Archivio giugno 2012

Ravello Festival 2012, la memoria in scena sulla Divina Costiera

Concerto wagneriano al Ravello Festival

Come ogni estate, anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il Ravello Festival. L’edizione 2012 si è aperta sabato scorso con l’esibizione della Evergreen Symphony Orchestra, direttamente da Taiwan e al suo debutto assoluto sulla scena italiana.

Ma sul palco sospeso fra cielo e mare del Belvedere di Villa Rufolo gli appuntamenti sono ancora tanti. Sabato 30 giugno toccherà al Fabrizio Bosso Quartet e alla Nuova Orchestra Scarlatti, impegnati nello spettacolo The Enchantment, omaggio a Nino Rota con la direzione e l’arrangiamento a cura di Stefano Fonzi: la lunga suite ripropone le più celebri musiche per film composte da Rota, dal Gattopardo di Luchino Visconti, a Otto e mezzo e Amarcord dell’amico Fellini, fino alla colonna sonora de Il Padrino di Francis Ford Coppola.

Il fil rouge di questo Ravello Festival è la memoria, declinata attraverso un concerto musicale, un racconto, un’immagine, una coreografia di danza. La memoria che evoca emozioni, ricordi dolci e amari e svela orizzonti inespressi e inattesi. Alla memoria sono dedicate le due esposizioni permanenti che accompagneranno il Ravello Festival fino a sabato 8 settembre. La Memoria è il titolo dell’installazione realizzata da Fabrizio Ferri e ospitata negli spazi di Villa Rufolo, uno dei più celebri fotografi dei nostri tempi.

Al tema conduttore è consacrata anche Mitoraj a Ravello: la memoria del futuro, una serie di bronzi e quadri realizzati dallo scultore polacco Igor Mitoraj calati nei contesti suggestivi dei viali moreschi di Villa Rufolo e nel piazzale avveniristico dell’Auditorium Niemeyer. Al Ravello Festival non mancherà nemmeno la grande musica classica di Mozart, Rossini, Schubert e gl’immancabili concerti wagneriani.

Sabato 4 agosto sarà una serata dedicata tutta alla danza, con l’esibizione di Eleonora Abbanganto. Sul Belvedere di Villa Rufolo, la première danseuse dell’Opéra di Parigi sarà la grande protagonista dello spettacolo di danza Classic/Rock dance: da Mahler a Vasco Rossi, a cura di Daniele Cipriani. Tra luglio e agosto arriveranno a Ravello altri nomi noti della cultura, della musica e dell’arte: il 28 luglio i musicisti Ludovic Bource, premio Oscar 2012 per la colonna sonora del film The Artist, e Ernst Van Tiel; Carlo Verdone il 29 luglio; Ron il 12 e il 13 agosto; Gino Paoli il 18 agosto. Ultimi appuntamenti sabato 1° settembre a Villa Rufolo con Elio di Elio e le Storie Tese, impegnato nella rilettura di Mozart, Rossini, Wagner e Weill, accompagnato dal pianoforte di Roberto Prosseda.

Il Ravello Festival è l’appuntamento clou dell’estate sulla Divina Costiera. La Città della Musica vanta una tradizione di turismo d’èlite sbocciata nell’Ottocento e mai sopita. La frequentò Richard Wagner e le regalò fama internazionale e imperitura, traendone ispirazione per il suo Parsifal. Nelle sue ville affacciate sul mare e sulle rupe scoscesi soggiornarono anche Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini. Nel Novecento passarono da Ravello tutti i più bei nomi dell’arte, della musica e del cinema internazionale, un elenco lunghissimo di nomi e volti impossibile da citare.

Hugh Grant e Matt Dillon, Lina Wertmuller e Gianni Brera passarono dai tavoli del ristorante di Villa Maria, locale citato e premiato dalle più famose guide gastronomiche. Oltre che gustare i sapori della vera cucina campana e italiana, a Villa Maria potete concedervi lo sfizio di un vero soggiorno di charme. La residenza si trova in posizione centralissima, fra Villa Rufolo, Villa Cimbrone e la piazza principale del borgo. Volete regalarvi una vacanza o un weekend a Ravello? Villa Maria v’invita a scegliere una delle sue offerte speciali: troverete sconti riservati soltanto a voi e proposte esclusive per un soggiorno indimenticabile.

Fra tigli maestosi e struggenti vedute panoramiche, a Villa Maria potrete godervi tutta la magia della Costiera Amalfitana.

I giardini di Villa RufoloVilla CimbroneEleonora Abbagnato, ospite del Ravello Festival il 4 agostoLudovic Bource, ospite del festival il 28 luglio

Villa Maria - RavelloVilla Maria - SaloneVilla Maria - SuiteVilla Maria - Ristorante

28 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Cosa fare in Alta Val Pusteria in estate

Scorcio della Val Pusteria

C’è il Kurpark, cinque ettari di divertimento e benessere nel centro del paese. Ci sono le Dolomiti, le montagne più belle del mondo. Ci sono tante escursioni e passeggiate per tutti i camminatori, dai più grandi ai più piccoli. Ci sono tanti itinerari per le vostre gite in mountain bike, per prima la PusterBike, la ciclabile della Val Pusteria. Benvenuti a Villabassa, la culla del turismo in Alta Val Pusteria. Siamo a 1.154 metri sul livello del mare e intorno a voi va in scena lo spettacolo di alcune fra le cime più famose delle Alpi. Il Monte Baranci, il Monte Elmo, la Croda Rossa e poco più in là le cenge delle Tre Cime di Lavaredo, nel gruppo delle Dolomiti di Sesto.

Non c’è bisogno di spostarsi da Villabassa per godersi la propria vacanza in Val Pusteria. Il Kurpark vi offre tutto quello di cui avete bisogno. Cos’è il Kurpark. È un parco dedicato al benessere e al divertimento: ci sono aree dedicate ai giochi per i più piccoli e spazi per il relax dei più grandi. Passate il ponte sospeso sul fiume Rienza per entrare nel magico mondo dell’Adventureland. Oppure scoprite la natura alpina nel percorso didattico botanico. O godetevi il nuovo impianto di idroterapia Kneipp.

Per i vostri soggiorni a Villabassa, a meno di cinque minuti a piedi dal Kurpark, troverete l’Hotel Adler, uno dei più rinomati alberghi a conduzione familiare di tutta la Val Pusteria. Esiste da oltre quattrocento anni e si distingue per la qualità della sua ospitalità. Tutto è tirolese, dagli arredi alla stube, dall’atmosfera alla cucina tipica, sempre proposta dalla proprietaria della casa, Helene Markart. E per il benessere? Una piscina coperta, la sauna finlandese e quella a infrarossi, il bagno turco, il vitarium, la zona relax, le docce emozionali e quella solare. All’Hotel Adler le vacanze sono anche convenienti: potete trascorrere sette giorni al prezzo di sei o quattro al prezzo di tre. Provate a dare un’occhiata alle sue offerte speciali.

Pensate che la vostra vacanza in Val Pusteria possa finire così? Se siete camminatori con fiato e gambe da vendere, da Villabassa inizia l’Alta Via delle Dolomiti numero 3. Càpita spesso di percorrerla e di imbattersi nelle orme dei camosci: per questo è conosciuta anche come l’Alta Via dei camosci. Per percorrerla tutta occorrono otto giorni, per cui, soprattutto fra luglio e agosto, vi conviene prenotare le vostre soste nei rifugi: sono circa cento chilometri che vi porteranno dritti fino a Longarone, in provincia di Belluno. Avrete modo di ammirare da vicino i gruppi montuosi del Picco di Vallondro, del Monte Piana, del Monte Cristallo e del Sorapìss, nei pressi di Cortina d’Ampezzo. Vi imbatterete nei colori e nei suoni dei giganti delle Dolomiti, alti pascoli e vaste pietraie.

Ma non c’è bisogno di camminare così tanto per imbattersi nella magia delle Dolomiti. Un’escursione adatta a tutte le famiglie è quella che conduce al lago di Braies, nell’omonima valle che inizia tra Villabassa e Monguelfo. Lo specchio d’acqua riflette il verde dei boschi e l’azzurro del cielo. Si trova all’interno del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies, fra le Dolomiti di Sesto dominate dai quasi tremila metri della Croda Rossa. Quello di Braies è uno degli specchi d’acqua più incantevoli di tutto l’Alto Adige. Il comune di Braies, il vicino altopiano di Prato Piazza e Villabassa ogni anno sono il teatro della Dolomiti Superbike. Per assistere o partecipare alla gara in mountain bike più eccitante dell’Alto Adige avete ancora  qualche giorno di tempo: l’appuntamento è da giovedì 5 a domenica 8 luglio a Villabassa.

Il Kurpark a VillabassaIl Lago di BraiesLe Tre Cime di LavaredoHotel Adler - Villabassa

Hotel Adler - SuiteHotel Adler - SuiteHotel Adler - Doppio relaxHotel Adler - Ristorante

27 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Sulle orme di Hermann Hesse

Hermann Hesse e il lago di Lugano

Qui il sole è più intenso e caldo e le montagne ancora più rosse, qui crescono castagni, la vite, mandorli e fichi e la gente è buona, educata e gentile.
Hermann Hesse

Fu un grande scrittore, un pittore  e un viaggiatore. Vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1946 e trascorse buona parte della sua vita più matura a Montagnola, piccolo paese nel comune di Collina d’Oro, affacciato sul ramo più occidentale del lago di Lugano, nel Canton Ticino.

A Montagnola, Hermann Hesse si congedò dal mondo dopo aver composto alcuni fra i più quotati capolavori della letteratura internazionale del Novecento, su tutti Siddharta, romanzo che affascinò (e continua ad affascinare) schiere di giovani e meno giovani in cerca di risposte ai propri dubbi esistenziali. Oggi, Hesse è  lo scrittore più letto del XX secolo e le sue opere sono tradotte e diffuse in tutto il mondo in più di sessanta lingue.

Herman Hesse a Montagnola visse a partire dal 1919, dapprima nella Casa Camuzzi e successivamente nella Casa Rossa. A Casa Camuzzi, nel 1920, compose il racconto L’ultima estate di Kingsor. Casa Camuzzi è una residenza ottocentesca realizzata nello stile tipico delle dimore di campagna russe e contornata da un giardino esotico fatto a terrazzi. Ispirato dal clima salubre del lago e dai magnifici scorci paesaggistici, dalle luci e dai colori del Canton Ticino, Hesse trascorreva le sue giornate a scrivere, passeggiare e a dipingere acquerelli.

Nella torre di Casa Camuzzi, dal 1997 è possibile visitare il museo della Fondazione Hermann Hesse. La mostra permanente raccoglie e ricrea per il visitatore i medesimi ambienti e le stesse atmosfere che accompagnarono la vita di Hesse per oltre quarant’anni. Oggetti personali, libri, fotografie e acquerelli raccontano di Hesse e delle diverse fasi letterarie della sua lunga esistenza di scrittore. Il museo, oltre alla mostra permanente, propone un ricco programma di esposizioni temporanee, conferenze, concerti e letture settimanali in italiano e in tedesco.

Una passeggiata a Montagnola, con arrivo e partenza dal musei, ci accompagna sulle orme di Hermann Hesse attraverso undici postazioni fisse e scorci panoramici incantevoli sul lago, nei luoghi in cui l’artista preferiva sostare e davanti alle altre case in cui visse i suoi lunghi anni a Sud delle Alpi.

Sulle orme di Hermann Hesse è anche la proposta di soggiorno di Villa Principe Leopoldo Hotel & Spa. La residenza s’affaccia sull’altro ramo del lago rispetto a Montagnola, nel quartiere residenziale della Collina d’Oro, fra i più eleganti di tutta Lugano. Già dimora regale,  oggi Villa Principe Leopoldo è fra i più raffinati complessi alberghieri di lusso di tutta la città. L’offerta Sulle orme di Hermann Hesse prevede due notti di soggiorno in villa o nell’adiacente residenza, l’ingresso al museo Hermann Hesse di Montagnola con visita guidata, colazione a buffet o servita in camera e due cene a scelta in due ristoranti rinomati per la loro cucina gourmet di ispirazione internazionale.

Villa Principe Leopoldo offre il meglio per le vostre vacanze sul lago di Lugano. Suite di maestosa eleganza, la Kiso Beauty Spa, una serie di ambienti d’atmosfera per il vostro benessere, viste mozzafiato e la haute cuisine del suo ristorante, premiata da alcune fra le più quotate guide internazionali del settore. Villa Principe Leopoldo propone tante altre promozioni per i vostri soggiorni. Basta scoprirle qui.

Casa Camuzzi a MontagnolaL'ingresso alla Fondazione Hermann HesseLa macchina da scrivere di Hermann HesseUn acquerello realizzato dal premio Nobel

Villa Principe Leopoldo Hotel & Spa - IngressoVilla Principe Leopoldo Hotel & Spa - SuiteVilla Principe Leopoldo Hotel & Spa - Centro benessereVilla Principe Leopoldo Hotel & Spa - Terrazza panoramica

26 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Charme in alta quota fra i picchi innevati del Monte Rosa

Relais San Rocco - Campertogno (Vercelli)

Un pittoresco villaggio del Settecento nell’Alta Val Sesia. Una villa del XIX secolo, incontro felice fra splendori antichi e design moderno. Appena varcata la sua soglia, la hall, le fughe di archi sorretti da colonne monolitiche e uno scalone monumentale in pietra. I salotti per il relax e il lounge bar affacciati sulla terrazza-giardino: da qui il panorama della valle è mozzafiato. Relais San Rocco è charme allo stato puro. Siamo nel vero Piemonte alpino, a oltre ottocento metri di altitudine, ai piedi del Monte Rosa, alle porte del borgo di Campertogno. I picchi dei ghiacciai perenni e il verde luccicante della vallata fanno da scenario alle vostre vacanze.

Nominato Relais di Charme 2008, San Rocco è una residenza d’epoca dal fascino innegabile. Ha sale decorate con preziosi stucchi, boiseries, affreschi e pavimenti d’antan, realizzati nell’Ottocento dagli artigiani della valle.

Relais San Rocco è il frutto di un attento restauro eseguito a regola d’arte. Per il vostro soggiorno in alta quota potete scegliere lo stile tradizionale delle Camere Classic, eleganti sistemazioni decorate con affreschi originali e affacci incantevoli sul giardino della villa, sul castello o sulla piazzetta del borgo antico. Tra le Classic ci sono anche le stanze ospitate nella baita in pietra, unita dall’interno al corpo centrale del relais: con la camera comunicante adiacente, diventa un piccolo appartamento adatto ad ospitare fino a cinque persone.

Se volete salire di livello, per voi ci sono le Camere Prestige, perfette per soggiorni di coppia: affreschi d’epoca, grandi letti matrimoniali, balconcini e terrazze affacciate sul borgo o sulla valle. Ma l’apice del comfort lo potrete raggiungere nelle Suite. Scegliete la 202: possono accogliere fino a quattro persone, ha un elegante salottino, un guardaroba dell’Ottocento e un bagno con doccia in opera. Una serie di cinque finestre vi offrirà una vista spettacolare sulla valle, sul fiume e sui picchi dell’Alta Val Sesia. Oppure ci sono le Suite ricavate nel sottotetto del relais, dominate dagli elementi naturali: il legno delle antiche capriate e la pietra viva dei muri.

Relais San Rocco fa dell’ospitalità un’autentica bandiera. Tra i servizi a disposizione, avrete un american bar, il giardino pensile per i vostri aperitivi estivi, Internet Wi-Fi sempre gratuito, baby-sitting, una cubo palestra per tenersi in forma anche in vacanza, quotidiano in camera ogni mattina e i massaggi rilassanti su richiesta, eseguiti da personale qualificato.

Non potrete lasciare Relais San Rocco senza prima essere passati almeno una volta nel suo ristorante. In Alta Val Sesia potete scoprire i sapori Walser, della cucina valsesiana, ossolana e vercellese. Il Ristorante Casa alla Piana ha ricevuto encomi solenni da alcune delle più quotate guide gastronomiche nazionali. Terra e tradizioni sono le pietre miliari delle proposte culinarie, che potrete sempre assaporare nelle salette affrescate, nel salone delle feste dei Gianoli, nel privè – adatto per colazioni di lavoro – o nelle tensostrutture allestite nel giardino del relais.

Siete decisi a regalarvi una vacanza a Relais San Rocco? Approfittate delle sue offerte speciali: potrete risparmiare e godere di esclusivi vantaggi.

Fuori dal relais, il Parco naturale dell’Alta Val Sesia, l’aria protetta più alta d’Europa. La quota maggiore è rappresentata dai 4.559 metri della Punta Gnifetti, sul Monte Rosa.

Relais San Rocco - Camera Prestige 203Relais San Rocco - Suite 202Relais San Rocco - Suite 402Relais San Rocco - Ristorante Casa alla Piana

Campertogno in estateVillaggio Walser in Alta Val SesiaCamoscio in alta quotaPunta Gnifetti sul Monte Rosa

21 giugno 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Estate Teatrale Veronese: prosa, jazz e danza per una stagione indimenticabile

Il Teatro Romano di Verona

Verona è una delle culle del teatro italiano e  internazionale. E come ogni anno, sul finire di giugno, ritorna l’appuntamento con gli spettacoli dell’Estate Teatrale Veronese.

In occasione di questa nuova stagione, e per tutti gli altri eventi musicali in programma al Teatro Romano di Verona, Talamo di Corte Serena Morando propone ai suoi ospiti un’offerta speciale, con sconti esclusivi per soggiorni di due e tre notti. Ambienti di eleganza raffinata racchiusi fra antiche mura cinquecentesche e tutto il fascino di una piccola alcova alle porte della città di Giulietta e Romeo. Questo è Talamo di Corte Serena Morando, rifugio perfetto per la coppia di innamorati come per il viaggiatore curioso in cerca di una raffinata proposta di soggiorno.

L’Estate Teatrale Veronese quest’anno vedrà il via giovedì 28 giugno. Palcoscenico principale della stagione sarà come sempre il Teatro Romano, scenario suggestivo di tutti gli spettacoli di prosa. In cartellone non mancheranno i drammi shakespeariani: undici delle quattordici serate di prosa sono dedicate al drammaturgo inglese. Re Lear, per esempio, andrà in scena tutti i giorni dal 1° al 4 agosto, con l’interpretazione e la regia di Michele Placido, nella prima nazionale che segna il ritorno dell’attore al teatro. Se siete appassionati di Shakespeare, non perdete nemmeno lo spettacolo Tutto Shakespeare in 90 minuti, l’edizione italiana del cult di Adam Long, a cura di a•Artisti Associati e del Teatro Stabile di Verona. I protagonisti? Gaspare e Zuzzurro, con la regia di Alessandro Benvenuti e Paolo Valerio.

Sempre per la prosa, segnatevi queste date: 5, 6 e 7 luglio. In questi tre giorni sul palco dell’Arena salirà Marco Paolini con il suo Il Milione – Quaderni veneziani, nel riallestimento realizzato in esclusiva per l’Estate Teatrale Veronese.

Sempre nel Teatro Romano risuoneranno le note del jazz, quest’anno più che mai nel segno della contaminazione. Saranno tre le serate in programma, dal 28 al 30 giugno. L’apertura è affidata a Chris Cornell e al Sbibu & Zeno Fatti Duo, una coppia di musicisti veronesi di grande talento e ottime improvvisazioni. Venerdì 29 giugno sarà la voce di Gino Paoli a risuonare nella notte veronese, insieme alla musica del Shai Maestro Trio: un incontro di suoni e di emozioni.

Non mancherà nemmeno la danza: protagoniste saranno la Spagna e l’Argentina, le note musicali di Rota e i classici del Novecento.

A luglio, dal 6 al 31, al Teatro Romano si affiancherà la location della Corte del Mercato Vecchio, medievale e suggestiva come nessun’altra in città: il cortile ospiterà sei spettacoli di danza e quattro di prosa.

In occasione dell’Estate Teatrale Veronese e per gli spettacoli in programma all’Arena di Verona, Talamo di Corte Serena Morando offre ai suoi ospiti anche il servizio di accompagnamento all’anfiteatro.

Estate Teatrale Veronese - Otello in scenaGino Paoli sulle note del jazzGaspare, Zuzzurro e... ShakespeareIl Teatro Romano con vista su Verona

La Corte del Mercato VecchioTalamo di Corte Serena MorandoTalamo di Corte Serena Morando - Camera di CupidoTalamo di Corte Serena Morando - Camera Talamo

20 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Il Palio di San Giovanni a Fabriano per una fuga breve nelle Marche

Residence Raffaello - Sassoferrato (Ancona)

Il prossimo weekend? Nelle Marche. Ma non in un hotel qualunque. A Sassoferrato, piccolo borgo fra i colli marchigiani, troverete Residence Raffaello, residenza storica a pochi passi dalle Grotte di Frasassi, da Fabriano, Genga, Gubbio e Assisi.

Perché proprio Residence Raffaello? Perché in estate avrete una piscina con solarium e vasca idromassaggio tutta per voi. Perché dalla sua terrazza panoramica potrete concedervi la vista riposante delle dolci colline delle Marche. Perché di sera potrete trascorrere una cena indimenticabile con il barbecue a bordo piscina. Perché avrete sempre a disposizione una sala lettura, una sala giochi, una sala cinema e Internet Wi-Fi in tutta la dimora.

Per il vostro fine settimana potrete scegliere fra una delle sue sei camere. La Camera Rubino, una suite carica di luce e di energia. Oppure l’avvolgente atmosfera della Camera Perla. I caldi colori della Camera Girasole o il gusto di vivere della Camera Smeraldo. La Camera Lilly è accogliente e familiare. La Camera Turchese è suadente e v’invita ad abbandonarvi fra le braccia di Morfeo. Volete trascorrere un soggiorno più lungo? Residence Raffaello vi propone tre appartamenti. Sceglieteli per una vacanza indipendente.

Cercate un buon pretesto per una fuga nelle Marche? Per il prossimo weekend ne avrete uno ottimo. Fino a domenica 24 giugno a Fabriano potrete assistere al Palio di San Giovanni Battista. Folklore e tradizione andranno a braccetto nella città della carta. Appena conquisterete la vista del centro storico, vi troverete di fronte a giochi popolari, cortei storici, costumi d’epoca, sfide di arcieri e spettacoli di sbandieratori.

L’evento clou del weekend sarà la Sfida del Maglio, domenica 24 giugno, a partire dalle ore 21.30: nella storica cornice della Piazza del Comune, le quattro porte della città si sfideranno in una gara ricca di fascino, dove leggenda e storia si uniscono in un solo abbraccio. Vincerà il Palio la porta che per prima completerà un percorso a staffetta, supererà la gabbia degli anelli e innalzerà il proprio gonfalone sul palco con l’aiuto di una chiave metallica forgiata ad arte dal fabbro.

In occasione del Palio di San Giovanni, Residence Raffaello propone a tutti i suoi ospiti la terza notte in omaggio. Prenotate subito questa offerta speciale.

Palio di San Giovanni - Sfida degli arcieriPalio di San Giovanni - SbandieratoriFabriano - Piazza del ComuneResidence Raffaello - Vista con piscina

Residence Raffaello - Camera RubinoResidence Raffaello - Camera TurcheseResidence Raffaello - Camera GirasoleResidence Raffaello - Appartamento La Vergine

19 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Bioarchitettura e feng-shui in una masseria fra le Murge

Lama di Luna Biomasseria - Piscina al tramonto

Quasi duecento ettari di natura nell’angolo estremo delle Murge. Bioarchitettura e feng-shui, l’arte geomantica del taoismo cinese. Le fronde degli oliveti, dei vigneti, dei mandorleti e dei ciliegi. I muretti a secco delle contrade di Puglia. Ed ecco spuntare Lama di Luna, a metà via fra Andria e Cerignola, nei luoghi un tempo solcati dai vomeri dei mezzadri che a sera si ritiravano nella masseria per riposare. Ma Lama di Luna è più d’una semplice masseria.

Tre anni di lavori l’hanno trasformata in una biomasseria, dove tutto è ecosostenibile. Qualche esempio? 48 pannelli solari garantiscono acqua calda e riscaldamento. I materiali sono quelli della tradizione edile rurale pugliese: malte naturali, tavole, mattoni e infissi dell’Ottocento, terra rossa e gialla. Sono ampie e luminose le camere, dove un tempo riposavano i coloni delle terre vicine. Niente spigoli vivi, solo forme morbide e arrotondate e tanta armonia. Un caminetto per ogni stanza, i letti sono in legno massello di pino, di ulivo o di ottone dell’Ottocento e hanno materassi in lattice naturale. I lavandini sono in terracotta, le lenzuola e gli asciugamani di cotone grezzo. E i saponi? All’olio d’oliva.

A Lama di Luna troverete molto più che un semplice hotel di lusso. Scegliete la sua Suite Benessere. È un ambiente composto da due ampie stanze unite da un’arcata di pietra. Nella sua grotta, il bagno turco e la doccia cromatica. Davanti al caminetto, la minipiscina con Jacuzzi. Aria condizionata, mini-bar, Internet Wi-Fi, un morbido letto matrimoniale, il soggiorno con divano letto e la libreria. Manca qualcosa? Per vacanze allargate c’è la Family Suite, cinquanta metri quadrati di architetture ottocentesche, muri con pietre a vista e il bagno con la vasca aeromassaggio. Siete in cerca di intimità? Basta scegliere la Torretta, un tempo dimora del guardiano.

Da ogni punto di Lama di Luna il panorama spazia sull’infinito: tanto cielo, il fruscio del vento fra i coltivi della tenuta e tanto silenzio accompagneranno le vostre giornate nella biomasseria. La veranda è il luogo della colazione, dei pranzi e delle cene, rigorosamente bio e nutrienti, fatti con i prodotti dell’azienda agricola: le marmellate e le torte, formaggi, frutta fresca, formaggi, bruschette e yogurt. La tenuta produce anche vini rossi, bianchi e rosati, l’olio extravergine di oliva e le mandorle.

Poco oltre la veranda, la piscina panoramica con bordo a sfioro, un angolo di assoluto refrigerio per la vostra estate a Lama di Luna.

Fuori dalla biomasseria troverete la Puglia ai vostri piedi. A soli trenta chilometri alcune fra le spiagge più belle del litorale adriatico. Tanti castelli, il Parco dell’Alta Murgia, i borghi di Andria, Minervino e Molfetta e le Saline di Margherita di Savoia, fra le maggiori in Europa e habitat di un’ampia colonia di fenicotteri rosa.

Lama di Luna Biomasseria - Montegrosso di AndriaIngresso alla biomasseriaEsterno della tenutaSuite Benessere

Camera RossaVeranda panoramicaBruschette e sapori di PugliaPiscina con bordo a sfioro

14 giugno 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Cosa vedere a Parma. 10 mete da non perdere in città

Il Duomo e il Battistero di Parma

È famosa per la sua cucina, per la sua arte e per la sua musica. Per l’eleganza delle sue boutique e per il buon gusto dei suoi abitanti. Per i suoi musei e per i suoi teatri. E certo, anche per i castelli del suo antico Ducato. A Parma la joie de vivre, più che uno stato d’animo, è una vera e propria filosofia. Siete interessati a trascorrere qualche giorno in città? Provate a guardare tra i nostri hotel a Parma e provincia e scegliete quel che più vi piace. Qui sotto, invece, troverete tutte le mete da non perdere.

Duomo e Battistero

Su quella che è considerata unanimemente fra le più incantevoli piazze del Medioevo italiano s’affacciano la Cattedrale dell’Assunta e il Battistero in marmo rosa, capolavori di Benedetto Antelami. Fu il Correggio a dipingere la cupola del Duomo, con la rappresentazione dell’Assunzione della Vergine.

San Giovanni Evangelista

È un complesso benedettino appena alle spalle del Duomo, costituito dalla chiesa, dal monastero e dall’antica spezieria. San Giovanni è una delle mete più visitate in città. Tutti i turisti alzano lo sguardo verso l’alto per ammirare la cupola affrescata dal Correggio, un ciclo di rappresentazioni legate alla Visione di San Giovanni eseguito a partire dal 1520.

Camera di San Paolo

Talento prolifico e originale del Rinascimento parmense, in città il Correggio affrescò anche la Camera della Badessa nell’ex Monastero di San Paolo. A differenza dei cicli realizzati nel Duomo e a San Giovanni, qui il tema è filosofico e mitologico: la protagonista della rappresentazione è la dea Diana.

Teatro Regio

Tra i maggiori teatri d’Italia, neoclassico, tempio indiscusso della lirica nazionale e internazionale, epicentro dell’annuale Festival Verdi, il Teatro Regio propone un’intesa stagione di rappresentazioni, concerti e balletti nel cuore del centro storico.

Teatro Farnese

È considerato uno fra i più belli teatri mai realizzati in Italia (e forse nel mondo). È un teatro ligneo del Seicento, il primo a scena mobile realizzato in Europa. Si trova all’interno del Palazzo della Pilotta e fino al Settecento fu il teatro di corte dei duchi di Parma e Piacenza.

Galleria Nazionale

Sempre all’interno del Palazzo della Pilotta, accanto al Teatro Regio, potete visitare una collezione di opere d’arte sorprendente. Qualche nome? Il sempre presente Correggio, Beato Angelico, Canaletto, Leonardo da Vinci, il Parmigianino, Tintoretto, Guercino, Annibale e Ludovico Carracci, Tiepolo, Anton van Dyck, El Greco. L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, perché la Galleria Nazionale è una fra le maggiori pinacoteche italiane.

Museo archeologico

Vero scrigno di tesori, il Palazzo della Pilotta ospita anche il Museo archeologico nazionale, che propone un lungo viaggio dalla preistoria del Paleolitico e dell’Età del Bronzo alla civiltà degli egizi. Notevole la sezione dedicata ai ritrovamenti nel sito archeologico della romana Veleia, in provincia di Piacenza.

I borghi medievali

Il cuore storico di Parma è un intreccio di corte vie e vicoli dall’aura spiccatamente medievale. I borghi della città più antica si rincorrono tra Strada Repubblica e l’ex convento di San Francesco. Iniziate a esplorarli da Piazza Duomo. Su queste stradine si specchiano le vetrine delle boutique, intimi caffè e trattorie tipiche. Sceglietene una per un vero pranzo alla parmigiana.

Piazza Garibaldi e Strada Cavour

Sono i luoghi dello struscio e della vita sociale cittadina. I parmigiani si ritrovano in piazza per un caffè e per commentare le notizie del giorno. Sul lato nord di Piazza Garibaldi, la facciata e la torre barocca del Palazzo del Governatore, sede di esposizione permanente di arte moderna e contemporanea.

Parco Ducale

Passate il torrente Parma sul ponte Verdi, alle spalle del Palazzo della Pilotta. Arriverete di fronte al cancello in ferro del Parco Ducale, per i parmigiani semplicemente il Giardino. Appena varcato l’ingresso del parco, sulla vostra destra, vedrete il Palazzo Ducale, realizzato nel Cinquecento su progetto del Vignola. Il Parco è frequentato dalle famiglie e da chi ama passeggiare e fare jogging.

L'affresco del Correggio nella Camera di San PaoloTeatro Regio - InternoScorcio del Palazzo del Governatore in Piazza GaribaldiIl Teatro Farnese nel Palazzo della Pilotta

Il Palazzo Ducale nel GiardinoPalazzo Dalla Rosa Prati - Suite LucreziaAntico Borgo di Tabiano CastelloAntica Corte Pallavicina - Suite nel relais

13 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

La Riviera dei Ciclopi per un’estate in Sicilia fra il mare e l’Etna

Relais Monaci delle Terre Nere - Zafferana Etnea (Catania)

La Sicilia ionica, Aci Trezza, Aci Castello, gli aranceti e i palmizi soffiati dal vento e le lunghe distese di rena bianca. Sorprendente la spiaggia di Aci Trezza: è di origine vulcanica e, come una Capri in miniatura, ha i suoi faraglioni, ben otto, che spiccano fra le acque azzurrine. Non sono faraglioni qualunque. I passi dell’Odissea raccontano che i faraglioni dei Ciclopi furono scagliati da Polifemo contro Ulisse per fermarne la fuga.

La Riviera dei Ciclopi, con il suo arcipelago fra cui spicca l’isola Lachea, è lo scenario ogni anno, il 24 giugno, del rito conosciuto come U pisci a mari, pantomima dell’antica arte della cattura del pesce spada dedicata ai festeggiamenti di San Giovanni Battista, patrono di Aci Trezza. Questi sono i luoghi delle memorie verghiane. Ad Aci Trezza Giovanni Verga ambientò le vicende dei Malavoglia. La piazza, la fontana, la chiesa, le piccole vie un tempo battute dai pescatori che dal paese scendevano a mare. Tutto come allora.

A pochi metri dalla Chiesa di San Giovanni, alla sommità di una piccola scalinata, sorge la casa del nespolo, l’abitazione di Padron ‘Ntoni, il patriarca dei Malavoglia. Oggi è un piccolo museo, con cimeli e strumenti di lavoro dei pescatori di Aci Trezza e una raccolta di fotografie e locandine di La terra trema, il film girato da Luchino Visconti nel 1947 con gli attori scelti fra gli abitanti del piccolo borgo marinaro.

Se a quelle di Aci Trezza preferite le spiagge basse e sabbiose, scegliete la Playa di Catania, nella periferia della città: diciotto chilometri di sabbia dorata, un lido sempre soleggiato di giorno e le discoteche per il divertimento fino all’alba. Un must per catanesi e non. A pochi passi da Taormina e dalle spiagge di Isola Bella vi aspettano gli scenari suggestivi del lido di Praiola di Giarre: costa di tufo, di origine vulcanica, mare azzurro cristallino. Relax assicurato.

L’Etna è sempre lì a ricordarci che la Sicilia è terra di contrasti e bellezze folgoranti. A Zafferana Etnea, piccolo centro dell’immediato entroterra l’aria è buona e il miele ancor di più. È l’ingrediente principe dei dolci tipici siciliani, dalle zeppole ai torroncini, dai mostaccioli alla cubbaita, un torrone preparato secondo un’antichissima ricetta.

Il comune di Zafferana Etnea conta ben ottocento apicoltori, circa il dieci per cento della popolazione, che confezionano vasetti di miele per tutti i gusti, da quello di Zagara a quello d’arancio, da quello aromatizzato all’eucalipto a quello Millefiori. Fra le ginestre selvatiche e il giallo dello zafferano che spuntano spontanei fra i boschi del Parco dell’Etna non mancano le sorprese.

Tradizione e arte contemporanea spiccano nel Relais Monaci delle Terre Nere, dimora ottocentesca recuperata secondo i principi cardine della bioarchitettura. Energie rinnovabili, filosofia slowliving, i profumi e i colori dell’isola che si rincorrono nell’azienda agricola e nell’orto della tenuta. Dentro, legno e tanta pietra, stile country corretto da tocchi di design attualissimo e da una serie di comfort che avvicinano il relais a un vero hotel di lusso. La colazione è bio, come gran parte dei prodotti proposti dal ristorante. Aggiungeteci una vista incantevole, che dal mare arriva ad abbracciare tutto l’Etna, e la vostra vacanza in Sicilia sarà indimenticabile.

L'Isola Lachea davanti ad Aci TrezzaIl porticciolo dei pescatori ad Aci  TrezzaI faraglioni dei CiclopiL'Isola Bella nei pressi di Taormina

Relais Monaci delle Terre NereRelais Monaci delle Terre NereRelais Monaci delle Terre NereRelais Monaci delle Terre Nere

12 giugno 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

All’Arena di Verona inizia la stagione della grande opera. Ecco tutti gli spettacoli da segnare in agenda

L'Arena di Verona durante il festival

È l’appuntamento clou della stagione veronese. Appassionati melomani da ogni angolo del mondo si danno raccolta ogni estate all’Arena di Verona per assistere alle rappresentazioni dell’Aida, del Don Giovanni, della Carmen di Bizet, della Turandot e della Tosca.

Da giugno a settembre, l’anfiteatro nel cuore di Verona diventa un palcoscenico di successi internazionali, grandi allestimenti, sublimi interpretazioni delle arie immortali. Quest’anno il Festival lirico areniano inizierà venerdì 22 giugno con la rappresentazione del Don Giovanni musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, una delle opere più viste al mondo. Seguiranno l’Aida di Giuseppe Verdi, il capolavoro che nel 1913 segnò l’inaugurazione della prima edizione del festival lirico veronese – fu l’occasione per celebrare il centenario della nascita del maestro.

Il 30 giugno sarà la volta della prima rappresentazione stagionale dei quattro atti della Carmen di Georges Bizet, diretta dal maestro Julian Kovatchev e interpretata, nel ruolo di Carmen, dal mezzosoprano Anita Rachvelishvili, già sul palcoscenico della Scala di Milano in queste stesse vesti.

Il 7 luglio arriverà il primo appuntamento con Romeo et Juliette, di Charles Gounod, mentre in agosto sarà la volta della Turandot di Puccini, dramma lirico in tre atti con la regia e le scene curate da Franco Zeffirelli. La chiusura dell’edizione numero novanta del festival sarà affidata a un’altra opera di Puccini, la Tosca. L’ultima rappresentazione è in programma per sabato 1° settembre. Per maggiori informazioni e per prenotare i tuoi spettacoli ti consigliamo di visitare il sito www.arena.it.

Nella città degli innamorati non potete evitare di scegliere una meta romantica per il vostro soggiorno. Quale? Noi vi suggeriamo Talamo di Corte Serena Morando. Alle porte della città, comoda da raggiungere, la residenza è un piccolo bijoux, intimo, elegante, accogliente nella sua curata semplicità. In occasione del festival lirico, Talamo di Corte Serena Morando propone il servizio di accompagnamento in Arena e una Welcome Card con sconti in ristoranti, musei, cantine e parchi divertimento.

Una facciata color azzurro confetto fuori e grande attenzione agli allestimenti degli ambienti interni, con arredi e decori abbinati secondo gusto e armonia, qualche lieve tocco d’antan, come i letti in ferro battuto o i mobili intagliati dai maestri artigiani, dettagli personalizzati secondo il tema della stanza. Talamo di Corte Serena Morando vi coccolerà fin dal primo momento del vostro arrivo. Per scoprire tutti i suoi servizi e le possibilità offerte per il vostro soggiorno, consultate la pagina delle sue offerte speciali.

Il Festival lirico è anche un’ottima occasione per dare più di qualche sguardo alla città. Sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire la possibilità di scoprire la Verona shakespeariana, un itinerario nei luoghi-simbolo dell’amore sfortunato di Romeo e Giulietta. Verona è una città nella città. Vedrete il suo volto più antico, rappresentato dall’Arena, in epoca antica sede dei ludi romani. D’età romana sono anche il ponte Pietra, porta Borsari e porta Leoni. Poco è rimasto dell’età medievale, ma fra questo poco potrete visitare la Basilica di San Zeno, tra i massimi capolavori dell’arte romanica. Ben più gravida di attrazioni è l’età scaligera, il periodo d’oro di Verona: il Ponte di Castel Vecchio, il Palazzo del Podestà e Piazza delle Erbe, già proiettata in epoca veneziana.

Rappresentazione dell'AidaScorcio dell'ArenaCentro storico di VeronaIl balcone di Giulietta

Talamo di Corte Serena Morando - San Martino Buon Albergo (Verona)Camera Talamo - matrimoniale doppiaCamera di Cupido - matrimonialeCamera degli Amorini - matrimoniale

7 giugno 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »