente e un interno a tre navate di severa semplicità.
Di fronte, spunta la Chiesa di San Michele, coeva rispetto a quella di San Silvestro. Sotto all’edificio, nell’ampia cripta, è custodito un Crocifisso in legno del Quattrocento.

Convento di San Francesco

Sorge nel punto più alto di Bevagna, di fronte al teatro, e fu fondato nel 1275 sul luogo di una chiesa più antica, dedicata a San Giovanni Battista. La facciata, incompiuta, è semplice. Non così gl’interni, con ornamenti e motivi barocchi del Settecento. Il convento conserva anche la pietra su cui, secondo la tradizione, San Francesco si poggiò durante la sua predica agli uccelli a Pian d’Arca.

La Bevagna romana

Alle pendici del piccolo poggio su cui sorge il Convento di San Francesco emergono forme e ricordi dell’antica Mevania – così si chiamava la cittadina in età romana. Il teatro romano era accanto al foro. Del monumento restano solo poche tracce: i due ambulacri e la planimetria degli edifici costruiti, nel tempo, sui resti romani.
Delle terme antiche resta il mosaico del frigidarium, decorato con un tema marino – un tritone a caccia di cavallucci marini, astici e calamari -, composto con tessere bianche e nere. Poco distante, la Chiesa della Madonna della Neve, ormai in disuso, che in epoca medievale inglobò l’unico tempio della città antica: i resti del tempio romano risalgono al II secolo avanti Cristo – è ancora ben conservata la parte terminale dell’edificio.

Chiesa di Santa Margherita

La trovate nell’omonima via. Fu fondata nel Duecento e restaurata nel Seicento in forme barocche. All’interno, potete ammirare una pala di Andrea Camassei, un affresco del Fantino (1592) e una suggestiva Scala Santa affrescata dal Providoni. Accanto alla chiesa, il monastero delle agostiniane.

Il giro delle mura

Di qui il borgo. Di là il contado. Sul confine, la cerchia di mura medievali che abbraccia tutta Bevagna. Se volete avventurarvi in un viaggio insolito, ricordatevi che potete percorrere tutto il tracciato murario a piedi – fu in gran parte realizzato su quello antecedente, di epoca romana.
La cerchia è scandita da cinque porte e da torri quadrate, poligonali e cilindriche. Il tratto più suggestivo? A noi è piaciuta Porta Todi, nei pressi del ponte sul fiume Clitunno: l’angolo, con le due casette ottocentesche del Dazio, è decisamente pittoresco.

Museo Civico
Corso Giacomo Matteotti, 70
Tel. 0742 360081
Solo venerdì, sabato e domenica: da aprile a settembre, 10.30-13 e 15-18; da ottobre a marzo, 10.30-13 e 14.30-17
Biglietto intero 5.00 euro

Entrate al civico 70 di Corso Matteotti per un viaggio nella storia di Bevagna e dei suoi dintorni. Inaugurato nel 1996 e ampliato nel 2008, le sale del Museo Civico ospitano numerose opere di artisti, locali e non, oltre a reperti antichi, iscrizioni in lingua umbra, urnette decorate, frammenti di statue. Una sala custodisce il modellino ligneo in scala ridotta del Santuario della Madonna delle Grazie, costruito nel 1583 sul poggio che sovrasta Bevagna, fra i vigneti e gli uliveti in località Colpulito.

Mercato delle Gaite

Nei dieci giorni a cavallo delle ultime due domeniche di giugno, Bevagna fa un salto indietro nel tempo. Piazza Silvestri e le vie del borgo ritornano al Medioevo. Il motivo dell’evento? Ricreare nel centro storico veri e propri spaccati di vita quotidiana compresa fra il 1250 e il 1350.
La festa culmina con le sfide fra le quattro gaite, i quartieri di Bevagna (San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria): le gare sono quattro – dei mestieri, gastronomica, del mercato, di tiro con l’arco. Chi vince si aggiudica il palio. Da vedere!

Scorcio di Piazza SilvestriTeatro TortiIl Clitunno nei pressi di Porta TodiIl Mercato delle Gaite

20 novembre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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