Sestiere Castello: quattro passi nella “coda” di Venezia

 

Dei sei sestieri di Venezia, quello di Castello è il più orientale e il più esteso. La sua posizione defilata e la sua forma stretta, allungata e biforcuta ricordano la coda di un pesce.

Poco distante da San Marco, nel Sestiere Castello dominano il campanile della Chiesa di San Giorgio dei Greci e la mole della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Vi va di esplorarlo? Seguite il nostro itinerario.

 

Arsenale

L’antico complesso sorge ai margini orientali della città. Dal XII secolo, l’Arsenale fu il centro dell’industria navale veneziana – a lungo, fu uno degli arsenali navali più grande al mondo. L’ingresso da terra si apre nella muraglia in cotto, con un portale del Quattrocento, sormontato da un grande leone marciano; il portale è considerato la prima opera del rinascimento lagunare. Dopo quasi sette secoli di servizio, oggi l’Arsenale accoglie il Museo Storico Navale e le esposizioni di arte contemporanea della Biennale di Venezia.

 

Museo Storico Navale

Il museo custodisce le memorie marinare della Serenissima e ha sede in uno degli antichi granai dell’Arsenale. Le sue 42 sale espositive vi accompagneranno alla scoperta della storia marinara italiana e veneziana. Il terzo piano del museo ospita le imbarcazioni da pesca e le gondole veneziane. Di grande impatto scenico il padiglione delle navi, un’esposizione di vere imbarcazioni veneziane e militari – il padiglione è aperto solo in particolari occasioni.

 

Chiesa di San Zaccaria

È una delle chiese più antiche di Venezia. La sua fondazione risale al IX secolo, anche se l’aspetto attuale risale al Quattrocento e ai secoli successivi – prevale lo stile rinascimentale. Un tempo, la chiesa era riservata alle giovani monacate; accanto sorgeva il monastero delle benedettine. Oggi, l’edificio accoglie le sepolture di molti dogi e conserva opere d’arte di pregio notevole, inclusa una pala cinquecentesca di Giovanni Bellini.

 

Chiesa di Santa Maria Formosa

La chiesa è sul confine con il Sestiere San Marco, sul campo che porta lo stesso nome – il campo è uno dei più grandi di Venezia. Ricostruito sul finire del Quattrocento su progetto dell’architetto Mauro Codussi, l’edificio è una sintesi di tre stili: rinascimentale, classico e barocco. A questa chiesa è legata la Festa delle Marie: nel giorno della purificazione di Maria Vergine, il doge visitava Santa Maria Formosa per ricordare il rapimento di dodici ragazze veneziane avvenuto per mano dei pirati istriani.

 

Fondazione Querini Stampalia

Sul lato sud di Campo Santa Maria Formosa si affaccia Palazzo Querini Stampalia, sede dell’omonima fondazione, nata nel 1869 per “promuovere il culto dei buoni studj e delle utili discipline”. L’edificio accoglie un museo d’arte – dipinti di scuola veneta, arredi d’antan, scultura, vetri di Murano e porcellane -, una biblioteca pubblica e spazi dedicati per le mostre temporanee d’arte contemporanea.

 

Museo di Palazzo Grimani

Il palazzo è sul retro della Chiesa di Santa Maria Formosa. La facciata principale guarda sul Rio di San Severo. Fu costruito nel Cinquecento e fu dimora del doge Antonio Grimani. Fu la sua famiglia a inaugurare il primo nucleo della collezione archeologica greco-romana, andata dispersa insieme alle altre. Oggi, il museo è di proprietà statale e ospita mostre ed eventi artistici. Vale la pena visitare anche solo le sue sale affrescate, introdotte dallo scalone con la volta a botte, decorata sontuosamente da Federico Zuccari.

 

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

Edificio a dir poco imponente, è nota come il pantheon di Venezia – vi sono sepolti molti dogi e altri personaggi importanti della Serenissima. Ricca di opere d’arte all’interno, all’esterno è annunciata da un’alta facciata in cotto, aperta da un rosone centrale.

 

Monastero di San Francesco della Vigna

Volete evadere dalla Venezia assediata dai turisti? Ecco un luogo silenzioso e mistico, perfetto per passeggiare lontano dalla folla. Il monastero duecentesco vi attende nell’omonimo campo, accanto alla Chiesa di San Francesco, annunciata da una facciata palladiana. Potete visitare due dei tre chiostri del complesso. Oltre le mura del convento, ci sono ancora gli orti curati dai frati cappuccini.

Per vivere la vostra esperienza indimenticabile non vi resta poi che pernottare in un selezionato hotel della collezione di Dimore D’Epoca.

 

19 settembre 2016  |  categoria: Dimore D'Epoca

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