Archivio maggio 2012

La Riviera di Abbazia, la meta glamour per la vostra estate in Croazia

Riviera di Abbazia

Riviera di Abbazia, baia del Quarnero, Istria, Croazia. Benvenuti nell’area turistica più elegante di tutto l’Adriatico. Siamo in prossimità del parco naturale del Monte Maggiore, Učka in croato. Sono oltre 15 chilometri di costa, da Moscenicka Draga a Volosko, alle porte di Fiume, a pochi bracci di mare dalle isole di Krk (Veglia), Cres (Cherso) e Lošinj (Lussino).

La tradizione turistica della Riviera d’Opatija è lunga oltre 150 anni. Qui veniva a svernare l’èlite dell’Impero austro-ungarico fra Otto e Novecento e qui, fra i tanti, passarono l’imperatore Francesco Giuseppe, James Joyce, Gustav Mahler e Anton Čechov. E le ville eleganti, gli incantevoli lungomare, gli scorci pittoreschi, i giardini fioriti testimoniano proprio quel passato di lusso e splendore.

Abbazia, la località turistica principale della Riviera, viene spesso appellata come la Montecarlo di Croazia: tanta mondanità, caffè eleganti, lounge bar, ristoranti di classe, residenze e hotel di lusso e il verde delle piante autoctone ed esotiche, portate dai marinai di Opatija. L’armonia con la natura di Abbazia è deliziosa: piccoli boschi di lauro e parchi rigogliosi la circondano e le donano un’aura magica; fra i tanti, il parco Angiolina, accanto all’omonima villa, popolato da piante portate da ogni angolo del mondo dal patrizio fiumano Igino Scarpa.

Per i più romantici, consigliata la breve escursione al paesino di Apriano, Veprinac in croato. È un romantico borgo appena alle spalle di Abbazia, di stampo medievale, pittoresco, ricco di passeggiate incantevoli. La più pittoresca è quella fatta costruire dall’imperatore Francesco Giuseppe: conduce fino alle porte di Abbazia, fra specie vegetali rare e altre bellezze naturali.

Ad Abbazia non potete evitare il lungomare, una splendida promenade di quasi 12 chilometri, che da Volosca, sobborgo portuale di Abbazia, conduce fino all’antico centro romano di Laurana, Lovran in croato, altra rinomata località balneare dell’Istria. Famosa per le sue ville e per i suoi boschi di lauro, da cui prende il nome, Laurana sorge ai piedi del Monte Maggiore. Una tradizione turistica innata contraddistingue la cittadina, tipico borgo mediterraneo fatto di stradine e case di pietra. Dell’antica cinta di mura che proteggeva Lovran dalle incursioni piratesche provenienti dalla costa, oggi sono ancora intatte la torre e la porta cittadina Stubica. Accanto alla chiesetta di San Giacomo, sul lungomare della cittadina, protesa verso il mare e i venti che soffiano sulla costa incontrerete con lo sguardo la ragazza con il gabbiano, simbolo di Abbazia, una romantica scultura in pietra di una giovane donna che offre la sua mano a un gabbiano.

Non si contano le ville, lussuose, appartenute alla grande nobiltà austro-ungarica e veneziana. Villa Santa Maria, villa Frappart, villa San Nicolò. Tra le più eleganti, proprio accanto al mare e immersa in una rigogliosa macchia verde, ecco Villa Astra. Si tratta d’una dimora d’altri tempi, già residenza estiva dei nobili Camilla e Nicolò Guerra. Se fuori domina lo stile gotico veneziano fiorito, dentro il gusto per l’antico concede ampi spazi allo stile contemporaneo e a qualche preziosa opera d’arte.

Squisiti spazi e ambienti di raffinata armonia nelle sei camere doppie della villa. Nel suo ristorante, la cucina dalmata e istriana, il pescato fresco di giornata lavorato con estro e maestria, spesso abbinato agli asparagi selvatici, vera specialità di questa regione, al pari delle castagne. Notevole e invitante anche la proposta benessere di Villa Astra. I principi della medicina ayurvedica, una stanza relax, una piscina con solarium carezzato dalle fronde delle palme e tanto sole per la vostra vacanza in Croazia.

L’estate sulla Riviera d’Opatija è indimenticabile. Il mare è d’una purezza cristallina: sarà impossibile rinunciare a qualche tuffo o a un bagno di sole. Piccole spiagge, baie e calette nascoste dall’ondulata costa istriana promettono sole e relax a volontà. Tra le più note, consigliate per i bambini, la spiaggia in ghiaia di Moscenicka Draga, lunga ben due chilometri.

E poi c’è la vita notturna, ricca di eventi, spettacoli e sorprese. Ad Abbazia e nella vicina Fiume si balla fino al mattino nelle discoteche più alla moda. Ma se al caos preferite le atmosfere più rilassanti, puntate a uno dei tanti lounge bar o ai locali sulle spiagge. Sulla Riviera d’Opatija il divertimento non tramonta mai.

Abbazia - La ragazza con il gabbiano    Un'isola nel mare della baia del Quarnero    La spiaggia di Moscenicka Draga    Panorama della Riviera di Abbazia

Villa Astra - Lovran    Villa Astra - Stanza Josip    Villa Astra - Stanza Tilla    Villa Astra - Ristorante

31 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Le spiagge di Orosei più incantevoli

Panorama del Golfo di Orosei

Estate, mare, sole e vacanze. E quale meta potremmo mai consigliarvi per la stagione alle porte? Indovinato. La Sardegna. Non la solita Sardegna, quella presa d’assalto dai turisti ferragostani, quella dei grandi resort e dei villaggi turistici tutti diversi e tutti uguali. Oggi vi accompagniamo lungo uno dei tratti di costa più straordinari di tutta l’isola.

Avete presente il golfo di Orosei? Si trova nella parte nord-orientale della Sardegna, nell’antica regione delle Baronie, in provincia di Nùoro. Qui gli orizzonti sono ampi, le spiagge lunghe, basse e sabbiose e il cielo e il mare sembrano non finire mai. Marina di Orosei, a soli tre chilometri dal paese, è il litorale più esteso di tutta la costa orientale sarda. Sono ben sei i chilometri di spiaggia color crema e di grana media. L’arenile digrada subito, a volte anche in modo brusco, verso il mare, che assume tinte cangianti a seconda della profondità delle acque: verde smeraldo all’inizio e blu cobalto sempre più intenso man mano che ci si spinge verso il largo.

Per la vostra vacanza a Orosei, vi consigliamo una delle suite di Anticos Palathos, dimora del Settecento nel pieno centro del paese. Arredi tradizionali, fragranze mediterranee, terrazze vista mare e ampi cortili regalano emozioni esclusive. Nel suo ristorante imparerete a mangiare alla sarda: delizie di mare con il pescato di giornata, l’immancabile pane carasau, la pasta fatta a mano, i macarrones de punzu, i macarrones de busa e le Seadas, il classico dolce sardo al miele.

La varietà di paesaggi in questa parte di Sardegna è incredibile. Qui le spiagge non si contano. Bidderosa, Sa Curcurica, Cala Ginepro, Cala Liberotto, Cala Osalla, Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu, Cala Goloritzè. E potremmo continuare ancora a elencarvi tutte le spiagge che potrete incontrare. Per le famiglie, è consigliatissima la spiaggia di Osalla, nella parte più settentrionale del territorio di Orosei: è una delle poche spiagge accessibile in auto, perlomeno in questo tratto di costa. La sua sabbia dorata e il colore verde chiaro delle sue acque suggeriscono atmosfere caraibiche. Tra l’arenile e lo stagno, la pineta offre ombra a volontà per staccare un po’ dalla calura estiva.

Autentico paradiso naturale è l’oasi di Bidderosa, costituita da una serie di cinque spiagge contigue. L’accesso all’oasi è limitato: per accedervi dovrete prenotare con ampio anticipo presso il Museo Guiso di Orosei. Bidderosa si trova a circa 13 chilometri da Orosei, poco dopo il bivio per Cala Ginepro. Attraverso un sentiero sterrato, superando una bella pineta, fra eucalipti, ginepri e altre essenze mediterranee, si costeggia lo stagno de sa Curcurica fino ad arrivare al primo degli arenili, alcuni punteggiati dalle fioriture di gigli selvatici.

Molte spiagge di Orosei sono incastonate fra profondi calanchi, calette e insenature scavate dalle acque marine. Per raggiungerle servono delle vere e proprie escursioni, a piedi o in battello. Alcuni itinerari sono consigliati solo per i patiti del trekking, come quello nel selvaggio blu del tratto di costa che corre fra Pedra Longa e Cala Sisine: è considerato il trekking più difficile d’Italia.

Molto meglio optare per la barca. Le escursioni via mare partono sia da Marina di Orosei che dalla frazione di Cala Gonone, la piccola frazione a mare di Dorgali, a circa 25 chilometri a sud di Orosei. Se volete regalarvi un’intera giornata nella natura, vi consigliamo una minicrociera nel golfo: avrete l’occasione di esplorare tutto il tratto di costa di Orosei, da Cala Goloritzè, Cala Luna, Cala Mariolu e Cala Biriola, fino alla Grotta del Bue Marino. Dal ponte della barca aguzzate la vista, perché in questo tratto di mare non è poi tanto insolito avvistare gli spruzzi dei delfini.

Se la vostra vacanza in Sardegna sarà lunga e avrete voglia di esplorare l’entroterra sardo, ricordatevi che siamo pur sempre nella terra dei nuraghi. Nel comune di Dorgali, per esempio, ci sono ben 40 nuraghi e 60 villaggi preistorici da visitare. Tra i più famosi, il villaggio preistorico di Tiscali e quello di Serra Orrios, uno dei più estesi e meglio conservati di tutta la Sardegna.

Orosei - Il centro storico andaluso    Spiaggia nell'oasi di Bidderosa    Cala Mariolu    Cala Sisine

Cala Goloritze    Anticos Palathos - Suite Emozioni    Anticos Palathos - Suite Diamante    Anticos Palathos - Corte del Sole

30 maggio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

10 cose da vedere a Trento

Trento - Fontana del Nettuno in Piazza del Duomo

Adagiata nella media valle dell’Adige, circondata da alcune delle vette più belle dell’arco alpino, è piccola, ordinata e ricca di spunti interessanti. Stiamo parlando di Trento, uno degli ultimi baluardi italiani nella terra già protesa verso il mondo di lingua e cultura tedesca. Scopriamola insieme attraverso un itinerario in dieci passi. Se vi verrà voglia di soggiornare in città, potete sempre dare un’occhiata ai nostri hotel in Trentino.

1. Castello del Buonconsiglio

Dove potrebbe iniziare la nostra visita se non dal simbolo di Trento? Potete visitare il Castello del Buonconsiglio tutto l’anno. Lo trovate su una piccola altura, accanto alle mura duecentesche della città, al limitare del centro storico. Già residenza dei principi vescovi di Trento, ogni anno il castello ospita numerose mostre d’arte.

2. Cattedrale di San Vigilio

Nel cuore del centro storico trentino, ecco il Duomo intitolato al patrono della città. In stile romanico, la fabbrica della Cattedrale iniziò nel Duecento e terminò un secolo più tardi. Dal 1545 al 1563 la chiesa accolse i partecipanti del Concilio di Trento.

3. Piazza del Duomo

È il salotto della città, piccolo, elegante, accogliente. Qui sorge la Fontana del Nettuno e le Case Cazuffi-Rella, due palazzi attigui abbelliti da facciate policrome affrescate con figure mitologiche e floreali, tra gli scorci più suggestivi di tutta la città. Appena sotto, i portici e i locali per il caffè del mattino e l’aperitivo della sera.

4. Via Belenzani

È la strada più elegante di tutta Trento. Inizia da Piazza del Duomo, proprio accanto le Case Cazuffi-Rella e prosegue fino all’Università degli Studi. Al civico 20 sorge Palazzo Geremia, splendido edificio rinascimentale all’esterno e gotico all’interno. Ospita numerosi eventi culturali e l’ufficio del sindaco. Al numero 76, il Golden Eagle Street Bar, stile minimalista, pranzi, aperitivi, colazioni e light lunch per tutta la giornata.

5. Palazzo Pretorio

Anche questo storico edificio sorge in Piazza del Duomo. È sormontato dalla massiccia mole della Torre Civica. Austero e regale al tempo stesso, lo decorano fitte merlature realizzate in conci di pietra calcarea, come il resto della costruzione.

6. Tridentum romana

È la città ipogea, misteriosa e affascinante. Sotto la Trento medievale e moderna potrete visitare lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, un’area di circa 1.700 metri quadrati accessibile da Piazza Cesare Battisti. Tra le attrazioni, una domus decorata con mosaici, un tratto di strada lastricata e una bottega artigiana.

7. Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

La sede principale del museo, a Palazzo delle Albere, è temporaneamente chiusa per adeguamenti strutturali. Ma il MART continua a vivere a Trento, nella Torre Vanga, in pieno centro storico, con un ricco programma espositivo.

8. Museo Tridentino di Scienze Naturali

A pochi passi da Piazza del Duomo, a Palazzo Sardagna, il Museo Tridentino di Scienze Naturali propone ai suoi visitatori ricerca, educazione e intrattenimento. Consigliato per i bambini: osservazioni di animali, visite guidate al planetario e laboratori didattici tutti dedicati alla scoperta dei segreti della scienza.

9. Galleria Civica d’Arte Contemporanea

In via Cavour, al civico 19, la Galleria Civica è più di un semplice museo. Piuttosto, consideratelo un autentico laboratorio del contemporaneo. La Galleria trentina presenta le più recenti evoluzioni nel panorama artistico nazionale e internazionale, sempre con uno sguardo attento sui temi attuali della nostra società.

10. Palazzo Roccabruna

Lo sapete di certo. Il Trentino è una delle maggiori terre vitivinicole d’Italia. E allora, per concludere in bellezza il nostro tour in città, non ci resta che gustare un buon bicchiere a Palazzo Roccabruna, sede dell’enoteca provinciale del Trentino. Una collezione di centinaia di bottiglie di vini trentini, mostre, eventi e degustazioni.

Trento - Castello del Buonconsiglio    Trento - Piazza del Duomo in notturna    Trento - Tridentum romana    Trento - Torre Vanga

Aquila D'Oro - Suite Ferrari    Aquila D'Oro - Suite Gocciadoro    Relais Villa Madruzzo - Esterno    Relais Villa Madruzzo - Suite

29 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Visitare la Costa Azzurra. Un tuffo nella mondanità della French Riviera

Hotel Grande Bastide - Saint Paul de Vence

Appena trovato con lo sguardo il mare scocca il colpo di fulmine. È la Costa Azzurra. Varcato il confine di Menton, ecco la meta preferita dal jet set internazionale. Le promenade sul mare. Le spiagge dorate. L’eleganza delle boutique à la page. I piccoli borghi del primo entroterra, rifugio di artisti e intellettuali. Il nostro viaggio inizia e finisce sui sentieri del lusso e dello charme.

Montecarlo la incontrate pochi chilometri dopo Menton. Scendete dall’autostrada per i lunghi tornanti panoramici. Passeggiate fra i vicoli di Monaco, la capitale del piccolo principato. Concedetevi una puntata al casinò o un po’ di relax sulle spiagge private del Larvotto. Raggiungete Eze, uno dei borghi medievali più antichi della Costa Azzurra, immerso fra i fiori profumati e le piante di cactus.

Poi tuffatevi di nuovo sulla strada che porta a Nizza. La Nizza vecchia è un intreccio di stradine, mercatini, bar e brasserie. Al Cafè de Turin le migliori baguette della città. Per la cena, La Petite Maison, il locale preferito da Nicolas Sarkozy e Carla Bruni. Una delle attrazioni più caratteristiche di Nizza è il suo Marchè aux Fleurs – nel 1955 fu la location di una sequenza del film Caccia al ladro con Cary Grant e Grace Kelly. Shopping? A la Galerie Lafayette ne avrete fino a stancarvi.

Appena alle spalle di Nizza ecco spuntare Saint Paul de Vence, il borgo dei pittori frequentato da Catherine Deneuve, Sophia Loren e Greta Garbo. A La Colombe d’Or potrete ammirare le tele di Matisse e Picasso. Galleria d’arte? No, la locanda del paese: i capolavori alle pareti erano i saldi di pranzi e cene.

Dove pernottare a Saint Paul de Vence? Vi consigliamo l’Hotel Grande Bastide. È una country house del Settecento tra la Provenza e la Costa Azzurra, a venti minuti da Nizza. Piscina con terrazza panoramica, il giardino profumato di fiori freschi e stupende viste panoramiche dalle camere.

Poco più in là, Antibes. A Cap d’Antibes troverete Plage Keller, un piccolo angolo esotico ritagliato nel panorama della Côte d’Azur. Volete rinunciare a una passeggiata sulla Croisette? A Cannes, la città del Festival, si respira glamour a pieni polmoni. Di fronte, l’Île Saint-Honorat. Nel suo Fort Royal, Luigi XIV fece imprigionare suo fratello gemello: l’episodio diede il la al mistero della Maschera di Ferro.

Scivolate ancora per qualche chilometro a sud per ritrovarvi a Saint-Tropez. Le feste d’estate in spiaggia. Balli, musica e divertimento sfrenato fino all’alba nei locali più fashion della Costa Azzurra.

Montecarlo verso il tramonto    Nizza - Mercato dei fiori    Saint Paul de Vence    Porto di Saint-Tropez

Hotel Grande Bastide - Giardino    Hotel Grande Bastide - Hall    Hotel Grande Bastide - Camera    Hotel Grande Bastide - Breakfast

24 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Grottammare e la Riviera delle Palme: profumi d’estate nella perla dell’Adriatico

Casa Pazzi - Grottammare

Chilometri e chilometri di sabbia dorata, le fronde delle piante esotiche, i colori caldi degli aranceti e degli oleandri e l’ombra refrigerante delle pinete. Benvenuti nella Riviera delle Palme, una delle mete predilette dalle famiglie per l’estate. Siamo di fronte alle acque dell’Adriatico, lungo uno dei tratti di costa più spettacolari di tutte le Marche.

Solo a San Benedetto del Tronto, centro principale del comprensorio turistico, le palme sono oltre ottomila e ornano il celebre lungomare della cittadina. A fianco corre l’ampio arenile di spiaggia finissima e, poco più in là, il blu del mare: fondali bassi e sabbiosi, grandi orizzonti e il soffio leggero del vento creano le condizioni ideali per godersi un lunghe giornate di sole e di tuffi.

San Benedetto del Tronto conserva la sua storia e le sue memorie nel borgo medievale irto sul colle appena alle spalle delle spiagge. Ma la perla della Riviera è Grottammare, nota anche come il paese degli aranci. Potete arrivarci da San Benedetto lungo la bella pista ciclabile, in parte a ridosso del mare. Sono solo cinque chilometri e altrettanto sono lunghe le spiagge di Grottammare, che contano ben sessanta stabilimenti balneari, detti “chalet”.

Grottammare guadagnò fama e popolarità fin dalla fine dell’Ottocento, quando divenne meta del turismo colto e d’èlite: a cavallo dei due secoli vi soggiornarono, fra i tanti, anche Pascoli, D’Annunzio e Carducci. Di quell’epoca rimangono soprattutto le piccole ville liberty rivolte a mare e le ordinate oasi di palme, bouganville e oleandri. Nel Kursaal, per anni luogo di feste per il bel mondo in vacanza nella perla dell’Adriatico, oggi potete visitare il Museo dell’Illustrazione Comica, una collezione di circa trecento opere di carattere comico e satirico.

Alle spalle della nuova Grottammare fa capolino Grottammare Alta, la parte storica del centro marchigiano, dove le memorie prendono vita e i giardini pensili si arrampicano lungo le facciate pastello delle piccole case digradanti dolcemente verso il mare. Una di queste è proprio Casa Pazzi, la proposta di Dimore D’Epoca per la vostra vacanza sulla Riviera delle Palme. Varcate le sue soglie e respirate con decisione: sentirete il profumo degli agrumi cresciuti sulle piante secolari del giardino, appena sotto le mura castellane del borgo antico. La salsedine e il blu del mare sono sempre a un passo da voi. Dentro, le finiture di pregio si alternano con un arredamento che predilige tanto le soluzioni più moderne quanto quelle d’antiquariato.

Casa Pazzi unisce idealmente il mare a Grottammare Alta, suggestivo borgo sul ciglio di un piccolo colle a picco sulle acque dell’Adriatico. Salite le sue strette stradine fin nei pressi della Torre dell’Orologio e della Piazzetta Peretti: dal portico balconato del Teatro dell’Arancio, la vista panoramica è eccellente.

Solo tre chilometri ancora verso nord, lungo la pista ciclabile ombreggiata da palme e oleandri, e da Grottammare arriviamo a Cupra Marittima, località balneare che segna il limite settentrionale della Riviera delle Palme. La sua parte storica corrisponde all’antico borgo di Marano, ancora protetto da grandi torre quadrate e massicce mura quattrocentesche. Più giù, gl’ombrelloni chiazzano di mille colori la sabbia dorata della Riviera delle Palme.

Casa Pazzi - Giardino con aranceti    Il lungomare di San Benedetto del Tronto    Stabilimento balneare sulla Riviera delle Palme    Scorcio nel centro storico di Grottammare

Casa Pazzi - Esterno    Casa Pazzi - Aranceto secolare    Casa Pazzi - Giardino pensile    Casa Pazzi - Vista panoramica

23 maggio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Visitare Rovigno, il piccolo borgo di pescatori nell’Istria delle Fate

Una romantica veduta di Rovigno

Ci sono luoghi che rimangono impressi nella nostra memoria. Ci colpiscono per la loro bellezza, per il fascino unico che sanno comunicarci in ogni stagione dell’anno. Per i loro scorci caratteristici, i colori delle loro vie e la cordialità della loro gente. Avete mai incontrato uno di questi luoghi? Oggi vogliamo suggerirvene uno che contempla tutte le qualità appena elencate. Vi portiamo in Croazia, nella penisola d’Istria abbracciata dalle acque azzurre dell’Adriatico. La meta si chiama Rovigno, Rovinj nella lingua locale, ridente borgo di pescatori a mezza via tra Umago e Pola, in uno dei tratti di costa più frastagliati e romantici di tutta la Croazia.

A partire dagli anni Sessanta, Rovigno ha iniziato a conoscere il turismo internazionale, tanto da divenire in poco tempo una delle mete preferite da artisti e intellettuali in cerca d’un quieto rifugio. Oggi la chiamano la Saint-Tropez di Croazia, sia per via delle sue frequentazioni cosmopolite sia per la forma del suo borgo, che come quello della Costa Azzurra sorge su una piccola penisola, quasi un isolotto, si direbbe, alla cui sommità svetta il campanile del più importante monumento cittadino: con i suoi sessanta metri, è il campanile più alto di tutta l’Istria. Appartiene alla cattedrale di Sant’Eufemia, un grande edificio barocco in stile veneziano. Alla loro patrona, gl’abitanti di Rovigno dedicano una delle più importanti feste popolari di tutta l’Istria, ogni anno, verso la metà di settembre.

Per arrivare di fronte alla cattedrale dovete entrare nel centro storico di Rovigno dall’arco dei Balbi. Dopo aver varcato questa porta monumentale, risalente all’ultimo Seicento, ecco che inizia l’intreccio colorato di alte case e palazzotti che sfoggiano il loro stile inconfondibilmente veneziano, frammisto a forme gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche. E vista da fuori, dal mare, Rovigno appare come una piccola Venezia, con le sue alte facciate dirimpetto al mare, i tetti spioventi, le piccole piazze e gli stretti passaggi che collegano l’una all’altra. Mancano solo i canali. Ma non i campielli, come quello di San Tommaso, i leoni marciani, come quello che decora la Torre dell’Orologio, dalla cui sommità potrete godervi un’incantevole vista del borgo a mare.

In un antico palazzo veneziano “dei poveri”, proprio di fronte al porticciolo turistico del borgo, incontriamo un piccolo hotel di lusso. L’ingresso principale dà su la Piasa Granda, un piccolo monumento barocco che un tempo era il centro vitale dell’abitato. Villa Tuttorotto, questo il nome del boutique hotel, è un 4 stelle fatto di marmi e arredi pregiati, graziosi letti a baldacchino, pezzi originali dell’antiquariato veneziano e mappe antiche alle pareti. Non il solito hotel, freddo, standard e impersonale, ma un piccolo scrigno di gioie e segreti custoditi per i viaggiatori romantici, che al fascino del tempo non sanno proprio dire di no.

Passeggiare fra le viuzze di Rovigno equivale a viaggiare nel tempo passato. Se amate le atmosfere romantiche e brulicanti di vita, questo borgo non può che essere la vostra scelta per l’estate. L’Istria vi offre un gran numero di spiagge, calette, insenature circondate da scenari naturali incredibili. Da Rovigno potete raggiungere le tante isole che si rincorrono lungo questo tratto d’Istria – l’arcipelago di fronte al borgo ne conta ben 22. Oppure potete esplorare l’interno della regione, dominata da una lunga sequenza di dolci colli su cui si ergono piccoli castelli e fortezze abbandonate. La chiamano l’Istria delle Fate e aspetta soltanto voi.

Il porticciolo turistico del borgo    Le case colorate nel centro storico    Piazza Tito con la Torre dell'orologio sulla destra    L'Arco dei Balbi

Veduta di Rovigno dall'alto    Villa Tuttorotto - Junior Suite    Villa Tuttorotto - Collezione d'antiquariato    Villa Tuttorotto - Colazione con vista mare

17 maggio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Una fuga romantica in Liguria fra terra e mare

La Baia del Silenzio a Sestri Levante

Chi non ha sognato di trascorre un fine settimana d’amore in uno dei tanti borghi affacciati sul mare della Liguria? A volte, anche i sogni impossibili possono prendere forma davanti ai vostri occhi. Quando meno ve l’aspettate. Abbiamo pensato a tutte le coppie innamorate, proprio come voi, e in questo articolo vi porteremo in tre borghi della Liguria, mete perfette per il vostro prossimo weekend romantico. Iniziamo?

Colori pastello fra le Baie delle Favole e del Silenzio

I nomi di queste due baie suoneranno familiari a più di qualcuno. La prima meta che vi consigliamo per il vostro fine settimana è Sestri Levante, grazioso borgo marinaro in uno dei tratti di costa più famosi di tutta la Liguria. A occidente il Golfo del Tigullio e il promontorio di Portofino. Verso oriente, le Cinque Terre. I piccoli carrugi di Sestri Levante formano un piccolo labirinto di case e palazzine colorate su un istmo: da una parte, dove la spiaggia è più ampia, la Baia delle Favole, così chiamata in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, che soggiorno a Sestri nel primo Ottocento. Sull’altro lato dell’istmo ecco la Baia del Silenzio, più intima e suggestiva rispetto alla prima.

Potete regalarvi questo scenario da cartolina se soggiornerete all’Hotel Miramare, con tanto di spiaggia privata accessibile dal giardino interno. Scegliete uno dei suoi attici se volete avere la più bella vista possibile su tutta la baia. E di sera concedetevi i sapori di mare preparati per voi dallo chef del Ristorante Baia del Silenzio. Le luci tenui delle candele e il dolce suono della risacca del mare, a due passi dal vostro tavolo, creeranno l’atmosfera perfetta.

La piccola regina del Ponente ligure

Avete indovinato di chi si tratta? Ve lo diciamo noi. È Noli, uno dei Borghi più Belli d’Italia e un tempo nobile repubblica marinara. Il piccolo centro turistico, meta ogni estate di migliaia di bagnanti, sorge nel Ponente ligure, in provincia di Savona. S’affaccia su una piccola rientranza della costa, fra l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Il suo centro storico è dominato in verticale dalle torri medievali e dal Castello di Monte Ursino. Il cuore del borgo marinaro è un gomitolo di stradine e scorci suggestivi.

La primavera è il periodo ideale per visitare Noli. Potrete godervi lo spettacolo della Riviera fiorita, del mare blu e di Residenza Palazzo Vescovile, il più esclusivo hotel di charme del borgo. Dalle sue terrazze colorate la vista è magnifica e se spingerete il vostro sguardo verso levante potrete scorgere perfino i profili puntuti delle Alpi apuane. Le sue sale cinquecentesche vi lasceranno senza parole, al pari delle sue camere, alcune ancora affrescate con capolavori del Quattrocento. E poi c’è il Ristorante Il Vescovado, raffinato locale premiato con una stella e tre forchette dalla guida Michelin 2011. Fascino e sapori gourmet sempre assicurati.

Amaretti, fragole e fiori fra terra e mare

Quasi a metà via fra la piemontese Acqui Terme e la ligure Varazze, nel punto d’incontro fra il Ponente e il Levante, ecco il piccolo borgo di Sassello, suggestivo centro in provincia di Savona compreso nel territorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, la più grande area protetta della Liguria. L’aria pura, il sole, l’infinito cielo e il verde dei boschi ricchi di piccole fragole e more, ispirano una spontanea tenerezza. In questa parte di Liguria, sospesa fra terra e mare, s’incrociano atmosfere bucoliche, sentieri usciti dai libri delle favole, romantiche e nobili dimore di campagna e naturalmente gli amaretti, gli ambasciatori di Sassello nel mondo.

Nel borgo potete ammirare i palazzi del Sei e Settecento, Palazzo Ferrando, Palazzo Doria, con il suo “Giardino delle Anime Pure”, e Palazzo Gervino. Un itinerario escursionistico verso l’alta via dei Monti Liguri vi porterà fino alla Torre dei Saraceni di Bastia Soprana. Avete presente la Bandiera Arancione assegnata dal Touring Club Italiano alle piccole località dell’entroterra? È il marchio che certifica la qualità turistica e ambientale dei borghi italiani. E Sassello è stato il primo a meritarsela. Nel suo centro storico, per il vostro soggiorno potete scegliere uno dei sei appartamenti di Villa Scasso. Per il vostro weekend romantico vi suggeriamo l’Appartamento Caterina, con un’incantevole letto matrimoniale a baldacchino e attrezzato di tutto punto.

Se decidete per un’escursione nel Parco del Beigua, provate a raggiungere le altitudini maggiori lungo i tanti sentieri segnalati. A queste quote vola l’Aquila reale. Poi volgete lo sguardo verso l’orizzonte marino. Se sarete fortunati, nel tratto di costa compreso fra Varazze, Cogoleto e Arenzano, verso Genova, potrete scorgere i profili a pelo d’acqua delle balene.

Hotel Miramare - Sestri Levante    Hotel Miramare - Suite    Panorama di Noli    Residenza Palazzo Vescovile - Camera

Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante con vista mare    Il borgo di Sassello    Villa Scasso - Sassello    Villa Scasso - Appartamento Caterina

16 maggio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Cosa vedere a Modica: tutte le tappe per visitare la perla del barocco siciliano

Panorama di Modica al tramonto

Oggi la vediamo traboccante di forme barocche, adagiata fra i declivi di quattro colli da cui un tempo scendevano copiosi i corsi d’acqua che portavano frequenti alluvioni. Modica è contorta e sensuale, pittoresca come poche altre città d’arte della Sicilia. Sorge nella Val di Noto, fra i Monti Iblei, nella punta estrema della Sicilia più meridionale. Poco più a sud, iniziano il mare e le spiagge lunghissime, basse e sabbiose di Marina di Modica: la sua piccola baia è una delle mete preferite dai surfers di tutta Italia.

Modica si trova un poco più su, a circa venti minuti d’auto. Si divide in due parti, Modica Alta, con le sue strette case, le chiese e i palazzi barocchi che s’inerpicano per i colli, e Modica Bassa, tagliata da Corso Umberto, via principale della città. Il suo impianto tardo barocco risale tutto al periodo post-terremoto: il cataclisma si abbattè su Modica e sulla Val di Noto nel 1693 e inghiottì gran parte dell’antica città medievale.

Dal 2001 Modica, insieme a Ragusa e a Scicli, è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Un riconoscimento quasi scontato, perché a Modica le meraviglie sono così tante da non farsi nemmeno contare. A unire la città alta con quella bassa è l’imponente scalinata che conduce al Duomo di San Giorgio, simbolo del barocco siciliano realizzato secondo un imponente impianto scenografico che lascia a bocca aperta ogni anno migliaia di turisti.

Di chiesa in chiesa, ecco il Duomo di San Pietro, anch’esso segnato da un’elaborata facciata barocca. A differenza di San Giorgio, questa sorge nel cuore della Modica Bassa, proprio accanto al Castello dei Conti di Modica, inerpicato su una rupe e dominato dalla Torre dell’Orologio. Su Corso Umberto, subito dopo la Chiesa di San Pietro, iniziamo a incontrare i grandi palazzi della nobiltà siciliana, in gran parte settecenteschi e spumeggianti di forme contorte e decori sinuosi.

Sono molti i palazzi e le dimore storiche che hanno contribuito a innalzare Modica a centro di riferimento dell’arte e dell’architettura della Sicilia meridionale. Abitate un tempo, e alcune ancor’oggi, dai discendenti delle famiglia nobili di queste terre, oggi molte di queste abitazioni sono state trasformate in accoglienti residenze turistiche. È il caso anche di Villa Spaccaforno, da poco entrata nel circuito di Dimore D’Epoca. La villa è preceduta e circondata da un grande parco di palmeti e fiori profumati, tanto meraviglioso da aver stregato la paesaggista inglese Claire Littlewood, che qui ha deciso di ambientare un set fotografico per la sua pubblicazione Giardini di Sicilia.

Fra le fronde delle palme spunta l’azzurro della piscina, riservata agli ospiti della residenza. Una camera doppia e due appartamenti sono le sistemazioni proposte da Villa Spaccaforno. Rustica e accogliente la Casa Gialla, appartamento su due livelli con zona notte soppalcata. Ampia e funzionale, adatta per le famiglia, la Casa Venera. Romantica e classica la Casa Verde, camera matrimoniale perfetta per un intimo soggiorno di coppia.

Modica è città sensuale e golosa. Tra le sue produzioni tipiche c’è il cioccolato, diverso da ogni altra varietà ed esportato in tutto il mondo. Il cioccolato modicano viene preparato con una particolare tecnica “a freddo”, il che lo rende speciale. A questa squisitezza Modica dedica ogni anno Chocobarocco, in autunno. Continuiamo con i dolci? Le cassate non possono mancare nella vostra vacanza siciliana, di ricotta semplice o mista con cioccolato e cannella. E poi ci sono i mustazzola, biscotti duri e corposi fatti di miele e scaglie di mandorla. Assaggiate anche i mpanatigghi: sono biscotti simili a piccoli panzerotti a forma di semiluna e ripieni di un impasto a base di cioccolato, noci, zucchero, cannella, chiodi di garofano e carne di manzo.

A Modica nacque nel 1901 Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959.  A pochi passi dalla Chiesa di San Pietro, in via Posterla, possiamo visitare la casa natale del poeta, arredata ancora con i mobili originali del primo Novecento, affiancati alla ricostruzione dello studio milanese, con alcuni libri e cimeli storici. La stanza della poesia propone un’immersione nelle liriche dell’autore, attraverso un percorso di letture e di ascolto, mentre Tra vicoli e poesia offre la possibilità di visitare il centro storico di Modica lungo un itinerario guidato contrassegnato da maioliche speciali: su ognuna di esse, collocate nei luoghi più suggestivi della città, è scritta una poesia di Quasimodo. Sillabate ogni verso e ammirate le meraviglie di Modica: benvenuti in Sicilia.

Panorama del Duomo di San Giorgio    Duomo di San Pietro    La casa natale di Salvatore Quasimodo    Le spiagge di Marina di Modica

Villa Spaccaforno - Esterno    Villa Spaccaforno - Giardino e piscina    Villa Spaccaforno - Giardino fiorito    Villa Spaccaforno - Casa Venera

10 maggio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Cosa vedere a Capri

Villa Le Scale - Anacapri

È come un prezioso scrigno di bellezze coronato da un mare d’azzurro. Ha il fascino della sirena e i quattro quarti di nobiltà della più sensuale delle regine. Sembra impossibile, ma l’isola di Capri ha una tradizione di meta turistica d’èlite lunga oltre duemila anni. Ai tempi della Roma Imperiale, il grande Tiberio la elesse a sua residenza di mare. La leggenda vuole che l’isola arrivò a ospitare ben dodici ville imperiali, ma di tracce sicure a tal proposito ve ne sono soltanto tre: Villa Jovis, Palazzo a Mare e Damecuta.

Nel tempo sono poi arrivate le altre ville, gli hotel di lusso, la mitica Piazzetta, centro mondano per eccellenza della piccola isola. I piccoli tavoli in vimini dei bar accolgono la bella gente in vacanza a Capri per il caffè della mattina e per l’aperitivo della sera. Presto o tardi, arrivare in piazzetta è inevitabile, da qualunque parte decidiate d’iniziare il vostro giro alla scoperta di Capri.

Attrazioni

Il nostro tour caprese può partire da uno dei tanti luoghi celebri dell’isola. Tra le mete più gettonate, ci sono ovviamente la Grotta Azzurra, raggiungibile solo in barca, e i Giardini di Augusto, una serie di terrazze fiorite. Da questo punto, potrete catturare suggestive vedute panoramiche sui Faraglioni. Poco più in là, via Krupp rappresenta una delle più spettacolari strade al mondo: è una serie di tornanti strettissimi scavata nella dura roccia dell’isola, che da Marina Piccola conduce fino alla Certosa di San Giacomo e ai Giardini di Augusto.

Sole e mare

Tra le località balneari più apprezzate dai turisti in vacanza a Capri c’è sempre il Faro di Punta Carena, nell’estremità sud-occidentale dell’isola, sulla penisola del Limmo. In questo luogo, l’acqua blu cobalto è pura come poche altre nel Mediterraneo e il sole, nelle lunghe giornate estive, inizia a splendere dal primo mattino. Potrete godervelo tutto negli stabilimenti balneari disposti sulle terrazze, fino ad attendere il tramonto a mare, che da questo punto dell’isola è spettacolare come pochi altri.

Shopping

Oltre a visitare le meraviglie naturali dell’isola, a Capri potete dedicarvi allo shopping. Certo, non avrete a disposizione il quadrilatero della moda di Milano o i lunghi e ampi boulevard parigini, ma se dalla piazzetta scenderete su Corso Vittorio Emanuele e proseguirete a sinistra su via Camerelle, vi accorgerete subito che in fatto di shopping l’isola di Capri non è seconda a nessun’altra meta turistica. Tra via Camerelle e via Tragara si affacciano le più belle boutique del prêt-à-porter nazionale e internazionale. Poco più in là inizia il labirinto di strette vie popolato da piccoli negozi, gallerie d’arte e laboratori di profumi antichi.

Le botteghe dell’artigianato locale sono famose in tutto il mondo per i sandali capresi, realizzati in ogni forma e stile. Ma non mancano nemmeno souvenir più piccoli, le ceramiche dipinte a mano, le creazioni in corallo e i piccoli oggetti in terracotta. Tra i prodotti tipici dell’isola, assaggiate il Limoncello di Capri, fatto sempre con la stessa ricetta d’un tempo.

Dove soggiornare

D’accordo, Capri è famosa in tutto il mondo per i suoi grandi hotel di lusso a cinque stelle. Ma per vivere l’isola da veri capresi e non da semplici visitatori di passaggio vi consigliamo di scegliere una meta più intima e tipica del carattere dell’isola. Nel pieno centro di Anacapri, per esempio, nascosta da una piccola selva di palme e piante mediterranee fa capolino l’elegante Villa Le Scale. Sapete perché è speciale? Perché è una delle poche ville capresi ancora conservate alla perfezione. In questa esclusiva residenza, già appartenuta ai Baroni Monti Della Corte, la vostra vacanza sarà una sorpresa continua, tra lusso e atmosfere uniche. Sceglietela e non ve ne pentirete di certo.

Veduta su Marina Piccola    Grotta Azzurra    La Piazzetta di Capri     Tramonto sul mare di Capri

Villa Le Scale - Suite Empire    Villa Le Scale - Camera del Viaggiatore    Villa Scale - Terrazza vista mare della Suite del Collezionista    Villa Le Scale - Stanza Luigi XVI

9 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

10 cose da vedere a Siracusa

Siracusa - Particolare del Duomo

Raggiungere la Sicilia non basta. Per arrivare a Siracusa dovrete attraversare quasi tutta l’isola, lungo la costa ionica. Messina, Taormina, l’Etna e Catania, attraverso riserve naturali e piccoli villaggi di pescatori spruzzati dalla spuma marina. E poi eccola Siracusa, “la più bella città che i greci costruirono in occidente”, come disse Cicerone. Per scoprirla vi proponiamo dieci mete. Eccole.

1. Il Parco Archeologico della Neapolis

Solo quest’area meriterebbe un giorno intero di visita. Il teatro greco e l’anfiteatro romano, l’ara di Ierone, il tempio dorico di Apollo – il più antico di tutta la Sicilia -, le latomie, antiche cave di pietra usate un tempo come carceri. La più famosa di Siracusa è quella conosciuta come l’orecchio di Dionisio. Provate a cantarci dentro: la sua acustica vi stupirà.

2. L’antica Ortigia

Il centro storico di Siracusa sorge sull’isola di Ortigia, unita alla terraferma da una serie di tre ponti. Passeggiate nelle sue strette vie, respirate i profumi della Sicilia. Arrivate fino alla maestosa piazza Duomo per visitare la Cattedrale barocca, e sul lungomare di Ortigia. Nell’antica Mastra Rua, fra alcune delle maggiori residenze nobiliari del centro storico, potrete soggiornare all’Algilà Ortigia Charme Hotel. L’esperienza di soggiorno è sempre unica.

3. Fonte Aretusa

Si tratta di uno specchio d’acqua dolce nell’isola di Ortigia. È ritenuta uno dei monumenti più affascinanti di tutta Siracusa. Nel bel mezzo della fonte crescono le piante di papiro. Insieme a quello del Fiume Fiumefreddo, alle pendici dell’Etna, quello di Siracusa è il solo papireto d’Europa.

4. L’Acquario marino

Accanto alla Fonte Aretusa, ecco l’Acquario marino di Siracusa, accolto nella Villetta della Marina, un piccolo giardino pubblico sul lungomare di Ortigia. Le vasche ospitano le specie mediterranee, pesci d’acqua dolce e numerose varietà dei Tropici.

5. Santa Lucia e Caravaggio

Alla patrona della loro città i siracusani hanno intitolato non una ma due chiese. Santa Lucia al Sepolcro venne eretta per accogliere le spoglie della santa. Santa Lucia alla Badia, in Piazza Duomo, custodisce il Seppellimento di Santa Lucia, capolavoro del Caravaggio realizzato durante il suo soggiorno in città.

6. Le Catacombe di San Giovanni

Secondo la tradizione, in questi luoghi San Paolo predicò ai primi cristiani d’occidente. Leggenda o verità che sia, resta il fatto che le catacombe di San Giovanni sono le più grandi d’Italia, seconde soltanto a quelle di Roma. Si trovano nella zona di Akradina, nelle vicinanze del sepolcro di San Marzano.

7. Il più grande museo archeologico della Sicilia

Si chiama Museo Paolo Orsi e custodisce molti dei reperti archeologici rivenuti a Siracusa nel corso delle varie campagne di scavi. Il museo ripercorre la storia di molti siti archeologici della Sicilia orientale e centrale, dalla preistoria all’età classica.

8. Lo spettacolo dell’Opera dei Pupi

Nel Palazzo Midiri Cardona è ospitato il Museo Aretuseo dei Pupi, il primo tutto dedicato ai pupi siciliani. Il museo alza il sipario sulla tradizione inaugurata dai fratelli Vaccaro, maestri pupari dal 1978 al 1995. A loro seguirono i fratelli Mauceri, impegnati nella tutela dell’arte pupara siracusana. Visite guidate, spettacoli, mostre. Nel cuore di Ortigia, in via della Giudecca, la bottega artigianale del puparo.

9. L’Oasi di Vendìcari

A metà strada fra Siracusa e Noto, una delle zone umide più importanti d’Europa, abitata da una grande varietà di specie animali: cicogne, fenicotteri, germani reali, cormorani. L’area è attrezzata con capanni per il bird-watching.

10. Area marina protetta del Plemmirio

È uno dei tratti di mare più spettacolare nei dintorni di Siracusa. L’area marina si trova poco a sud rispetto alla città ed è meta di bagnanti e subacquei durante tutta la bella stagione. L’azzurro delle acque più basse diventa blu cobalto al largo. Un’immersione in questo mare è d’obbligo se decidete di regalarvi una vacanza a Siracusa d’estate.

Teatro greco nella Neapolis    Tempio di Apollo nell'area archeologica    I pupi siciliani    Spiaggia nell'Oasi di Vendìcari

Algilà Ortigia Charme Hotel    Algilà Ortigia Charme Hotel - Interno    Algilà Ortigia Charme Hotel - Camera    Algilà Ortigia Charme Hotel - Terrazzino vista mare

8 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »