Archivio febbraio 2012

Viaggio in Basilicata, dai Sassi di Matera al mare pittoresco di Maratea

I Sassi di Matera

Dalle epoche più remote ai nostri giorni. Dalle civiltà rupestri al turismo moderno. Sembra impossibile in una regione così piccola, e per troppi ancora sconosciuta, ma in Basilicata potete viaggiare attraverso secoli di Storia e infinite meraviglie della natura.

Un viaggio in Basilicata non può che iniziare dai Sassi di Matera, la città della pietra dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, scavata nel centro storico della cittadina. Tra i suoi Sassi sono passate più d’una civiltà rupestre; i primi reperti rivenuti sono datati al XIII secolo a.C. I Sassi divennero insediamenti stabili a partire dall’Età del Bronzo e pressoché ininterrottamente fino alla metà del Novecento. Sulla sommità dello sperone che divide i due Sassi spunta la Cattedrale eretta nel Duecento in stile romanico pugliese, ancora intatta, esternamente, nel suo aspetto originario.

Sbaglia chi crede che dopo Matera e i suoi Sassi non ci sia più niente di straordinario da vedere. La Basilicata è una terra ricca di sorprese e di siti turistici perlopiù sconosciuti al turismo di massa. Sulla costa ionica sorgono i siti archeologici della Magna Grecia: Metaponto, Policoro, Nova Siri. Il Parco archeologico di Metaponto è l’area archeologica affacciata sul Golfo di Taranto e conserva quattro templi, un’intera necropoli, resti di mura e un teatro in stile ellenico.

L’antica Lucania fu colonizzata anche dai Romani; tra le città che più beneficiarono dell’arrivo dei nuovi conquistatori fu Venosa, centro nevralgico sulla via Appia nell’alta valle del Vulture; in questo municipio nacque e visse il giovane Quinto Orazio Flacco, tra i più grandi fra i poeti dell’antica Roma. Oggi Venosa è classificato fra i Borghi più Belli d’Italia. Altro sito di epoca romana è Grumentum, il parco archeologico nelle immediate vicinanze del lago di Pietra del Pertusillo. Il centro affonda le sue origini nel III secolo a.C. I resti dell’insediamento romano sono suddivisi in tre zone monumentali: il teatro di epoca augustea, il foro e l’anfiteatro del I secolo a.C.

La Basilicata è una regione ricca anche di aree protette. Quasi un terzo del suo territorio è sottoposto a vincolo ambientale. Le aree protette sono ben undici: due parchi nazionali, il Pollino e la Val d’Agri, due regionali, Piccole Dolomiti Lucane e delle Chiese Rupestri del Materano, e sette riserva naturali regionali. Offrono uno straordinario spettacolo le cime delle Dolomiti lucane, che per la loro forma particolare modellata dagli agenti atmosferici ricordano le più celebri vette alpine.

In estate la Basilicata offre tanto sole e mare. Dalle coste basse e sabbiose del versante ionico alle frastagliate scogliere del versante tirrenico. Su quest’ultimo versante sorge la perla del Tirreno, Maratea, unico comune lucano affacciato sul Tirreno. Maratea, ridente cittadina sul Golfo di Policastro, è una delle mete turistiche più frequentate della regione. Questo tratto di costa, seppur breve, offre scorci paesaggistici pittoreschi, frammezzati da insenature, grotte, scoglie e secche.

In posizione strategica per visitare la Basilicata e le sue meraviglie c’è Pisticci, il terzo centro della regione dopo Potenza e Matera. Le vie tortuose e candide del suo centro storico spiccano contro il cielo azzurro che si può ammirare dall’alto del suo colle argilloso.

Poco fuori dal paese sorge Torre Fiore, un esclusivo boutique hotel ricavato negli spazi di un’antica masseria lucana. La particolarità di questa residenza storica è data dal felice connubio fra elementi architettonici del Cinquecento e tecnologie all’avanguardia per il comfort degli ospiti. Tv al plasma, Internet Wi-Fi, sistema illuminotecnico d’ambiente e cabine con doccia multifunzione sono solo alcune dei lussi proposti dalle camere e dalle suite, tutte caratterizzate da un design innovativo.

Torre Fiore appare da lontano come una bianca visione al centro di una fra le regioni più sorprendenti d’Italia.

Castelmezzano e le Dolomiti Lucane    Veduta di Maratea    Panorama di Pisticci    Hotel Torre Fiore

Hotel Torre Fiore - Veduta al tramonto    Hotel Torre Fiore - Camera    Hotel Torre Fiore - Esterno    Hotel Torre Fiore - Camera

29 febbraio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Borgo di Vèscine, dove il Chianti sorprende sempre

Borgo di Vèscine

Nella vallata del Chianti non manca proprio nulla. Arte, cultura, natura e un vino di fama internazionale che da questa parte di Toscana ha preso il nome. Il Chiantishire, come lo chiamano scherzosamente i turisti inglesi, più numerosi qui che in qualunque altra parte d’Italia, è un ondulato paesaggio fatto di colline perlopiù lievi, ricoperte da fitte selve di querce e castagni. L’uomo ha lavorato sodo nei secoli per ricavare fra queste terre lo spazio necessario per i suoi vigneti, che corrono di colle in colle, talora interrotti da una piccola pieve, da un castello o da un piccolo borgo, retaggio dell’età medievale. Il Chianti non hai mai perduto la sua identità di territorio a vocazione agricola: la modernità è arrivata poco a poco, a piccoli passi, il che non ha guastato l’essenza delle campagne e del paesaggio, bello e gravido di colori come solo in poche altre parti della Toscana.

La mano dell’uomo nel Chianti, più che distruggere, ha consentito la conservazione e il recupero delle memorie storiche, culturali e naturali del territorio. È successo anche nel Borgo di Vèscine, minuscolo e grazioso villaggio del Duecento, divenuto relais e azienda agricola di proprietà della famiglia Paladin. Vèscine è a metà via fra Radda e Castellina in Chianti, a pochi chilometri da Siena e da Firenze, in posizione panoramica sulla verde vallata del Chianti, dove si produce il Classico “Gallo Nero”, il vero Chianti a denominazione DOCG. Le antiche abitazioni del Borgo di Vèscine sono diventate le camere e le suite del relais. Fuori ammiccano con i loro muri in pietra a vista, i tetti spioventi e l’edera che s’arrampica e colora di verde il piccolo villaggio. Dentro, il tocco lieve della modernità ben si sposa con le travi in legno a vista e i pavimenti in cotto. Tutt’intorno, il grande parco che abbraccia il borgo e che guarda verso il panorama ondulato delle colline.

Nel Borgo di Vèscine non ci s’annoia mai. Il relais offre ai suoi ospiti un ricco ventaglio di attività. In estate ci sono la meravigliosa piscina panoramica e il campo da tennis privato. Il Chianti è il luogo perfetto per lunghe passeggiate a cavallo fra vigneti e boschi, o per un’escursione a piedi o in mountain bike. Ma non si viene in Chianti solo per praticare sport. Questa è la terra del vino italiano più famoso nel mondo. Nell’enoteca del borgo potrete sorseggiare il Chianti di Vèscine e i vini veneti delle cantine Paladin e Bosco del Merlo.

Per scoprire i vini e i sapori toscani c’è la graziosa terrazza panoramica e il ristorante tutto dedicato alla cucina chiantigiana. La cucina toscana è povera ma generosa, armonica e speciale. Le pietanze servite accanto al caminetto quando fa freddo, o all’aperto in estate, sono accompagnate dall’olio extravergine di oliva prodotto in azienda e dai superbi vini Chianti Classico e Chianti Classico Riserva. Lo chef segue le preparazioni di tutti i piatti e dà un tocco personale alle antiche ricette di queste terre. E se vorrete, potrete cimentarvi in un corso di cucina, preparare una cena tipica toscana e farvi deliziare dai sapori unici del Chianti.

Il Borgo di Vèscine vi aspetta dal 5 aprile per farvi scoprire tutta la magia di una vacanza in Toscana. Perché il Chianti non è buono solo da bere.

Borgo di Vèscine - Camera    Borgo di Vèscine - Camera    Borgo di Vèscine - Ristorante    Borgo di Vèscine - Piscina panoramica

Borgo di Vèscine - Camera    Borgo di Vèscine - Soggiorno    Borgo di Vèscine - Veduta notturna    Borgo di Vèscine - Chianti Classico

28 febbraio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Viaggio nelle Terre Verdiane, sulle orme del più grande dei compositori

Museo Nazionale Verdi - Villa Pallavicino

Non manca molto tempo ai festeggiamenti per i duecento anni della sua nascita, avvenuta il 10 ottobre 1813 nella piccola frazione di Roncole, a pochi chilometri da Busseto, in provincia di Parma. Avete indovinato di chi stiamo parlando? Ovviamente del maestro Giuseppe Verdi. Forse non tutti sanno che nel Parmense si può percorrere un vero e proprio itinerario fra i luoghi legati alla vita e alle opere del più grande compositore italiano.

Il nostro viaggio nelle Terre Verdiane non può che iniziare dal principio, proprio dalla piccola frazione di Roncole Verdi, a circa mezz’ora d’auto da Parma, verso la provincia di Piacenza e le terre bagnate dal Po. Terre buone per l’agricoltura e per l’allevamento, che oltre a Verdi hanno conosciuto la nascita di Giovannino Guareschi, l’autore del Mondo Piccolo di Don Camillo e Peppone, sepolto proprio nel camposanto della medesima frazione. La casa natale di Giuseppe Verdi è stata dichiarata monumento nazionale ed è ancora oggi aperta al pubblico. Si trattava di una sorta di casa-osteria: il padre del futuro compositore era locandiere, la madre filatrice. Di fronte al piccolo vialetto d’accesso all’abitazione, un busto ricorda il maestro. Dentro, l’antica locanda è stata trasformata in una casa-museo, con alcuni rari documenti dell’epoca e poche opere commemorative.

Dalla frazione di Roncole Verdi ci spostiamo a Busseto, che dista solo una manciata di minuti d’auto. In questo paese della Bassa Parmense si trovano due palazzi legati a filo doppio alla vita e alla carriera artistica di Verdi, entrambi nella centralissima via Roma. Il primo si chiama Casa Barezzi, la dimora di Antonio Barezzi, negoziante appassionato di musica che divenne ben presto il ricco benefattore del futuro maestro. Fu proprio nel salone di Casa Barezzi che avvenne la prima esecuzione pubblica del giovane Verdi, nel 1830. Oggi nella casa si possono vedere diversi cimeli appartenuti al compositore, lettere autografe, ritratti originali e un’intera collezione di oltre tremila dischi e cinquecento opere.

L’altro luogo di memorie verdiane in paese è Palazzo Orlandi, che Verdi acquistò agli inizi della sua grande carriera, per  convivervi con la sua futura seconda moglie, il soprano Giuseppina Strepponi. In questa residenza il maestro compose alcune fortunate opere, su tutte Rigoletto e Luisa Miller. L’appartamento oggi è di proprietà privata, ma al suo interno è possibile visitare un’esposizione di arredi d’epoca, di cimeli verdiani e di documenti autografi.

Altra tappa verdiana non può che essere il Museo Nazionale Giuseppe Verdi, ospitato nella splendida residenza di Villa Pallavicino, situata alle porte di Busseto e avvolta nel silenzio della campagna parmense. Questo è il luogo dove più è celebrato il genio verdiano. Un percorso storico si snoda fra le opere più note, ventisette capolavori riprodotti grazie a meravigliosi allestimenti dalle atmosfere squisitamente romantiche.

La passione per la campagna fu sempre viva in Verdi, tanto che verso la metà dell’Ottocento il maestro acquistò Villa Sant’Agata, grande tenuta nei pressi di Villanova d’Arda, in provincia di Piacenza, a pochi minuti da Busseto. In questa dimora, ampliata nel corso del tempo, Verdi visse gran parte della sua vita, insieme alla moglie Giuseppina. Intorno alla villa si stende un ampio parco progettato dallo stesso artista, che s’intendeva parecchio di botanica e di agricoltura in generale. Parte della dimora è chiusa al pubblico – vi risiedono ancora gli eredi del maestro -, ma al suo interno si snoda un percorso museale completo e interessante, composto da preziosi cimeli d’epoca. Sono visitabili la stanza di Giuseppina Strepponi, la camera da letto-studio di Verdi e numerose altre sale che conservano documenti, fotografie, copie di opere verdiane e la copia esatta della camera da letto del Grand Hotel et De Milan dove Giuseppe Verdi si spense nel 1901.

Meno saldo fu il legame di Verdi con la città di Parma, anche se i luoghi e i monumenti dedicati al maestro non mancano. Nel celebre Teatro Regio ogni anno, in ottobre, si tiene il Festival Verdi, un ricco cartellone di spettacoli, opere, concerti, letture e convegni dedicati ai capolavori immortali del maestro.

Per i vostri soggiorni nelle Terre Verdiane, Dimore D’Epoca vi suggerisce tre mete esclusive. La prima si trova proprio a pochi passi dal Teatro Regio, nel cuore del centro storico di Parma. Palazzo Dalla Rosa Prati si affaccia su una delle più affascinanti piazze medievali di tutta Italia, accanto al Battistero e al Duomo.

Se invece desiderate immergervi nelle terre della Bassa Parmense e farvi avvolgere dai suoi profumi e dalle sue tinte tenui, ecco Antica Corte Pallavicina, luogo del gusto e relais di charme con magnifiche cantine per la stagionatura del celebre Culatello.

Preferite le atmosfere romantiche e misteriose di un castello? L’Antico Borgo di Tabiano Castello è perfetto. Si trova a pochi chilometri da Parma, in posizione elevata e panoramica; il suo centro benessere è un piccolo bijoux, come del resto la vista che nelle giornate di cielo terso arriva fino alle Alpi.

Casa natale di Verdi a Roncole    Monumento a Verdi nel centro di Busseto    Villa Sant’Agata    Palazzo Orlandi - Interno

Casa Barezzi - Salone    Antica Corte Pallavicina - Polesine Parmense    Palazzo Dalla Rosa Prati - Parma    Antico Borgo di Tabiano Castello - Salsomaggiore Terme

23 febbraio 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Un itinerario nella Torino sabauda, fra grandi piazze e caffè storici

Veduta di Piazza Castello

Non sarà la destinazione prediletta fra le maggiori città d’arte italiane, eppure Torino la conoscono tutti, in verità più come centro industriale che come meta turistica per un weekend all’insegna dell’arte, della storia e della cultura. Tuttavia, Torino ha molto da offrire al turista in transito e noi vogliamo dimostrarvelo, proponendovi un itinerario fra i più noti luoghi della città, senza alcuna pretesa di esaustività.

Come ogni itinerario che si rispetti, iniziamo il nostro viaggio dal cuore di Torino, ossia Piazza Castello. Si tratta di un ampio spazio, la seconda piazza cittadina per estensione dopo Piazza Vittorio Veneto. Il suo perimetro è segnato dai portici, interrotti soltanto dalle quattro maggiori arterie stradali della città che qui convergono. Su questa piazza si affacciano alcuni dei più sontuosi edifici torinesi, tra cui Palazzo Reale e Palazzo Madama. Palazzo Madama sorge proprio al centro della piazza e lo si riconosce per le sue forme barocche e medievali; al suo interno è ospitato il Museo Civico d’Arte Antica. Dall’altra parte della piazza possiamo raggiungere la cancellata Pelagio Palagi, realizzata nell’Ottocento per separare la piazzetta reale da Piazza Castello. Appena oltre, ecco Palazzo Reale, antica residenza dei Savoia e corte sabauda fino al trasferimento della capitale a Firenze.

Torino è la città dei caffè storici. In Piazza Castello possiamo fare una sosta nell’elegantissimo Caffè Baratti & Milano, inaugurato nel lontano 1875, divenuto in poco tempo tanto prestigioso da meritarsi il titolo di Fornitore della Real Casa. Dalla sua sala si può godere della vista sulla Galleria Subalpina. Nei suoi ambienti ancora arredati con gli antichi mobili dell’epoca potrete sorseggiare una cioccolata calda, un aperitivo o il classico bicerin.

Altri celebri caffè possiamo trovarli in Piazza San Carlo, collegata a Piazza Castello attraverso i lunghi portici di via Roma. Piazza San Carlo è il salotto bene della città. Ai suoi lati si affacciano palazzi secenteschi, come il Solaro del Borgo, e chiese barocche, Santa Cristina e San Carlo. Nei suoi caffè è passata gran parte della storia politica piemontese, attraverso le vicende di nobili, reali, intellettuali e scrittori. Il Caffè San Carlo, oggi caffetteria storica d’Italia, fu un salotto intellettuale e il primo in città a poter vantare la luce a gas; al suo interno, preziosi marmi e dorature lo qualificano come uno dei più rinomati salotti torinesi. Eleganza e servizio impeccabile anche nel Caffè Torino, altro locale storico di Piazza San Carlo. Le sue origini sono novecentesche, ma in poco più di un secolo dalle sue sale sono passati, e continuano a passare, i personaggi più illustri della società torinese.

Imbocchiamo ora via Accademia delle Scienze. Nell’omonima Accademia si trova la sede del celebre Museo Egizio, il secondo al mondo per importanza nel suo genere dopo quello del Cairo, e dell’altrettanto nota Galleria Sabauda. Oltre ancora, la via ci conduce in Piazza Carignano, un piccolo scrigno di incantevoli gioielli dell’arte barocca. Da un lato ecco Palazzo Carignano, luogo fondamentale nella storia sabauda della città – qui nacquero tutti i sovrani che compirono l’Italia unita. Sull’altro lato della piazza s’affaccia il Teatro Carignano, unico esempio di teatro settecentesco torinese. Accanto al teatro, se volete proseguire il vostro viaggio nella Torino sabauda, non mancate una sosta nel Ristorante del Cambio, nato a metà del Settecento come stazione per le diligenze e luogo di affari, ben presto salito alla ribalta come uno dei più rinomati della città, frequentato dal bel mondo, piemontese e non; nelle sue sale pranzava spesso Cavour, mentre nel Settecento pare vi entrò anche Casanova. Oggi il ristorante è dichiarato locale d’interesse storico.

Se dedicherete di visitare Torino nei primi giorni di marzo, ricordatevi di CioccolaTò, la kermesse cittadina che da venerdì 2 a domenica 11 celebrerà la cioccolata in tutte le sue varietà. L’appuntamento per tutti gli appassionati delle dolcezze piemontesi sarà nel grande spazio allestito in Piazza Vittorio Veneto. Le sorprese sono assicurate.

Per scoprire il cuore del vero Piemonte vi consigliamo un antico cascinale di famiglia dei primi dell’Ottocento. Opportunamente restaurato, ammodernato e corredato da comfort adatti a tutta la famiglia, l’Hotel Le Rondini vi invita a visitare Torino e i suoi meravigliosi dintorni. La residenza sorge attorno all’antica corte della tenuta, alle porte della città, a una manciata di minuti dall’aeroporto e dalla Reggia di Venaria Reale, altro luogo di splendide memorie sabaude, visitabile nuovamente, dopo un breve periodo di chiusura, a partire dal 15 marzo.

Piazza San Carlo al crepuscolo    Caffè San Carlo - Sala    Teatro Carignano    CioccolaTò in Piazza Vittorio Veneto

Hotel Le Rondini - Corte interna    Hotel Le Rondini - Interno    Hotel Le Rondini - Camera Standard    Hotel Le Rondini - Colazione

22 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi che hanno ispirato grandi amori / 2

Panorama di Firenze dai Giardini di Boboli

Prosegue il nostro viaggio nella Firenze romantica, lungo un itinerario insolito, nei luoghi che hanno visto la nascita di grandi amori tra alcuni dei personaggi che hanno scritto la storia della città.

La prima parte del nostro viaggio terminava accanto al Ponte Santa Trinità, sul Lungarno. Da lì ripartiamo imboccando la vicina via de’ Tornabuoni, un lungo viale che passa accanto a Palazzo Strozzi e ci conduce a via de’ Rondinelli. All’angolo tra via dei Banchi e via del Giglio ci imbattiamo in Palazzo Mondragone: qui, durante una festa, ebbe inizio la storia d’amore più famosa di Firenze, quella tra Francesco I de’ Medici e Bianca Cappello. Il loro fu amore a prima vista, nonostante Bianca, figlia di patrizi veneziani, fosse già sposata con il fiorentino Pietro Bonaventuri. Alla morte della consorte del Granduca, Francesco sposò Bianca. La donna si trovò al centro di numerosi intrighi mai chiariti; pure la sua morte conserva un che di misterioso, poiché avvenne a distanza di un giorno da quella di Francesco, nel 1587.

La chiaccheratissima storia d’amore tra il Granduca e Bianca Cappello ebbe come sfondo anche un altro palazzo. Se ritorniamo sui nostri passi e riattraversiamo il Ponte Santa Trinità, arriviamo a percorrere in Oltrarno via Maggio. Al civico 26 sorge il Palazzo Bianca Cappello. La dimora, dalla bella facciata decorata a graffito, venne fatta costruire da Francesco I per la sua amante: fu scelta questa posizione perché molto vicina a Palazzo Pitti, l’allora residenza granducale. Il progetto venne commissionato all’architetto Bernardo Buontalenti, che con tale servigio si guadagnò la fiducia di Francesco, tanto da meritarsi poi il ruolo di scenografo e artista di corte.

Proseguiamo su via Maggio fino a percorrerla in tutta la sua lunghezza. Arriviamo così in piazza San Felice. Qui si trova Casa Guidi, casa-museo e scenario della storia d’amore tra un’altra celebre coppia, questa volta dell’Ottocento. In questa residenza vissero infatti Robert ed Elisabeth Barret Browning, celebri poeti inglesi che scelsero la fuga a Firenze per sfuggire al padre oppressivo di lei. Fu una storia d’amore lunga quindici anni, interrotta solo dalla morte di Elisabeth, avvenuta nel 1861. La tomba di Elisabeth Barret Browning si trova nel Cimitero degli Inglesi, in piazza Donatello. Due targhe apposte sulle facciate del palazzo ricordano Elisabeth: una, su via Mazzetta, riporta alcuni versi di lei; l’altra, su via Maggio, fu dettata da Niccolò Tommaseo.

Non meno intensa ma più tormentata fu la relazione amorosa tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Il Vate visse a Firenze dal 1889 al 1909 e di questo complicato idillio scrisse, su autorizzazione dell’amante, nel libro intitolato Il Fuoco, edito nel 1900. A Firenze i due presero residenza l’uno accanto all’altra. D’Annunzio si stabilì nella Villa Capponcina, nell’omonima via, traversa della strada che oggi porta il nome del poeta, nella piccola frazione di Settignano; la Duse scelse la vicina Villa Porziuncola.

Ritorniamo ora in città per l’ultima tappa del nostro itinerario, che non può che essere rappresentata da Palazzo Pitti e dai Giardini di Boboli. Il cortile del palazzo ospitò nei secoli addietro numerosi festeggiamenti, tra cui anche quelli per le nozze tra Ferdinando I de’ Medici e Cristina di Lorena nel 1589, oltre che numerosi intrighi amorosi. A dir poco romantici sono i Giardini di Boboli. Se volete ammirare un panorama eccezionale, raggiungete al loro interno il Giardino del Cavaliere: si tratta del punto più elevato di tutta l’area verde e da qui la vista si amplia fino ad abbracciare le colline di Arcetri. Tra gli ambienti più famosi del Giardino di Boboli c’è anche la Grotta del Buontalenti, immenso capolavoro dell’architettura manierista costituito da una serie di tre stanze entro le quali sono custodite le statue di Paride ed Elena, opera di Vincenzo de’ Rossi, e la fontana di Venere del Giambologna.

Firenze è sempre una scoperta, non importa se la vostra visita sia la prima o l’ultima di tante altre. Nelle sue vie, tra i suoi palazzi, accanto alle sue chiese e nei suoi giardini l’amore ha lasciato tracce indelebili che aspettano solo di essere colte.

Terminiamo il nostro itinerario suggerendovi il luogo per il vostro soggiorno. Speciale, perché nel cuore del centro storico fiorentino, a pochi passi da Piazza Duomo e dalla Cupola del Brunelleschi. L’Hotel Il Guelfo Bianco fonde in un perfetto equilibrio di forme e colori l’antico e il moderno, la passione per l’arte contemporanea e le atmosfere intime delle sue camere. Nel suo bistrot “Il Desco” si pranza alla fiorentina, con piatti al coltello e pasta fresca ogni giorno.

Palazzo Mondragone    Palazzo Bianca Cappello    Casa Guidi    Grotta del Buontalenti nei Giardini di Boboli

Hotel Il Guelfo Bianco - Facciata    Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Suite Appartamento    Hotel Il Guelfo Bianco - Bistrot Il Desco

16 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi che hanno ispirato grandi amori / 1

Ponte Vecchio a Firenze

D’accordo, San Valentino è appena passato. Ma chi l’ha detto che bisogna essere romantici solo il 14 febbraio? Noi vogliamo esserli sempre e per questo motivo vi proponiamo un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi della città che nella Storia hanno ispirato grandi amori.

Partiamo da Ponte Vecchio, uno dei simboli di Firenze conosciuti in tutto il mondo. Forse non tutti sanno che la sua storia è legata a filo doppio a quella di Buondelmonte de’ Buondelmonti, giovane e bel nobile fiorentino che sul ponte venne ucciso nella Pasqua del 1215 per aver commesso un peccato d’amore.

Da Ponte Vecchio ci spostiamo sulla riva destra dell’Arno, attraversiamo Piazza della Signoria e arriviamo al cospetto di Palazzo Vecchio. Nel suo cortile potrete ammirare alcuni affreschi raffiguranti vedute di città austriache; li fece dipingere Cosimo I de’ Medici nel Cinquecento, in occasione delle nozze del figlio Francesco con Giovanna d’Austria, affinché la nuora non rimpiangesse troppo le sue terre d’origine. Cosimo de’ Medici fu uno degli ultimi sovrani illuminati di Firenze; grande mecenate, a lui si devono la creazione della Galleria degli Uffizi e il compimento dei Giardini di Boboli. Alla sua corte intervennero tutti i più grandi geni dell’epoca. Nel percorso museale di Palazzo Vecchio è incluso il Quartiere di Eleonora, progettato da Giorgio Vasari e decorato su commissione di Cosimo in onore della moglie Eleonora di Toledo; nelle sale dell’appartamento della Granduchessa sfilano le figure di donne virtuose, le Sabine, Ester, Penelope, Gualdrada.

Da Palazzo Vecchio percorriamo via de’ Cerchi e arriviamo in via Dante Alighieri, piccolo vicolo nel cuore della Firenze medievale. In questo angolo di città, di fronte alla Torre della Castagna, è ancora visitabile l’antica casa del sommo poeta, che qui vi nacque nel 1265. Proprio davanti alla Casa di Dante, ecco l’ingresso della Chiesa di Santa Maria de’ Cerchi; le ricostruzioni storiche narrano che fu proprio davanti a questa chiesa che Dante Alighieri s’innamorò di Beatrice Portinari. Nella chiesetta è presenta anche la pietra tombale di Beatrice, sotto cui i turisti lasciano bigliettini dedicati alla musa del poeta – fonti accreditate sostengono però che Beatrice sia stata sepolta nella Basilica di Santa Croce.

Un tempo il Lungarno era ben diverso rispetto ai dritti e ampi viali che lo percorrono oggi. All’altezza del Ponte Santa Trinità, all’angolo con via Tornabuoni, lungo il Palazzo Spini Feroni, fino all’Ottocento esisteva un arco, detto dei Pizzicotti; era abitudine che i ragazzi si appostassero in questo stretto passaggio alla domenica in attesa delle ragazze che uscivano dalla messa celebrata nella vicina Chiesa di Santa Trinità.

Tra le colline intorno a Firenze, a pochi chilometri dal centro storico, potete scegliere di soggiornare a Relais Villa Il Sasso. La residenza è ospitata in una meravigliosa villa trecentesca immersa nel verde, nei pressi del Golf Club dell’Ugolino. Oltre che soggiornare in una delle sue lussuose suite, su richiesta potete concedervi una cena romantica a lume di candela.

Se siete curiosi di conoscere la seconda parte del nostro itinerario tra i luoghi dell’amore a Firenze, non perdetevi il post di domani.

Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria    Casa di Dante    Lapide di Beatrice nella Chiesa di Santa Maria de’ Cerchi    Ponte Santa Trinità sull'Arno

Relais Villa Il Sasso - Giardino    Relais Villa Il Sasso - Piscina    Relais Villa Il Sasso - Camera Elegance Ciampolini    Relais Villa Il Sasso - Colazione

15 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Misteri, suspense, thriller? A Relais Torre Santa Flora i delitti si consumano a cena…

Relais Torre Santa Flora

Non è il consueto spettacolo teatrale né un banale gioco d’investigazione. Dimenticate la solita cena e preparatevi a calarvi nelle atmosfere dense di mistero di un giallo firmato Agatha Christie. Avete mai preso parte a una cena con delitto? A Relais Torre Santa Flora ogni fine settimana è dedicato agli appassionati del genere. Il weekend con delitto è entrato a pieno titolo fra le attrazioni proposte da questa elegante residenza d’epoca immersa nelle campagne del Casentino, in provincia di Arezzo.

Il weekend con delitto appassiona gli ospiti del relais, impegnati a risolvere enigmi e casi efferati di volta in volta proposti dagli attori. La cena con delitto prima di tutto è un gioco, un diversivo per trascorrere una serata alternativa e divertente. Tutto inizia con l’aperitivo: scoprirete una trama, un mistero. Sarà poi compito di tutti i presenti arrivare a svelare l’autore del delitto, raccogliere indizi, formare prove e arrivare alla soluzione del caso.

Quel che differenzia le cene e i weekend con delitto da qualunque altro spettacolo è proprio il coinvolgimento dello spettatore: ogni ospite diventa parte della messinscena, un personaggio della trama chiamato a recitare la sua piccola parte. Il divertimento è certo. Alle cene e ai weekend con delitto partecipano tutti, giovani e meno giovani, coppie e single, timidi ed esibizionisti. Ideali per festeggiare un compleanno, un anniversario o un addio al celibato o nubilato, le cene con delitto sono una specialità di Relais Torre Santa Flora fin dal 1996.

Ma in questa  residenza storica non troverete solo spettacoli e misteri. A Relais Torre Santa Flora non manca nulla per uno short break o una lunga vacanza di relax. Iniziamo dalla sua Private Spa ricavata in una vera grotta medievale; è ad uso esclusivo per due persone per un’ora e mezzo e occorre prenotarla prima del vostro arrivo: al suo interno troverete tutto, dal bagno turco con talassoterapia alla vasca idromassaggio realizzata in marmo travertino, dalla cromoterapia alle docce emozionali.

Intanto che ci siete, scegliete anche uno dei tanti massaggi: ayurveda, daishido, shiatsu, sportivo, rilassante all’olio d’oliva. Ce n’è per tutti i gusti. Nella villa e nella vicina torre appartenuta all’antico complesso monacale del XII secolo troverete le camere e il ristorante. Per un soggiorno romantico e indimenticabile vi suggeriamo le Suite della Torre, tutte con letto a baldacchino e vedute panoramiche sulla valle dell’Arno e sull’ondulato paesaggio delle sue colline.

Imparate a mangiare alla toscana nel ristorante del relais. Se vorrete, la chef vi svelerà tutti i segreti dell’arte del cibo nei suoi corsi di cucina. Avete programmi per il prossimo fine settimana? A Relais Torre Santa Flora ce n’è sempre uno pronto per il vostro divertimento.

Relais Torre Santa Flora - Camera    Relais Torre Santa Flora - Camera    Relais Torre Santa Flora - Camera    Relais Torre Santa Flora - Interni

Relais Torre Santa Flora - Ristorante    Relais Torre Santa Flora - Private Spa    Relais Torre Santa Flora - Piscina in notturna    Relais Torre Santa Flora - Inverno

14 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un romantico itinerario a Venezia, sulle orme del più grande dei seduttori

Veduta dell'isola di San Giorgio Maggiore al tramonto

Sarà anche una meta ovvia, ma volete mettere l’incanto di Venezia a San Valentino? Riuscite a immaginare una città più romantica di questa? In questo luogo magico sospeso fra terra e mare, ogni anno si danno convegno migliaia di coppie d’innamorati.

Il 14 febbraio veneziano coincide con il Carnevale, il più antico ed elegante che mai potrete vivere. I due eventi andranno a braccetto in Laguna sia il 13 che il 14 febbraio.

Lunedì 13, dalle ore 11 alle ore 16, in Piazza San Marco sarà il tempo della sfilata delle maschere dedicate a Chi cerca e chi rifiuta l’amore, appuntamento che attraverso i costumi carnascialeschi racconterà dell’amore infedele, della conquista e degli amori finiti che ci accompagnano verso nuovi incontri. Ma la vigilia veneziana di San Valentino sarà soprattutto la festa dei non-innamorati, di chi ancora cerca la propria anima gemella. Dalle 19, sul palco allestito in Piazza San Marco la musica dal vivo tenterà di far scoccare la scintilla dell’amore tra tutti i presenti.

L’amore sarà ovviamente il motivo conduttore dell’appuntamento in Piazza San Marco di martedì 14 febbraio; l’evento, organizzato nell’ambito del concorso per la maschera più bella del Carnevale 2012, prevede la sfilata di tutte le maschere partecipanti, dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle 18. Chi vorrà partecipare potrà esibirsi sul palco e sottoporsi al giudizio del pubblico, che decreterà il vincitore per la maschera più bella e l’esibizione più riuscita.

Preferite vivere Venezia nell’esclusiva intimità di coppia? L’antica città dei dogi è perfetta per perdersi tra baci e abbracci. Se desiderate scoprire Venezia attraverso uno fra i tanti possibili itinerari romantici, non avete altro che l’imbarazzo della scelta. A Venezia visse il più grande dei seduttori. Nella figura di Giacomo Casanova storia e leggenda si confondo. Esiste però ancora una Venezia erotica, che da questo personaggio trae ispirazione.

L’itinerario si dipana tra le calli e i campielli della Serenissima secondo cinque tappe. Partiamo da Palazzo Merati, sulle Fondamenta Nove. Questa fu la residenza della madre e delle sorelle del Casanova, che ivi nacque nel 1707. Nel palazzo possiamo ancora visitare l’alcova del celebre amante: dal letto a baldacchino passarono alcune fra le più incantevoli dame della nobiltà veneziana. Dalle Fondamenta Nove ci dirigiamo verso Campo San Maurizio; non potete sbagliare, lo riconoscete dal suo campanile pendente; appena a destra, ecco il palazzo in cui visse Giorgio Baffo, poeta erotico veneziano che ispirò il giovane Casanova e lo condusse alla scoperta dei piaceri più mondani.

La terza tappa dell’itinerario ci porta  a Rialto; superiamo il ponte e il Tribunale fino al sotoportego dei Do Mori; se è ora di pranzo, potete concedervi una sosta nell’omonima taverna e assaggiare un cicheto innaffiato da una buona Malvasia, proprio come soleva fare il nostro nel Settecento. Oppure potete proseguire verso campo delle Beccarie, al mercato del pesce, fino a giungere all’antica trattoria cinquecentesca Poste Vecie, altro luogo frequentato dal Casanova.

Il seduttore era anche un accanito giocatore d’azzardo, per cui, dopo pranzo, ci dirigiamo verso Piazza San Marco; in calle Vallaresso troviamo il Ridotto, un tempo casa da gioco frequentata dal Casanova, che qui trascorreva le ore in attesa d’incontrare una delle sue tanti amanti. Se proseguiamo fino in fondo alla calle arriviamo davanti al celebre Harry’s bar, luogo d’incontro preferito dai più grandi artisti ospiti della città: dalle sue sale passarono, fra i tanti, Ernest Hemingway e Lord Byron, altro poeta che, in quanto a seduzione, poco aveva da imparare dal Casanova. Quale posto migliore per un aperitivo?

Qualche passo ancora ci porta ai Piombi, le antiche prigioni di Palazzo Ducale; sotto al Ponte dei Sospiri sfilano lente le gondole cullate dal leggero moto dell’acqua. Dalle celebri prigioni veneziane Casanova riuscì a evadere dopo quindici mesi di detenzione, attraverso un buco nel soffitto…

Tappa finale del nostro itinerario è l’isola di Murano. Per raggiungerla andiamo all’imbarcadero di Piazza San Marco e saliamo sul vaporetto. A Murano si consumò la storia di passione più celebre nella ricca biografia amorosa del grande seduttore, quella con la misteriosa monaca di clausura ospitata nel convento di Santa Maria degli Angeli. Dell’antico cenobio non restano che pochi ruderi, ma l’atmosfera che potrete cogliere transitando da questo luogo comunica ancor’oggi una struggente melanconia.

Per completare la vostra escursione romantica non vi resta che scegliere il vostro hotel a Venezia. Un lussuoso palazzo affacciato sul rio del Paradiso o nel cuore storico della città, a pochi passi dal teatro La Fenice, da Piazza San Marco e da Rialto. Oppure una villa del Settecento, per regalarsi l’emozione di una fuga romantica nel paesaggio bucolico della Riviera del Brenta. Venezia è sempre lì, pronta ad accogliervi e a farvi innamorare una volta di più.

Ponte di Rialto sul Canal Grande    Ponte dei Sospiri    Carnevale in Piazza San Marco    Isola di Murano

Duodo Palace Hotel    Ruzzini Palace    Villa Alberti    Villa Bastia

9 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Dalla Riviera al Chiantishire, le ultime offerte per un San Valentino indimenticabile

Villa Principe Leopoldo Hotel & SPA

In riva al lago o nel paesaggio ondulato delle Langhe? Di fronte al mare più blu della Liguria o immersi nel benessere di un esclusivo resort dell’Umbria? Oppure fra le morbide colline della Toscana, in un vero borgo del Seicento abbracciato da un grande parco e dalla campagna del Chiantishire. Che San Valentino sarebbe senza Dimore D’Epoca? Ecco perché vi proponiamo cinque destinazioni tra cui scegliere per festeggiare insieme al vostro partner un 14 febbraio indimenticabile.

Momenti romantici a Lugano

La magia del lago e l’incanto di una villa di lusso con vista panoramica. Per arrivare a Villa Principe Leopoldo Hotel & SPA non dovrete far altro che salire sulla Collina d’Oro.  Appena arrivati vi si schiuderà l’incanto di un ambiente esclusivo, raffinato, mondano. Per sorprendere la vostra persona amata potete scegliere l’offerta Momenti romantici a Lugano, riservata ai veri amanti del lusso. Un consiglio? La SPA e il ristorante sono di categoria superiore.

Tra vini e tartufi

Nelle Langhe si respira il vero profumo del Piemonte. I vini si chiamano Barolo e Dolcetto e vi accompagneranno per tutto il vostro soggiorno a Relais DiVino. Nel suo centro benessere potrete abbandonarvi alle virtù rilassanti dell’idromassaggio, del bagno turco e della vino terapia. L’offerta per San Valentino di Relais DiVino include due notti in suite, altrettante colazioni, una cena romantica, l’ingresso al centro benessere e una sorpresa in camera.

Un tête-à-tête in Riviera

Residenza Palazzo Vescovile vi invita a Noli, grazioso centro turistico della Riviera ligure di Ponente, tra Savona e Albenga. Nelle sue stanze quattrocentesche e sulle terrazze vista mare potrete abbracciare in un solo sguardo i colori della Liguria. Il ristorante interno, pluripremiato dalle guide del settore, propone una cena romantica a lume di candela a base di delizie pescate sul posto. Prezzo speciale per soggiorni in suite.

Coccole e relax in Umbria

Riuscite a immaginare un resort all’avanguardia immerso tra i colli della regione più verde d’Italia? Questo resort si chiama San Pietro Sopra Le Acque. In una cornice da sogno potete regalarvi un San Valentino ricco di emozioni e sensazioni uniche. Basta entrare nel suo centro benessere per sentirsi subito rigenerati. L’offerta San Valentino in Love ha tutto per stupirvi piacevolmente e se volete fare una sorpresa al vostro partner, potete personalizzarla con una serie di servizi esclusivi.

L’amore nel Chiantishire

I profili ondulati dei colli toscani vi accompagneranno fin sulla soglia di Borgo San Luigi, borgo rurale del Seicento circondato da un parco sconfinato. Siete a un passo dalle più rinomate aziende vitivinicole del Chiantishire, dove nascono i grandi vini toscani famosi in tutto il mondo. Borgo San Luigi vi propone due offerte per il vostro San Valentino: Active, con escursione in quad, o Relax, con massaggio di coppia. Entrambi i pacchetti prevedono pernottamento, due cene a lume di candela e due biglietti omaggio per le Terme di San Giovanni a Rapolano.

Relais DiVino - Camera    Relais DiVino - Ristorante    Residenza Palazzo Vescovile - Camera    Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante

San Pietro Sopra Le Acque    San Pietro Sopra Le Acque - Centro benessere    Borgo San Luigi - Camera    Borgo San Luigi - Relax

8 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Calde e accoglienti proposte per un San Valentino molto glamour

Tenuta San Domenico

Si dice che per “San Valentino la primavera sta vicino”. Forse il detto non vale per tutti gli anni, visto e considerato il grande gelo e la tanta neve scesa un po’ ovunque in questi ultimi giorni. Per festeggiare il 14 febbraio vi consigliamo quindi qualche caldo rifugio, dove potrete rilassarvi e godervi la festa degli innamorati coccolati da lusso, comfort e atmosfere romantiche. Siete pronti per scegliere il vostro San Valentino?

Fuga romantica sotto le Torri

Bologna è una meta facile e comoda da raggiungere un po’ da tutto il Nord Italia. I suoi portici, le sue piazze e vie offrono tanti scorci caratteristici. Nel centro storico della città, a pochi passi da Porta Santo Stefano e da Piazza del Baraccano, vi attende Il Convento dei Fiori di Seta. Per la vostra fuga romantica, questa dimora vi propone un’offerta speciale con accesso esclusivo al centro benessere e tante altre piccole sorprese riservate ai veri innamorati.

San Valentino in Grangia

Scommettiamo che non avete mai trascorso un San Valentino in Grangia? La Grangia è una tipica costruzione rurale diffusa nelle campagne vercellesi. Borgo Ramezzana vi aspetta tra le risaie e le colline del Monferrato, di fronte a un paesaggio che regala viste stupende sulle vicine vette bianche delle Alpi. Lusso, privacy e un tocco d’oriente in ogni ambiente. Con l’offerta speciale di San Valentino potete regalarvi un soggiorno con massaggio di coppia e cena degustazione.

Love and the City

Siete mai stati ad Ascoli? Se la risposta è no, è giunto il momento di scoprirla. Residenza 100 Torri vi porta nella città del bianco avorio e del travertino e vi propone un soggiorno di tre notti nel cuore della città. Accoglienza con aperitivo di benvenuto nel giardino d’inverno e assaggio della tipica oliva fritta all’Ascolana. A seguire, cena tipica e la “ghiotta buona notte” con una sorpresa in camera.

Campania mon amour

A pochi passi dall’antica Capua e dalla Reggia di Caserta vi aspetta la tenuta più incantevole della Campania. Si chiama Tenuta San Domenico e promette di stupirvi con un’offerta di soggiorno principesca. La tenuta comprende l’antica residenza settecentesca appartenuta a diverse famiglie della nobiltà borbonica e un grande parco floreale. Il pacchetto San Domenico in Love prevede il pernottamento in camera matrimoniale, prosecco e frutta in camera, cena romantica per due e colazione in camera con tante piccole dolcezze della pasticceria artigianale campana.

La magia della Sardegna

Stanchi della solita isola? Partite alla volta della Trexenta per scoprire la Sardegna come mai non l’avete vista prima d’ora. A Senorbì, nella terra dei nuraghi, potrete soggiornare all’Hotel Hammam, esclusiva proposta di Dimore D’Epoca per il vostro San Valentino di benessere. Il pacchetto di San Valentino include un ingresso alla Spa, con bagno turco, percorso Kneipp, docce emozionali, cromo, aroma e musicoterapia. In più, il cocktail di bollicine, una cena a lume di candela e una dolce colazione al vostro risveglio. Che ne dite? Si parte per la Sardegna?

Il Convento dei Fiori di Seta - Atrio    Il Convento dei Fiori di Seta - Suite    Borgo Ramezzana - Camera    Borgo Ramezzana - Ristorante

Residenza 100 Torri - Suite    Residenza 100 Torri - Suite    Hotel Hammam - Camera    Hotel Hammam - Ristorante

7 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »