Le spiagge più belle del Salento

Sabbia bianca, acqua cristallina, nightlife e ricettività invidiabile: tutti amano la “punta dello Stivale”, ed ecco le spiagge più belle del Salento

La provincia di Lecce è tra le zone italiane più apprezzate da chi vuole trascorrere una vacanza al mare tra natura incontaminata, prodotti tipici gustosi senza dimenticarsi della vita notturna.
E infatti negli ultimi anni le spiagge più belle del Salento e le località limitrofe hanno registrato picchi di visite e recensioni sempre ottime dal passaparola alle app del settore turismo.
Spiagge bianche e paradisi naturali da scoprire, da scegliere, secondo gli esperti, in base alla direzione del vento: se soffia da sud si consiglia di preferire la costa adriatica, mentre con il vento di ponente e con la tramontana ci si dovrebbe orientare verso le spiagge più belle del Salento bagnate dal Mar Ionio, nei pressi di Santa Maria di leuca, punta estrema della regione.

Ecco la nostra selezione delle spiagge più belle del Salento

Torre Sant’Andrea
È una località balneare che si trova nel territorio del comune di Melendugno, sovrastata da una rigogliosa pineta. Le principali attrazioni sono i faraglioni e la “Grotta degli innamorati”, nella quale si narra che due giovani amanti morirono per l’alta marea, abbracciati e uniti anche nel tragico destino.

Baia dei Turchi
A pochi chilometri da Otranto, si dice sia stata il punto d’approdo dei Turchi durante l’invasione della città nel XV secolo. Un panorama meraviglioso e la lingua di sabbia bianca rendono questo luogo uno dei più amati del Salento.

Porto Badisco (detta “Approdo di Enea”)
Nota località balneare situata nel territorio del comune di Otranto, rinomata soprattutto per la tradizione culinaria dei ricci marini.
Meta turistica di notevole interesse storico-paesaggistico, si affaccia sul mar Adriatico e dista meno di 8 km da Otranto, 37 km da Lecce, 8 km da Santa Cesarea Terme e 15 km da Castro.
Secondo un’interpretazione ricorrente fu Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell’Eneide di Virgilio: l’eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. Tuttavia i riferimenti letterali del III canto dell’Eneide fanno riferimento a un posto ben popolato, con un tempio dedicato a Minerva frigia posto molto in alto rispetto alla costa e con un porto ad arco difeso da uno scoglio. Elementi che spingono a ritenere più aderente la location virgiliana a quella del porticciolo romano di Castro ove è documentato il culto della dea Minerva e le origini cretesi (sospettose genti) della fondazione della città dello sbarco. A conferma di questa versione, nel Luglio 2015 a Castro un gruppo di archeologi guidati da Amedeo Galati ha rinvenuto una statua mutila femminile di grandi dimensioni. L’opera è databile presumibilmente al IV secolo a.C. e potrebbe raffigurare la dea Minerva, confermando così le ipotesi degli scopritori del reperto, anche se la veste con corto gonnellino farebbe supporre che si tratti di un’Artemide. Custodita a tre metri dal sottosuolo del centro di Castro, la statua è sprovvista della testa e di altri dettagli anatomici, ma riporta eccezionali tracce di rosso porpora. Gli archeologi hanno rinvenuto anche la falange di un dito e un braccio e si spera di poter scoprire con il tempo anche gli altri elementi mancanti. Se si riuscisse a ricomporla, la statua risulterebbe alta almeno quattro metri.

Marina di Pescoluse, ovvero le “Maldive del Salento”
Nell’area più a sud della provincia di Lecce, sul tratto di litorale della costa ionica del Sud Salento, che da Gallipoli porta a S.Maria di Leuca, si collocano le spiagge di sabbia fine, universalmente note come “Le Maldive del Salento”. Il titolo, viene assegnato dagli stessi visitatori che si avvicendano ogni anno, rilevando e perfezionando il nome del frequentato stabilimento balneare che si propaga sull’area di litorale Torre Pali-Pescoluse, inizialmente nato come “Le Maldive” nel 2000 (e che di fatto e conseguenza, cambia il suo nome in “Maldive del Salento”, nel 2008, registrandone contemporaneamente il marchio).

Punta Prosciutto
È la spiaggia più ambita dai turisti che amano la natura selvaggia, dalla quale si possono ammirare dei veri e propri paradisi naturali incontaminati. Circondata da boschi e dalla macchia mediterranea, da alcune abitazioni immerse nel verde e rari stabilimenti balneari.

 

Dove soggiornare? Tra le offerte del Salento, oltre alle meravigliose spiagge, vi sono anche numerose strutture di lusso dove godere appieno di una vacanza rilassante e indimenticabile, come Villa Lucrezio, Palascia Wellness Relais, la Masseria & Spa Luciagiovanni e l’ Antica Masseria Rottacapozza.

31 maggio 2017  |  categoria: Dimore D'Epoca, Itinerari nelle Dimore

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