Scoprire Siena, aspettando il Palio

Piazza del Campo

Per i senesi il Palio è la vita. Niente di più, niente di meno. I contradaioli lo vivono con passione ogni giorno dell’anno, senza risparmiarsi.

È difficile, se non impossibile, capire che il Palio è il Palio. Se volete provarci, segnatevi le date: 2 luglio e 16 agosto. In attesa delle due corse, vi raccontiamo cosa vale la pena fare e vedere a Siena. E se poi vi va di regalarvi un break più speciale del solito, vi segnaliamo le nostre dimore nei dintorni della città.

Salire sulla Torre del Mangia

Se volete godervi la vista più mozzafiato di Siena, da Piazza del Campo dovete salire gli oltre 400 gradini della Torre del Mangia. È la terza torre più alta d’Italia, dopo il Torrazzo di Cremona e la Torre degli Asinelli di Bologna. Le scale sono strette: se soffrite di claustrofobia, o di vertigini, non fa per voi. La piccola fatica sarà subito ricompensata: sotto la campana, la vista abbraccerà tutta la città e la campagna toscana.

Orario invernale: 10-16. Orario estivo: 10-19. Biglietto intero: euro 8.00.

Visitare il Museo Civico

Con il biglietto cumulativo, oltre che salire sulla Torre del Mangia, potete scoprire anche la collezione di opere d’arte del Museo Civico, uno dei più importanti d’Italia. Vi aspetta nel Palazzo Pubblico, sempre su Piazza del Campo. Fra le sale più interessanti, quella del Mappamondo, con l’affresco della Maestà di Simone Martini. La più visitata, però, è la Sala dei Nove, con le scene allegoriche degli Effetti del Buono e del Cattivo Governo dipinte da Ambrogio Lorenzetti.

Orario invernale: 10-18. Orario estivo: 10-19. Biglietto intero: euro 8.00. Biglietto cumulativo: euro 13.00.

Scoprire la Cattedrale

La trovate nel Terzo di Città, la parte più alta e antica di Siena. Il Duomo è in stile romanico-gotico italiano, in marmo bianco con decorazioni in rosso di Siena e serpentino di Prato. I più grandi artisti del Rinascimento hanno lasciato alla Cattedrale almeno una loro opera: Raffaello, Michelangelo, Donatello, Pinturicchio, Gian Lorenzo Bernini. Annessi al Duomo, la Libreria Piccolomini e il Museo dell’Opera. Non perdetevi la Porta del Cielo, una serie di locali collocati sotto le volte della Cattedrale, con scorci su Siena e sugli interni dell’edificio.

Orario invernale: 10.30-17-30. Orario estivo: 10.30-19. Biglietto: euro 4.00 per Duomo e Libreria Piccolomini.

Degustare i vini dell’Enoteca Italiana

Visitare Siena senza assaggiare i vini toscani? Non è proprio possibile. L’Enoteca Italiana è la meta giusta in città. L’ingresso è in un bastione della Fortezza Medicea, al civico 1 di Piazza Libertà. All’interno troverete Parladivino, l’esposizione permanente dei vini unica al mondo: con il palmare consegnato all’inizio del percorso potrete “far parlare” le oltre mille bottiglie esposte. Nel wine shop, i sommelier vi aiuteranno a scegliere l’etichetta giusta per ogni occasione, da degustare nelle salette o sulle terrazze dell’enoteca.

Passeggiare senza meta

Ebbene sì, il modo migliore per scoprire i segreti di Siena è vagare senza meta nel suo centro storico, dal 1995 inserito nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Saliscendi, stradine anguste, tetti rosso di Siena, chiese, fontane, grandi e piccoli palazzi appartenuti alle famiglie più in vista della città.

Siena è divisa in tre Terzi: di Camollìa, di Città, di San Martino, tutti inseriti nel cerchio delle mura trecentesche. I primi due terzi comprendono sei contrade, quello di San Martino cinque. Se amate le storie, vi consigliamo di visitare almeno una delle contrade senesi. E se avrete fortuna d’incontrare un vero contradaiolo, forse riuscirete a capire cosa significa il Palio per Siena e i senesi.

Assaggiare Ricciarelli, Panforte e Cavallucci

Non c’è modo migliore di scoprire una città: se volete vivere da senesi, dovete addentare almeno un suo dolce tipico. Meglio ancora: provateli tutti. I Ricciarelli sono biscotti a base di pasta di mandorle spolverati di zucchero a velo. I migliori potete acquistarli nella pasticceria più antica di Siena, Nannini, in pieno centro, al civico 24 di via Banchi di Sopra, alla Pasticceria Nuova, al 37 di Via Duprè, dietro alla Torre del Mangia, alla Pasticceria Nocino di via Aretina 13 e alle Pasticcerie Sinatti, in Via della Sapienza.

Insieme ai Ricciarelli, provate anche i Cavallucci, un altro tipo di biscotto, speziato e fragrante. Ultimo ma non ultimo, il Panforte, fatto con miele, noci, mandorle e spezie. Oltre che da Nannini, provate quello della Pasticceria Bini, in Via dei Fusari, a lato del Duomo.

Il cortile di Palazzo PubblicoIl DuomoUna contrada di SienaUn momento del Palio

27 giugno 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

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