Viaggio in Basilicata, dai Sassi di Matera al mare pittoresco di Maratea

Dalle epoche più remote ai nostri giorni. Dalle civiltà rupestri al turismo moderno. Sembra impossibile in una regione così piccola, e per troppi ancora sconosciuta, ma in Basilicata potete viaggiare attraverso secoli di Storia e infinite meraviglie della natura.
Un viaggio in Basilicata non può che iniziare dai Sassi di Matera, la città della pietra dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, scavata nel centro storico della cittadina. Tra i suoi Sassi sono passate più d’una civiltà rupestre; i primi reperti rivenuti sono datati al XIII secolo a.C. I Sassi divennero insediamenti stabili a partire dall’Età del Bronzo e pressoché ininterrottamente fino alla metà del Novecento. Sulla sommità dello sperone che divide i due Sassi spunta la Cattedrale eretta nel Duecento in stile romanico pugliese, ancora intatta, esternamente, nel suo aspetto originario.
Sbaglia chi crede che dopo Matera e i suoi Sassi non ci sia più niente di straordinario da vedere. La Basilicata è una terra ricca di sorprese e di siti turistici perlopiù sconosciuti al turismo di massa. Sulla costa ionica sorgono i siti archeologici della Magna Grecia: Metaponto, Policoro, Nova Siri. Il Parco archeologico di Metaponto è l’area archeologica affacciata sul Golfo di Taranto e conserva quattro templi, un’intera necropoli, resti di mura e un teatro in stile ellenico.
L’antica Lucania fu colonizzata anche dai Romani; tra le città che più beneficiarono dell’arrivo dei nuovi conquistatori fu Venosa, centro nevralgico sulla via Appia nell’alta valle del Vulture; in questo municipio nacque e visse il giovane Quinto Orazio Flacco, tra i più grandi fra i poeti dell’antica Roma. Oggi Venosa è classificato fra i Borghi più Belli d’Italia. Altro sito di epoca romana è Grumentum, il parco archeologico nelle immediate vicinanze del lago di Pietra del Pertusillo. Il centro affonda le sue origini nel III secolo a.C. I resti dell’insediamento romano sono suddivisi in tre zone monumentali: il teatro di epoca augustea, il foro e l’anfiteatro del I secolo a.C.
La Basilicata è una regione ricca anche di aree protette. Quasi un terzo del suo territorio è sottoposto a vincolo ambientale. Le aree protette sono ben undici: due parchi nazionali, il Pollino e la Val d’Agri, due regionali, Piccole Dolomiti Lucane e delle Chiese Rupestri del Materano, e sette riserva naturali regionali. Offrono uno straordinario spettacolo le cime delle Dolomiti lucane, che per la loro forma particolare modellata dagli agenti atmosferici ricordano le più celebri vette alpine.
In estate la Basilicata offre tanto sole e mare. Dalle coste basse e sabbiose del versante ionico alle frastagliate scogliere del versante tirrenico. Su quest’ultimo versante sorge la perla del Tirreno, Maratea, unico comune lucano affacciato sul Tirreno. Maratea, ridente cittadina sul Golfo di Policastro, è una delle mete turistiche più frequentate della regione. Questo tratto di costa, seppur breve, offre scorci paesaggistici pittoreschi, frammezzati da insenature, grotte, scoglie e secche.
In posizione strategica per visitare la Basilicata e le sue meraviglie c’è Pisticci, il terzo centro della regione dopo Potenza e Matera. Le vie tortuose e candide del suo centro storico spiccano contro il cielo azzurro che si può ammirare dall’alto del suo colle argilloso.
Poco fuori dal paese sorge Torre Fiore, un esclusivo boutique hotel ricavato negli spazi di un’antica masseria lucana. La particolarità di questa residenza storica è data dal felice connubio fra elementi architettonici del Cinquecento e tecnologie all’avanguardia per il comfort degli ospiti. Tv al plasma, Internet Wi-Fi, sistema illuminotecnico d’ambiente e cabine con doccia multifunzione sono solo alcune dei lussi proposti dalle camere e dalle suite, tutte caratterizzate da un design innovativo.
Torre Fiore appare da lontano come una bianca visione al centro di una fra le regioni più sorprendenti d’Italia.



























































































