Un viaggio nel Canavese, a caccia di castelli

Castello di Ivrea

Ci sono molti modi per viaggiare. Oggi ve ne raccontiamo uno un po’ più speciale di tanti altri: vi accompagniamo alla scoperta del Canavese e dei suoi castelli. A pochi minuti da Torino, il Canavese è una terra magica e suggestiva: fra una collina e un’altra spunta sempre qualche antica fortezza, una rocca o un borgo pittoresco. Il nostro viaggio inizia alle porte della grande città. A San Francesco al Campo, a pochi minuti dalla Reggia di Venaria Reale e dal Parco La Mandria, troverete l’Hotel Le Rondini, cascina di famiglia del primo Ottocento trasformata in un intimo hotel di charme. Partiamo?

Castello di Rivara

Da San Francesco al Campo attraversiamo la Riserva Naturale Orientata La Vauda lungo la provinciale: in venti minuti siamo a Rivara. Il suo castello è la sede storica del Cenacolo di pittori della Scuola di Rivara, un centro d’arte contemporanea nato nel 1985. Il maniero ospita un ampio spazio espositivo destinato alle mostre, numerosi atelier e camere riservate agli artisti italiani e stranieri di passaggio a Rivara. Il castello è inserito in un grande parco che s’arrampica su una collina (oltre 45 mila metri quadrati), a circa trenta chilometri da Torino, nelle valli del Canavese. Il complesso è composto da tre edifici indipendenti: il castello medievale vero e proprio, noto anche come castello superiore (o castello vecchio), edificato a partire dal XII secolo dai Conti di Valperga; la villa in stile neobarocco (castello inferiore o castello nuovo); le scuderie. Una curiosità: nel Quattrocento, il Castello di Rivara fu sede dell’Inquisizione impegnata nella caccia alle streghe.

Dove
Piazza Sillano, 2 – Rivara (TO).

Quando
Aperto tutto l’anno, eccetto ad agosto. Visite sabato e domenica, dalle 14.30 alle 19.30. Ingresso gratuito.

Contatti
Associazione Amici del Castello, tel. 0124 31122.

Castello di Valperga

A poco meno di dieci minuti da Rivara, in direzione Cuorgnè, troverete il Castello di Valperga, voluto dal casato omonimo sul finire del X secolo. L’edificio, ampiamente rimaneggiato in epoche successive, è circondato da un bel parco, con villa neoclassica annessa. La vicina chiesa di San Giorgio custodisce una Passione di Cristo del Quattrocento.

Dove
Via Cesare Battisti, 19 – Valperga (TO).

Quando
Da lunedì a venerdì visitabile solo su prenotazione. Sabato e domenica, dalle 15 alle 18. Ingresso gratuito.

Contatti
Tel. 0124 617132.

Castello di Agliè

Dal 1997 inserito nel sito UNESCO delle Residenze Sabaude, il Castello di Agliè è raggiungibile da Valperga, lungo la strada per Ivrea. Il primo nucleo è del XII secolo. Passò ai duchi di Savoia nel Settecento, mentre all’Ottocento risalgono la sistemazione del giardino all’italiana, il grande lago, il laghetto e le isole del parco. Romantico e suggestivo, il maniero è stato il set delle serie tv Maria José ed Elisa di Rivombrosa.

Dove
Piazza del Castello, 2 – Agliè (TO).

Quando
Apertura del castello da gennaio a dicembre. Apertura del parco da maggio a ottobre. Visite da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30).

Biglietti
Piano Nobile: 4.00 euro (ridotto 2.00 euro).
Cucine Reali: 4.00 euro (ridotto 2.00 euro).
Giardino e Parco: 3.00 euro (ridotto 1.50 euro).
Ingresso gratuito per gli under 18 e per gli over 65. Ingresso ridotto del 50% per i giovani tra i 18 e i 25 anni.

Contatti
Per prenotazioni, tel. 0124 330102.

Castello di Parella

Pochi passi e da Agliè si arriva al Castello di Parella. Costruito a partire dal XIII secolo, con rimaneggiamenti nel Seicento, fu proprietà dei conti di Ivrea. Abbandonato a se stesso per lunghi anni, è oggetto di riqualificazione dal 2011. Il castello è circondato da un ampio parco e da una vigna storica. Nell’area adiacente all’edificio si trova il vivaio impiantato negli anni Cinquanta da Adriano Olivetti.

Dove
Via Carandini, 40 – Parella (TO).

Contatti
Il castello è di proprietà privata. Tel. 0125 422846.

Castello di Ivrea

È il castello delle rosse torri, uno dei più suggestivi di tutto il Canavese. Sorge nella parte alta della città, vicino alla Cattedrale e al Palazzo Vescovile. Si tratta di una struttura imponente, vero e proprio simbolo del dominio dei Savoia su Ivrea e dintorni. Costruito a partire dalla metà del Trecento, il maniero ha conservato intatta la sua aurea medievale: il ponte levatoio sospeso sul fossato, le grandi torri circolari, il camminamento di ronda con le merlature a coda di rondine. Se vi avanza tempo, passeggiate nel centro storico di Ivrea. Oltre al castello, il Duomo di Santa Maria Assunta, costruito sui resti di un tempio romano dedicato ad Apollo, la Casa della Credenza e i resti dell’Anfiteatro romano. Nei dintorni della città, meritano una sosta gli stabilimenti della Olivetti e i cinque laghi morenici (San Michele, Cascinette, Montalto, Nero e Sirio).

Dove
Piazza Castello – Ivrea (TO).

Quando
Dal 1° maggio al 15 ottobre, domenica e festivi infrasettimanali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, anche su prenotazione. Ingresso 2.00 euro, gratuito per under 14, studenti e disabili accompagnati.

Contatti
Associazione Castello di Ivrea, tel. 0125 44415.

Castello di Masino

Da Ivrea basta seguire per meno di mezz’ora la strada che costeggia la Dora Baltea per raggiungere il borgo di Caravino. Per ben dieci secoli, il castello fu la prima residenza dei conti di Masino. Il maniero sorge a sud di Ivrea, a meno di venti minuti dalla città. Venne fondato nell’XI secolo come semplice fortificazione per il controllo del territorio compreso fra Ivrea, Vercelli, la Val d’Aosta e Torino. Fin dalle origini di proprietà della famiglia Valperga di Masino, dal 1987 il castello è parte dei beni del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Al suo interno, un ampio repertorio di affreschi e di mobili di raffinatura fattura e un museo di carrozze del Settecento. Intorno al complesso si sviluppa il grande parco all’inglese realizzato nell’Ottocento, con un suggestivo labirinto botanico, il secondo d’Italia per estensione.

Dove
Via al Castello, 1 – Caravino (TO).

Quando
Da marzo a ottobre, dalle 10 alle 18. Novembre, dalle 10 alle 17. Aperto tutti i giorni, tranne i lunedì non festivi.

Contatti
Il castello è di proprietà del Fondo Ambiente Italiano. Tel. 0125 778100.

Castello di Moncrivello

Da Caravino a Moncrivello la strada corre veloce per poco più di dieci chilometri. Edificato verso l’anno Mille, il castello fu a lungo conteso da guelfi e ghibellini, finché passò alla duchessa Jolanda di Savoia Valois, che decise di trasformarlo in dimora signorile di campagna. Teatro di eventi culturali e artistici, negli anni Settanta il maniero è stato oggetto di una profonda opera di restauro.

Dove
Via Duchessa Jolanda, 8 – Moncrivello (VC).

Quando
Visitabile su prenotazione e in occasione di manifestazioni.

Contatti
Il castello è di proprietà privata. Tel. 0161 1895157.

Castello di Foglizzo

Dalla provincia di Vercelli ritorniamo in quella di Torino per l’ultima tappa del nostro viaggio. Sulla strada per Chivasso, ecco il castello di Foglizzo, di probabile origine tardo-romana. In posizione dominante rispetto al paese e alla pianura, nel Settecento il maniero fu trasformato in dimora signorile dei Conti Biandrate di San Giorgio Canavese, per poi ospitare la sede del Comune. Affreschi ricchi di emblemi e blason e soffitti a cassettoni nelle sale.

Dove
Via Castello, 6 – Foglizzo (TO).

Quando
Il castello è visitabile tutto l’anno, solo su prenotazione. Ingresso gratuito.

Contatti
Tel. 011 9883404.

 

13 dicembre 2013  |  categoria: Regalati Emozioni

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