I borghi più belli nei dintorni di Parma

Il busto bronzeo di Giuseppe Verdi nella frazione di Roncole

Più o meno minuscoli, antichi e autentici. Fra i loro vicoli lastricati, le facciate in mattoni rossi e i tetti d’ardesia la Storia è passata in grande parata. Questo è un itinerario fra alcuni dei borghi più belli della provincia di Parma: solo una nostra personale selezione, niente di più. Se volete arricchirla, segnalateci il vostro borgo preferito nei commenti a fine pagina.

Avete mai dormito in un vero borgo o castello medievale? Con la nostra collezione di dimore a Parma e dintorni potete farlo…

Busseto

Giuseppe Verdi nacque nella frazione di Roncole, a una manciata di minuti da Busseto, antica capitale dello Stato dei Pallavicino e meta turistica delle Terre Verdiane – a Roncole visse anche Giovannino Guareschi, autore dei racconti di Peppone e Don Camillo. La casa natale del maestro, trasformata in museo multimediale, è aperta al pubblico (tel. 0524 97450). Varcate la soglia della dimora per scoprire l’infanzia di Verdi. Poco distante, la chiesetta di San Michele Arcangelo e, al suo interno, l’organo su cui, da ragazzino, Péppin suonò le sue prime note.

Raggiungete Busseto se volete proseguire il viaggio fra le memorie del compositore. Le mete sono il Teatro Verdi, sulla piazza del paese, Casa Barezzi, dimora del suocero e mecenate di Verdi, con lettere autografe e altri cimeli verdiani, Palazzo Orlandi, residenza del maestro a metà Ottocento, e Villa Pallavicino, sede del Museo Nazionale Giuseppe Verdi (tel. 0524 931002). Sotto agli antichi portici del borgo e all’ombra delle case in mattoni color terra tutto è come una volta.

Infilate la porta di un’osteria per assaggiare le specialità della Bassa Parmense: dalla pasta ripiena fatta in casa, in questo caso vi consigliamo di ordinare un piatto di anolini fumanti in brodo, ai salumi dei maestri norcini, vale a dire Culatello, Strolghino e Salame Gentile. Innaffiate tutto con un buon Lambrusco, da bere rigorosamente nelle tazze di porcellana bianca.

Due gli appuntamenti da non perdere: il Carnevale di Busseto, nelle domeniche fra gennaio e febbraio, e gli spettacoli del Festival Verdi, ogni anno, a ottobre.

Zibello

Una decina di chilometri sulle strade piatte che scendono verso il Po ed ecco Zibello. Nelle cantine del paese stagiona con lentezza il Culatello, il capolavoro di queste terre. Zibello è un piccolo borgo a un passo dal Grande Fiume. Su Piazza Garibaldi si allunga l’ombra di Palazzo Pallavicino, con il teatro e il chiostro del convento dei domenicani, fondato nell’ultimo scorcio del Quattrocento. Sotto i portici del palazzo troverete una bottega alimentare con tante cose buone e la sede della Strada del Culatello di Zibello.

A Sua Maestà il Culatello, da trent’anni il paese dedica una festa, in programma nell’ultimo weekend di maggio sotto un grande tendone bianco allestito nella piazza principale.

Fontanellato

Da poco incluso nella collezione dei Borghi più Belli d’Italia, premiato con la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano, e con il riconoscimento di cittàslow, Fontanellato è una meta per veri esteti. Il piccolo borgo è raccolto intorno alla Rocca Sanvitale. Superate il fossato colmo d’acqua, entrate nella fortezza e raggiungete le sale affrescate del piano terra; una di queste fu dipinta dal Parmigianino, nel 1524, con il mito di Diana e Atteone – è di uno dei capolavori del manierismo italiano. Il percorso di visita include l’appartamento nobile dei Sanvitale, i giardini pensili e la sola Camera Ottica ancora in funzione in Italia: un ingegnoso sistema di prismi e lenti vi consentirà di sbirciare la piazza del borgo senza essere scorti.

Se amate le fiere del brocante e la memorabilia, ricordatevi che intorno alla rocca, ogni terza domenica del mese, arrivano i banchetti del mercatino dell’antiquariato, uno dei più belli del Nord Italia.

Compiano

Lasciamoci alle spalle le terre basse per iniziare a inerpicarci sulla strada che dall’Emilia conduce in Liguria. Su questa via troverete Compiano, delizioso borgo scolpito su uno sperone di nuda roccia nell’alto corso del fiume Taro.

Fra i vicoli lastricati del borgo, come Fontanellato inserito fra i più Belli d’Italia, il tempo sembra essersi fermato al Medioevo: le facciate dei palazzi nobiliari e le case-torri vi accompagneranno fino al punto più alto del paese. Tutto circondato da mura, il paese culmina nel castello del Quattrocento: a guardia del paese, le sue quattro torri, tre rotonde e una, più antica, di forma quadrata.

Se volete deliziarvi con i sapori locali, segnatevi questi: i funghi porcini e le castagne raccolti nei boschi dell’Alta Val Taro e i panigacci, tipico pane rotondo della vicina Lunigiana cotto sui testi di terracotta, da gustare sia con i salumi che conditi con il pesto genovese.

Berceto

Sull’antico itinerario della Via Francigena, poco prima del Passo della Cisa, Berceto è il paese della montagna parmense più vicino al mare della Riviera ligure di Levante. Il suo centro storico è piccolo eppure sorprendente. Al centro di tutto c’è il Duomo di San Moderanno, costruito nel XII secolo e con interni del Quattro e Cinquecento. Entrate nella terza cappella a destra per scoprire il Museo del Tesoro del Duomo, collezione di arredi e oggetti liturgici di epoche varie.

Come ogni borgo di montagna che si rispetti, anche Berceto aveva il suo castello. Le sue rovine sono state riscoperte da recenti scavi archeologici.

Corchia

A venti minuti da Berceto, fra i castagni della Val Manubiola spunta la frazione di Corchia, borgo in miniatura fatto a mano: case in pietra con i tetti in lastre d’arenaria, viottoli lastricati, sottopassi ad arco, caratteristiche stalle-fienili, anche note come tagge, e un ostello risalente al XII secolo. Suggestivo al tramonto, ma ancora più romantico al chiaro di luna.

Casarola

È improbabile che troverete questo nome stampato su qualche guida turistica. Casarola è una minuscola frazione di Monchio delle Corti, nell’alta Val Bratica, a mille metri d’altitudine, compresa nel territorio del Parco dei Cento Laghi. La frazione è legata ai ricordi di Attilio Bertolucci, poeta, traduttore, critico, sceneggiatore e documentarista fra i più importanti del Novecento italiano. Casarola diede i natali al padre di Attilio e fu luogo di ritiro estivo per Attilio Bertolucci, con i figli Bernardo e Giuseppe. Il paese, oggi abitato da poche decine di persone, fece da sfondo alla prima pellicola di Bernardo Bertolucci, girata con una cinepresa a 16 millimetri nel 1956.

Nella piccola frazione troverete la Casa delle Ciliegie, luogo dedicato allo studio e alla memoria di Attilio Bertolucci e delle sue poesie.

ZibelloLa Rocca Sanvitale di FontanellatoLa salita al castello di CompianoIl borgo di Corchia

22 maggio 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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