I castelli matildici nei dintorni di Reggio Emilia

Castello di Rossena

Questo è un viaggio fra la Via Emilia e il West, come cantava Guccini. In queste terre hanno dominato le grandi signorie del Rinascimento, dai Gonzaga agli Estensi. Fra un sorso di Lambrusco e un piatto fumante di cappelletti in brodo, vi accompagniamo per mano alla scoperta dei castelli che furono della contessa Matilde di Canossa. È un viaggio nel tempo che fu, a ritroso di mille anni (e forse più). Siete pronti?

Prima, però, concedetevi lo sfizio di scegliere una meta di classe per il vostro weekend. Avete già visto le nostre dimore nei dintorni di Reggio Emilia?

Castello di Montecchio
Via Alfondo d’Este – Montecchio Emilia (Reggio Emilia)
Tel. 0522 861861
Aperto tutti i pomeriggi dei giorni festivi da Pasqua a fine luglio e da fine settembre a metà gennaio. Visite libere, 15-19.
Biglietto intero 2.00 euro, con visita guidata 4.00 euro

Il Castello di Montecchio sorge a poco meno di mezz’ora d’auto da Reggio Emilia, sulla sponda destra del torrente Enza, nel centro storico del paese. La parte più antica della costruzione risale al Duecento e comprende la torre dell’orologio; la struttura principale è un quadrilatero irregolare, risultato di più interventi eseguiti nei secoli successivi. I pezzi forti del castello sono il sepolcreto pre-matildico (VIII-X secolo), portato alla luce con gli ultimi scavi archeologici, e le prigioni, collocate al piano superiore, insieme agli spalti con merlature ghibelline e al cammino di ronda.
Scalate il Torrione del castello per conquistare una vista magnifica sulla media Val d’Enza.

Castello di Bianello
Via Bianello, 8 – Quattro Castella (Reggio Emilia)
Tel. 0522 1751552
Da aprile a ottobre: solo domenica e festivi, 15-19.
Luglio e agosto: solo domenica e festivi, 16-20.
Biglietto intero 5.00 euro

Da Reggio Emilia seguite le indicazioni per Quattro Castella – dalla città, il percorso misura una ventina di chilometri. Bianello è il secondo, a partire da est, dei quattro colli di Quattro Castella: li scorgerete tutti se percorrerete la strada pedemontana, una delle più antiche vie emiliane. Secondo alcune fonti storiche, era proprio questo maniero il preferito di Matilde di Canossa – e fu qui che la contessa ospitò il penitente Enrico IV, prima della riconciliazione con Gregorio VII.

Esplorate gli interni del castello. In una stanza potete ammirare il ritratto di Matilde (risale al Trecento); in una mano, la contessa tiene un fiore di melograno, simbolo della sua reggenza e saggezza. Poi, salite lo scalone neobarocco per raggiungere il piano nobile e ammirare gli affreschi del Sei e Settecento.

Castello di Canossa
Località Canossa Castello – Canossa (Reggio Emilia)
Tel. 0522 877104
Dal 1° ottobre al 31 marzo: da mercoledì a domenica, 9-13 e 13.30-16.30. Chiuso lunedì e martedì (eccetto festivi).
Dal 1° aprile al 30 settembre: da martedì a domenica, 9-12.30 e 15-19. Chiuso lunedì (eccetto festivi).
Biglietto intero 3.00 euro

Avete presente l’espressione Andare a Canossa? Sì, nacque proprio qui, in questo castello del basso Appennino Reggiano – la nascita del detto risale al perdono chiesto dall’imperatore Enrico IV a papa Gregorio VII nel 1077. Oggi, del maniero della contessa Matilde, fu lei a tessere la trama della conciliazione fra papa e imperatore, restano solo pochi ruderi: li vedrete spuntare su uno sperone di roccia arenacea. Sulla sommità della rupe troverete anche il museo della rocca, con i reperti rinvenuti nel locale sito archeologico e una ricostruzione ipotetica del castello al tempo di Matilde.

Castello di Rossena
Località Rossena, 27 – Canossa (Reggio Emilia)
Tel. 0522 878974
Da aprile a ottobre: sabato, 15-19; domenica e festivi, 11-19
Da novembre a marzo: solo domenica e festivi, 14.30-17.30
Solo visite guidate.

Giusto di fronte al Castello di Canossa, li separano solo quattro chilometri di strada, ecco il Castello di Rossena, uno dei meglio conservati di tutta la provincia reggiana. Il forte è a guardia dell’omonimo borgo dall’alto di una rupe ofiolitica dai riflessi di fuoco. Le fonti storiche fanno risalire la sua fondazione al 960 circa, per opera del bisnonno di Maltide, il conte Adalberto Atto. Dalle sue terrazze il panorama abbraccia querceti, dirupi, ruscelli e i contrafforti dell’Appennino. All’interno, decori sfarzosi, affreschi del Sei e Settecento e fregi in ceramica dell’Ottocento.

Un facile sentiero conduce alla Torre di Rossenella, immersa, come il castello, nella natura della Riserva Integrata della Rupe di Campotrera.

Castello di Sarzano
Via Graziani, Sarzano – Casina (Reggio Emilia)
Tel. 0522 604712
Aperto da aprile a ottobre
Ingresso gratuito. Visite guidate su richiesta.

Poco sopra Canossa, verso i monti, sorge il Castello di Sarzano, a guardia della strada che dalla pianura sale fino ai valichi della Toscana. Una doppia cinta di mura con merlatura guelfa, tre cortili, il mastio e la torre quadrata, alta circa venti metri, trasformata in campanile. Dopo i lavori di restauro, il maniero è diventato un contenitore di prestigio per mostre, concerti, letture filosofiche e spettacoli teatrali.

Castello delle Carpinete
Via Castello delle Carpinete, 26 – Carpineti (Reggio Emilia)
Tel. 338 5094541
Aperto solo di domenica, 15-17.30
Biglietto intero 3.00 euro. Solo visite guidate.

Inoltratevi fra i monti dell’Appennino Reggiano. Fra le valli del Secchia e del Tresinaro incontrerete il Castello delle Carpinete, o Castello di Carpineti – è a guardia di un minuscolo borgo. Come gli altri, appartenne alla contessa Matilde di Canossa. Il maniero, di origini incerte, nel 1077 diede rifugio a papa Gregorio VII, ancora in lotta con l’imperatore Enrico IV. Il pontefice, insieme alla sua corte, datò da questo esilio forzato vari atti di governo, tanto che il castello fu chiamato la nuova Roma. Nei secoli seguenti, con la fine dell’età matildica, il manierò passo prima alla Chiesa e poi di famiglia in famiglia – appartenne anche agli Estensi.

Panorama mozzafiato? Salite sulla cima della torre: nelle belle giornate, scorgerete all’orizzonte le creste dei monti Cimone, Cusna e Prampa.

Castello di MontecchioI ruderi del Castello di CanossaCastello di SarzanoCastello delle Carpinete

27 novembre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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