Cosa vedere a Bassano de Grappa

 

Il suo cuore è diviso fra due piazze. Non aspettatevi un centro storico immenso. Quello di Bassano è piccolo e raccolto. Vi basterà mezza giornata per esplorarlo in lungo e in largo. Curiosi di scoprirlo? Noi vi proponiamo questo itinerario in nove passi.

Ponte degli Alpini

Ponte degli Alpini, Ponte Vecchio o Ponte di Bassano. A voi la scelta. Più volte distrutto dalle piene del fiume Brenta, e fatto saltare nell’ultima guerra, fu riscostruito, tutto in legno, nel 1947 secondo il disegno cinquecentesco del Palladio. Camminate fino al centro del ponte. Su un lato, vedrete spuntare il Monte Grappa e il colle del castello. Sull’altro, il Ponte della Vittoria e la valle del Brenta.

Fermatevi alla testata del ponte, entrate nella Taverna al Ponte e scendete le scale sulla sinistra. Qui vi attende il piccolo Museo degli Alpini, con i cimeli e i racconti del più antico corpo di fanteria da montagna attivo nel mondo – fu fondato nel 1872.

 

Museo Civico

Si tratta di uno dei musei veneti più vetusti – nacque nel 1828. Ha sede nell’ex convento di San Francesco, al civico 34 di Piazza Garibaldi, e conta un patrimonio incredibile di dipinti, più di cinquecento, erbari, minerali e libri dedicati alla storia naturale. Una sezione è riservata allo scultore Antonio Canova – disegni autografi, epistolari, gessi, bozzetti e monocromi.

 

Piazza Garibaldi e Piazza Libertà

Per i bassanesi, Piazza Garibaldi è Piazza della Fontana o anche Piazza delle Erbe. La sua fondazione risale al XII secolo, ma il suo aspetto attuale è in gran parte settecentesco. Delle antiche mura cittadine che la cingevano resta la Torre Civica, che con i suoi 43 metri d’altezza spicca sui tetti del centro storico. Aperta per visite guidate, la torre dà accesso a una stretta e ripida scaletta che vi condurrà di fronte a uno dei panorami più suggestivi di Bassano.

Accanto a Piazza Garibaldi, ecco Piazza Libertà, o Piazza dei Signori. La riconoscerete dalle due colonne poste sul lato occidentale, con le statue del Leone di San Marco, simbolo della denominazione veneziana, e di San Bassiano, patrono della città. Sulla piazza fanno capolino le facciate di alcuni dei palazzi più belli di Bassano e la Loggia del Comune.

 

Grapperia Nardini

Guai visitare Bassano senza una sosta in grapperia. Non avete scuse. Scendendo dal centro storico, la trovate all’ingresso del Ponte degli Alpini. Davanti al panorama del fiume e delle Prealpi, potete sorseggiare ottime grappe, aperitivi, assaggiate il mezzo e mezzo, e la tagliatella, il liquore tipico a base di grappa.

 

Poli Grappa Museum

Se volete proseguire il viaggio alla scoperta della grappa, raggiungete il civico 6 di Via Gamba. In uno spazio raccolto e suggestivo potrete curiosare fra le pieghe della storia della distilleria e della sola acquavite ottenuta dalla vinaccia. Ingresso gratuito e possibilità di acquisto delle grappe.

 

Museo della Ceramica

Nella dimora settecentesca di Palazzo Sturm potete visitare il Museo della Ceramica. Nelle sue sale sono esposti circa milleduecento esemplari di maioliche, porcellane e terraglie – la collezione include anche esemplari dell’età medievale.

Nello stesso palazzo troverete anche il Museo Remondini, tutto dedicato alla stampa.

 

Castello degli Ezzelini

Anche noto come castello superiore, è una fortificazione medievale a forma di quadrilatero, realizzata con i mattoni e i ciottoli raccolti nel Brenta. Sulla struttura svetta la Torre Bolzonella. Nella piazza del castello troverete l’ingresso al Duomo. Oggi, la costruzione ospita diverse mostre temporanee e le rappresentazioni teatrali di OperaEstate.

 

Viale dei Martiri

È un lungo viale alberato che corre ai margini del centro storico, dal castello degli Ezzelini a Porta delle Grazie. Ogni leccio porta il nome di uno dei trentun partigiani trucidati il 26 settembre 1944. A far da scenario alla passeggiata, il panorama delle Prealpi.

 

Villa Ca’ Erizzo-Luca

Sorge sulla sponda sinistra del Brenta. Pittoresca e sontuosa come poche altre, la villa custodisce un bel patrimonio di affreschi, stucchi e mobili antichi. Durante la Grande Guerra, la dimora ospitò, fra gli altri, John Dos Passos ed Ernest Hemingway. All’interno, il Museo Storico della Grande Guerra e la Collezione Hemingway, con materiale archivistico e fotografico, filmati e le opere editoriali dello scrittore americano.

Per vivere a pieno l’esperienza vi consigliamo di pernottare uno dei nostri splendidi hotel Dimore D’Epoca in Veneto.

 

27 aprile 2016  |  categoria: Dimore D'Epoca, Regalati Emozioni

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