Scoprire Asolo, la città dai cento orizzonti

Il paesaggio nei dintorni di Asolo

Vi assicuro che pur con l’esperienza che ho dei più bei panorami d’Italia e d’altrove, non conosco nulla che si possa paragonare alla vista che si gode dalla torre e dal palazzo della Regina.

Lettera del 1889 scritta da Robert Browning all’amica Mrs Fitzgerald.

Dicono che sia la città degli inglesi e delle donne. Di Asolo si innamorò Freya Stark, leggendaria esploratrice e scrittrice britannica. Ma ancor prima, Caterina Cornaro. Sul finire del Quattrocento, la regina di Cipro trasferì nel castello la sua corte di letterati e poeti. Fra i tanti artisti, anche Eleonora Duse elesse Asolo a suo buen retiro – per sua stessa volontà, la divina qui fu sepolta. Sotto i suoi portici sono passati Hemingway, Stravinskij e Yoko Ono.

Siamo in Veneto, nel bel mezzo della Marca Trevigiana, a poco più di un’ora d’auto da Venezia. Se sognate un weekend romantico lontano dal caos delle grandi città, questo è il viaggio che fa al caso vostro. Per un soggiorno d’eccezione, vi consigliamo di dare un’occhiata ai nostri hotel in Veneto.

Giosuè Carducci la battezzò “la città dai cento orizzonti”. E mai titolo fu più indovinato, perché a ogni piè sospinto, il panorama muta, come un caleidoscopio. Per chi guarda a settentrione, i dolci colli della Marca diventano a poco a poco irti e spigolosi fino a trovare le Prealpi. Ulivi, boschi, filari di cipressi e di viti seguono le linee sinuose delle colline. E fra queste spunta Asolo. Più alta di tutti spicca la sua Rocca, poligonale fortezza medievale che dal Monte Ricco scruta l’orizzonte. Per salirci, prendete il percorso a gradoni che sale dalla Porta del Colmairon. Poco più giù, a metà circa di via Canova, presso porta Santa Caterina, la Casa della Duse, con la lapide dettata da Gabriele D’Annunzio.

In pieno centro storico, il Castello e la torre dell’orologio, uniti alla Rocca dalle mura cittadine – il Castello ospita il teatro intitolato all’attrice. Poco lontano, il Palazzo della Ragione, sede del Museo Civico con sezioni dedicate alle donne più illustri di Asolo: al suo interno, troverete anche il Tesoro della Cattedrale e a una bella collezione di opere d’arte (Canova, Strozzi, Giordano) e di reperti archeologici. Percorrendo i portici del borgo, presto o tardi vi ritroverete nell’antica Piazza Maggiore, oggi Piazza Garibaldi. Al centro dello spazio, il leone alato ricorda che Asolo, come tutta la Marca Trevigiana, fu territorio veneziano fino all’ultimo Settecento. Su un lato, il Duomo medievale con la pala di Lorenzo Lotto. La piazza e le vie d’attorno, ogni seconda domenica del mese, accolgono un grazioso mercatino dell’antiquariato, appuntamento immancabile per i collezionisti e i cultori degli oggetti d’antan. A questo punto, vale la pena fare una sosta in taverna. Per l’aperitivo, ordinate un Prosecco spumante dei Colli Asolani e chiedete i cicchetti, i tipici assaggi della tradizione veneziana.

Dalla piazza scendete la porticata via Browning fino alla cinquecentesca fontanella Zen e a Villa Freya, dimora di Freya Stark. Al suo interno, il teatro romano restaurato e un giardino fiorito – sono aperti al pubblico i primi tre sabati di ogni mese.

Se percorrerete a ritroso uno dei foresti, le strade cui si accede ad Asolo, uscirete dal borgo per scoprire gli altri tesori della Marca Trevigiana. Ve ne segnaliamo due. Il primo, a un quarto d’ora di strada, è il Tempio Canoviano di Possagno, progettato da Antonio Canova nel primo Ottocento. Sempre a Possagno, accanto alla sede del comune, il museo gipsoteca con i modelli originali dell’artista – tutti i giorni, eccetto lunedì, ore 9.30-18.00. La seconda tappa obbligata, a dieci chilometri da Asolo, è Villa Barbaro, a Maser, capolavoro di Andrea Palladio, con affreschi di Paolo Veronese.

Il centro di Asolo con la Rocca sullo sfondoPiazza Garibaldi, il leone alato e il DuomoScorcio di Asolo con Porta Santa CaterinaIl borgo di Asolo e le Prealpi sullo sfondo

20 settembre 2013  |  categoria: Regalati Emozioni

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