Archivio novembre 2011

La montagna oltre lo sci. La Val di Sole d’inverno è wellness, relax e…

Escursione con le ciaspole in Val di Sole

Qual è il comprensorio sciistico più grande del Trentino occidentale? Risposta facile. La Val di Sole è la meta scelta ogni inverno da migliaia di appassionati sciatori e amanti della neve. Folgarida, Marilleva, Pejo, il Passo del Tonale sono le stazioni sciistiche più note della valle, con i loro impianti di risalita moderni e una ricca proposta per tutti i viaggiatori, dalle coppie alle famiglie con bambini al seguito.

Ma chi l’ha detto che sulla neve si scia e basta? In Val di Sole, oltre allo sci alpino, potete godervi il paesaggio lungo i tanti chilometri di tracciati per il fondo, tutti segnalati e preparati a regola d’arte. Snowboard? Gli snow park in valle sono riservati agli appassionati della tavola. Oppure potete esplorare la Val di Sole e arrivare ai piedi delle più famose vette delle Alpi trentine con le racchette da neve, altrimenti conosciute come ciaspole, o in nordic walking. Mai sentito parlare delle Dolomiti di Brenta, dei gruppi Adamello-Presanella e dell’Ortles-Cevedale?

E poi c’è tutto l’après ski, la parte più rilassante di ogni vacanza sulla neve della Val di Sole. Nei paesi in valle i locali per il dopo sci non si contano. Uno spritz, un bicchiere di buon vino trentino, rigorosamente DOC, accompagnati dai prodotti regionali, prima di una cena tipica in uno dei tanti ristoranti o locande della Val di Sole.

Cercate un ambiente suggestivo, in un’atmosfera d’altri tempi? Puntate in direzione di Terzolas, piccolo centro turistico in posizione soleggiata e tranquilla, facilmente accessibile da ogni altra località della valle. Nella dimora della famiglia Daprà troverete Corte dei Toldi, intimo hotel di charme in stile alpino. Al suo interno, l’Osteria Alla Corte dei Toldi, un ristorante-enoteca tipicamente trentino, ricavato nelle cantine della casa avita. Sotto alle sue volte antiche in pietra a vista e tra gli arredi in legno di larice, sarete piacevolmente stupiti dal raffinato servizio in pizzo, dai calici finemente forgiati e dalle proposte gourmet dello chef. Siete curiosi? Per iniziare, non mancate gli antipasti della casa, preparati sempre con quanto di meglio la stagione offre. Poi continuate con gli gnocchi di grano saraceno, conditi con burro di malga, o con le mezzelune di patate. Selvaggina o pesce d’acqua dolce tra i secondi – le costolette di cervo in crosta di mandorla con pera spadona cotta nel mosto d’uva regalano piacevoli sensazioni gustative. Si può finire senza il dolce? Le frittelle di mele con crema di vaniglia e cannella e l’immancabile strudel di mele trentine vi prenderanno per la gola.

Dopo cena, salite di un piano e godetevi il relax offerto da una delle sei stanze dell’hotel di charme. Ogni camera di Corte dei Toldi è dedicata a un personaggio della storia antica o recente. La magia del cerchio nella suite Archimede, quasi 50 metri quadrati di benessere e sensazioni uniche: bagno turco, aroma-cromo terapia e doccia emozionale. Qualcosa di più romantico? Ecco la suite De Andrè, con letto a baldacchino e cielo stellato, tetto a vista in larice antico, doccia termostatica e tanta luce. Galileo è la stanza da cui potrete osservare la volta celeste e le stelle ammiccanti coricati sul vostro letto: le finestre si aprono direttamente nel soffitto, nel piano più alto di tutta la dimora. Abete antico e tanto wellness nella suite Leonardo, con cabina multifunzione doppia – doccia idromassaggio, cromo terapia, bagno turco – e vasca da bagno, anch’essa doppia.

Se poi tutto il benessere offerto da Corte dei Toldi non vi dovesse bastare, niente paura. A cinque minuti da Terzolas c’è il paese di Malè con l’Acquacenter Val di Sole, un centro completamente ristrutturato; al suo interno troverete una piscina semiolimpionica a sei corsie, una piscina relax con idromassaggio a getti e una vasca riservata ai bambini. A meno di mezz’ora da Terzolas, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, potrete arrivare alle terme di Pejo. La sua Spa è aperta durante tutto l’inverno per offrirvi wellness e relax a volontà. La Val di Sole aspetta soltanto voi.

Piste da sci a Folgarida-Marilleva    Sci e snowboard in Val di Sole    Ciaspole ai piedi    Malga Frattasecca - Pejo

Corte dei Toldi    Corte dei Toldi - Suite Leonardo    Corte dei Toldi - Suite Archimede    Osteria Alla Corte dei Toldi

30 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Natale più romantico fra calli e campielli

Natale a Venezia

Tutti la conoscono per il suo Carnevale. Ma Venezia è bella sempre. Anche a Natale la Laguna può offrire tanti spunti per una romantica vacanza tra calli e campielli, magari in cerca di un’idea regalo originale da mettere sotto l’Albero. Tra i tanti eventi in programma all’ombra del campanile di San Marco, i due maggiori si terranno a Campo Santo Stefano e sull’Isola di Murano. Il primo è uno dei campi più grandi di tutta la città. Lo trovate nel Sestiere di San Marco, a pochi passi dal Ponte dell’Accademia. Nella bella stagione, questo spazio diventa un immenso parco giochi per i bambini veneziani. In inverno, invece, arriva il Natale in Laguna, un appuntamento ormai entrato nella tradizione della Serenissima, quest’anno in programma dal 29 novembre al 23 dicembre.

Natale in Laguna sarà un contenitore di eventi, dai concerti agli spettacoli d’intrattenimento, con un ricco ventaglio di attività riservate ai piccoli visitatori. E poi gli immancabili regali delle Feste nel tipico mercatino di Natale, dai manufatti tipici dell’artigianato veneziano alle specialità gastronomiche delle regioni vicine e lontane, un trionfo di profumi e di colori che vi lascerà a bocca aperta.

Da Campo Santo Stefano ci spostiamo in battello fino all’Isola di Murano. Dici Murano e pensi subito al vetro. Il Natale di Vetro è l’evento con cui la piccola isola e i suoi maestri artigiani augureranno buone Feste a tutti i turisti. Dal 5 al 28 dicembre l’isola accoglierà i suoi ospiti con installazioni in vetro realizzate dai maggiori artisti locali. Inoltre, potrete visitare le fornaci e il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian, oltre a conoscere da vicino i segreti che si nascondono dietro alle creazioni artistiche di Murano. Sull’isola si terranno laboratori e dimostrazioni per grandi e piccini, esposizioni di opere d’arte e sculture nei luoghi più suggestivi. A Murano non vi sarà certo difficile trovare il regalo prezioso ed elegante che andate cercando: basta una passeggiata tra le botteghe dei mastri vetrai per trovare gioielli e autentici pezzi d’autore tutti realizzati in vetro.

Se a Venezia volete trascorre un romanticissimo weekend, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Nel cuore della città, vi consigliamo Duodo Palace Hotel, un 4 stelle di notevole charme ospitato in un’elegante residenza signorile del Seicento, nei pressi del Teatro La Fenice. Un consiglio? Chiedete una delle camere o suite affacciate sul rio e sui tetti di Venezia. Lusso e atmosfere contemporanee a Ruzzini Palace, palazzo nobile del Settecento nel centro storico. Su un suo lato, le gondole che solcano le acque del rio del Paradiso, che potrete scorgere da una delle suite dell’hotel. In posizione tranquilla, a pochi minuti da Piazzale Roma, troverete l’Hotel Tiziano, antica casa del Quattrocento, dalle cui camere potrete bearvi della vista su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse. Al suo interno, stile veneziano, moderni servizi, calore e familiarità.

Venezia ha certo il suo fascino, ma avete mai provato ad esplorare il suo entroterra e la Riviera del Brenta in particolare? Nella campagna tra Venezia e Padova faticherete a contare tutte le ville storiche, un tempo dimore delle più grandi famiglie del patriziato marciano. Villa Alberti si trova a Dolo, a meno di trenta chilometri da Venezia e a poco più di venti da Padova. Un grande parco la circonda e la protegge in un tenero abbraccio verde. La villa risale al Settecento: i suoi ambienti interni sono intimi e accoglienti, arredati in stile classico, perfetti per soddisfare le esigenze del viaggiatore contemporaneo, dalle coppie romantiche alle famiglie.

A circa mezz’ora d’auto da Venezia incontrerete invece Villa Bastia, nel centro storico di Mirano, fulgido esempio di dimora campestre del Seicento veneziano. In posizione tranquilla, immersa nella natura della campagna, la sua formula bed & breakfast è l’ideale per trascorrere una vacanza alla scoperta delle più incantevoli città d’arte venete, da  Padova a Treviso.

Vista suggestiva su Venezia    Albero di Natale in vetro    Vetro di Murano    Duodo Palace Hotel - Venezia

Ruzzini Palace - Venezia    Hotel Tiziano - Venezia    Villa Alberti - Dolo     Villa Bastia - Mirano

29 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale a Bologna: shopping e idee regalo sotto i portici più lunghi d’Italia

Piazza Maggiore a Natale

Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale, credevo che Bologna fosse mia…

Riconoscete la canzone? S’intitola Eskimo. Le parole sono di Francesco Guccini, che di Bologna è l’indiscusso cantastorie. Se ai mercatini dell’Alto Adige e delle Alpi preferite l’atmosfera delle Feste cittadine, Bologna è quel che fa per voi. Nel capoluogo emiliano la tradizione si rinnova ogni anno nell’appuntamento clou del Natale. Sotto il portico della Chiesa di Santa Maria dei Servi, in Strada Maggiore, a una manciata di passi dalle due Torri, la Fiera di Santa Lucia è il luogo simbolo del Natale a Bologna. Tra le sue bancarelle troverete addobbi per l’Albero, decorazioni, articoli per il Presepe, dolci e piccole idee regalo. Già inaugurata il 19 novembre, la Fiera di Santa Lucia si tiene tutti i giorni dalle 9,30 alle 20, fino al 26 dicembre.

Proprio di fronte alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, luogo che ospita uno dei maggiori organi d’Europa, troverete il Palazzo Davia Bargellini, tra gli edifici civili più grandi e nobili di tutta la città. Varcate il suo portone d’ingresso sorretto dai due Giganti, salite il suo monumentale scalone ed entrate nel Museo civico d’arte industriale: parte della sua raccolta contiene preziosi esempi del Presepe artistico bolognese.

Oltre alla Fiera di Santa Lucia, le Feste a Bologna prevedono un secondo appuntamento. Il tradizionale Mercatino di Natale si tiene in Via Altabella, nel cuore della città, nei pressi di Piazza Maggiore e della Basilica di San Petronio. Tutti i giorni e fino al 7 gennaio – l’orario è sempre 9,30-20 – potrete immergervi nell’atmosfera del Natale bolognese, vagare tra le bancarelle in cerca di un regalo originale, acquistare addobbi, dolciumi, giocattoli e bearvi di fronte allo spettacolo delle luci e dei colori del Natale.

Luci e colori che rinnovano il loro fascino nel reticolo di vie e vicoli del centro storico, specie della parte di borghi e portici dietro a Palazzo dei Bianchi, tra Piazza Maggiore e Piazza della Mercanzia, sede fin dall’età medioevale del Mercato di Mezzo. In questo spicchio di città troverete ogni sorta di ben di Dio e tanti articoli d’artigianato. Le botteghe alimentari espongono frutta e verdura; dalle vetrine fanno capolino prodotti tipici e specialità gourmet per chi non sa resistere alle tentazioni del gusto.

Lo shopping a Bologna inizia nei Mercatini di Natale ma può continuare in molti altri luoghi del centro storico. La Galleria Cavour, per i bolognesi semplicemente “la Galleria”, è uno spazio commerciale riservato agli acquisti più esclusivi, con marchi delle più grandi firme italiane e internazionali, negozi di lusso e di alta moda, caffè chic, eventi d’intrattenimento e di carattere culturale. Adiacente alla Galleria Cavour, Via Farini è un altro luogo del lusso nel centro storico di Bologna: sotto il suo porticato, numerose boutique di alta moda, bar, caffè, pasticcerie, gallerie d’arte e una sfilata di luminarie e decorazioni di Natale che vi accompagneranno nei vostri acquisti delle Feste.

Passeggiare sotto i portici nell’atmosfera tipica del Natale, soffermarsi davanti alle vetrine più lussuose e colorate a caccia degli ultimi regali, è un’esperienza magica, soprattutto a Bologna, che di portici, nel solo centro storico, ne ha da vendere – ben 38 chilometri. Ma se decidete di soggiornare a Bologna per visitare la città sotto le Feste, potreste scegliere in un hotel di charme nel cuore della città. Tra le proposte di Dimore D’Epoca, vi segnaliamo due destinazioni per una vacanza o un weekend a Bologna. La prima si chiama Torre Prendiparte. Perché non provare l’ebbrezza di dormire nella seconda torre più alta della città? Avrete a disposizione un raffinato servizio di bed & breakfast, con la possibilità di riservarvi una cena romantica nella torre preparata dal vostro personal chef.

A pochi passi da Porta Santo Stefano e da Piazza del Baraccano, negli spazi un tempo occupati da una piccola chiesa di un monastero del Quattrocento, potrete soggiornare a Il Convento dei Fiori di Seta, dieci differenti suite dall’arredo minimal-chic con tanto di Spa per una serata di piacevole relax. Che altro desiderare dopo un’intesa giornata di shopping natalizio?

Fontana del Nettuno con l’Albero di Natale    Mercato di Mezzo a Bologna    Luminarie natalizie nel centro storico di Bologna    Le due Torri illuminate per le Feste

Torre Prendiparte e panorama di Bologna    Torre Prendiparte - Soggiorno    Il Convento dei Fiori di Seta - Atrio    Il Convento dei Fiori di Seta - Suite

23 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

In viaggio tra l’Etna e la Sicilia orientale

Veduta dell’Etna

Forse non tutti sanno che l’Etna è conosciuto anche come il Mongibello, dal nome scelto dagli arabi – Gebel sta appunto per “monte” – per indicare quel che oggi è il più alto vulcano attivo di tutta Europa. Con i suoi 3.300 metri l’Etna, o colonna del cielo come soleva definirla Pindaro, è divenuta nel tempo una meta capace di attrarre turisti da ogni parte del mondo. Chi non mai ha potuto osservare dal vivo l’Etna non può cogliere la forza di questo luogo, il contrasto netto tra la montagna e il mare sospeso oltre l’orizzonte, l’incredibile vita e moltitudine di attività strette attorno alle sue falde, la sua natura e i suoi splendidi colori.

L’Etna rappresenta a tutti gli effetti uno dei più interessanti luoghi naturalistici tra i tanti presenti in Italia. La vegetazione è ricca e straordinaria come solo accade sui terreni fertilissimi delle zone vulcaniche: carrubi, aranci, limoni, ulivi, rovere, cerri, selve di castagni, faggi e betulle. E vigneti. Intorno all’Etna prosperano uve da cui si ricavano vini di qualità superiore, come è il caso dell’Etna DOC, prodotto in tre qualità – rosso, bianco e rosato -, ricavato dalle uve di quattro differenti vigneti.

Se vi piace scoprire le eccellenze dell’enologia siciliana, sappiate che esiste la Strada del vino dell’Etna, lungo la quale venti aziende vitivinicole vi sveleranno le virtù di alcuni fra i più pregiati nettari dell’isola. L’ipotetico itinerario inizia dal comune di Riposto, dove sorge il porto dell’Etna, e sale lievemente fra i terrazzamenti che precedono la terra bruciata del vulcano. Si procede lungo stradine segnate dai caratteristi muri a secco in pietra nera lavica della campagna siciliana, fino a quando non s’incontra un’azienda agricola, una cantina, un casolare, una masseria o una sontuosa villa sicula, delle tante che punteggiano il Catanese.

Se lo vorrete, potrete salire sulla ferrovia circumetnea e attraversa paesaggi fantastici, tra i vigneti di Nero d’Avola e di Nerello mascalese, due vitigni a bacca rossa fra i più rinomati di tutta la Sicilia. Lungo questo itinerario scoprirete paesi antichi, ricchi di storia e di tradizioni ancestrali, grandi chiese e piccoli borghi in cui il tempo pare esserti fermato a un’età senza nome. Sulle pendici occidentali dell’Etna sorge Bronte, la terra dei veri pistacchi siciliani, quell’oro verde giustamente famoso per il suo gusto e il suo aroma inconfondibile. Bronte si trova all’interno del Parco dell’Etna, l’area naturale protetta nata con lo scopo di tutelare questo ambiente unico al mondo dal turismo di massa selvaggio e dall’abusivismo indiscriminato. Da tempo l’Etna e il suo comprensorio hanno avviato un programma di sviluppo turistico sostenibile, amico dell’ambiente e rispettoso dei suoi equilibri.

Qui in inverno la natura va in letargo e lascia posto alla neve. Da metà dicembre a metà aprile i fiocchi bianchi sono di casa sull’Etna, a partire dai mille metri di quota. L’innevamento permette di praticare sci da discesa, fondo, snowboard lungo le pendici del vulcano: due stazioni sciistiche, una sul versante nord e l’altra sul versante sud, regalano a tutti gli appassionati la possibilità di sciare di fronte a panorami unici. Dal versante sud – Rifugio Sapienza, Nicolosi – vi si squadernerà davanti ai vostri occhi il panorama del Golfo di Catania; sul versante opposto – Piano Provenzana, Linguaglossa – scorgerete le Isole Eolie, Taormina e lo Stretto di Messina.

Smessa la tuta da sci, si può scendere a valle per una visita ai centri maggiori della costa ionica. Su tutti domina Catania, la città con la Fontana dell’Elefante, ricca di storia e di sontuosi palazzo barocchi, che sotto le Feste si accende delle luci dei suoi presepi. Poco più a nord troviamo Acireale, famosa per il suo Carnevale, incantevole centro squisitamente barocco circondato da una campagna popolata di mandorli, uliveti e agrumeti.

Sulla cosa si susseguono i piccoli borghi marinari e le località turistiche più rinomate per le vacanze estive. Raggiungiamo Calatabiano e il Castello di San Marco, maniero arabo-normanno eretto su una lieve collina all’ingresso della Valle dell’Alcantara. Il Castello di Calatabiano, a pochi minuti da Taormina e dai Giardini di Naxos, è un hotel di charme dall’appeal irresistibile. Il barocco secentesco delle sue suite vi farà sentire come dei principi. Nel suo parco si respirano i profumi della Sicilia più verace, come nei raffinati menu del Ristorante I Mastri Flavetta. Non perdetevi il Wine Bar ricavato nel Palmeto ottocentesco, luogo di notevole suggestioni, in cui il profumo del mosto s’intreccia con le storie dei vini di Sicilia più rinomati. Ma se puntate a una vacanza di assoluta eccellenza, provate l’Aquae Leonis SPA del Castello di San Marco, una nuova ed esclusiva oasi di benessere per riscoprire uno stile di vita sano e consapevole. Percorsi termali, una gamma straordinaria di trattamenti per la salute e  per il benessere, terapie orientali e olistiche, percorsi aromatici, massaggi antistress per ritrovare le energie vitali e sentirsi bene con se stessi. Dedicato a chi da una vacanza chiede sempre il meglio.

Vino Etna DOC     Sci sull’Etna    Duomo nel centro storico di Catania    Centro storico di Acireale

Castello di San Marco - Charming Hotel & SPA    Castello di San Marco - Suite    Castello di San Marco - Aquae Leonis SPA    Castello di San Marco - Aquae Leonis SPA

22 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La Val Masino in inverno: terme, benessere e il Trenino Rosso del Bernina

Relais Bagni Masino in inverno

La Valtellina è natura, montagna e sapori unici. E benessere. Forse non tutti sanno che la provincia di Sondrio è ricca di fonti d’acqua termale, famose e sfruttate a fini terapeutici fin dall’antichità. Cosa c’è di meglio che unire il divertimento di una  vacanza sulla neve al piacere di qualche pomeriggio trascorso in puro relax? Oggi vi portiamo ai Bagni di Masino, secondo centro termale per importanza della Valtellina dopo Bormio.

La località Bagni di Masino si trova nell’omonima valle, a quota 1.132 metri. La valle prende il nome dal torrente Masino, che corre parallelo alla strada principale che vi condurrà fino ai piedi delle Alpi Retiche, a pochi passi dal confine con la Svizzera. Proprio in fondo alla valle, dopo aver attraversato un paesaggio fiabesco di grandi conifere e secolari faggete, vedrete spuntare una chiesetta del Seicento. Accanto, ecco il complesso termale dei Bagni di Masino. Respirate l’aria a pieni polmoni, perché così pura non la troverete tanto facilmente in nessun altro luogo turistico delle Alpi. Poi allungate lo sguardo verso i boschi: potrebbe capitarvi di scorgere i camosci, che spesso scendono a valle, proprio accanto alla chiesetta, per abbeverarsi dell’acqua salmastra che filtra dalle rocce.

Relais Bagni Masino offre ai suoi ospiti un’autentica filosofia di benessere. La sua Spa è un gioiello per il relax. La grotta con vapore termale e le vasche con l’acqua termale, che sgorga calda, ad una temperatura di 38° C dalla roccia viva delle montagne. Una piscina termale con idromassaggio, un centro massaggi, trattamenti e percorsi per il benessere psicofisico, percorsi Kneipp, bagno turco, saune bio e finlandesi e aree relax per abbandonarsi al piacere di qualche ora di ozio e assaggiare le tisane benefiche e i centrifugati di frutta fresca.

La grande struttura, risalente al Seicento, in seguito a profondi lavori di recupero, accoglie i suoi ospiti in 26 camere e suite, dall’atmosfera intima, familiare, arredate in tipico stile alpino, con morbidi letti e soppalchi con travi in legno a vista. Dopo una giornata trascorsa sulla neve o alle terme, non perdetevi i sapori della Valtellina nel ristorante di Relais Bagni Masino. La cucina è un mix di creatività e tradizione, di leggerezza e gusto: piatti vegetariani creati dalla fantasia dello chef, paste fresche, secondi invitanti e imperdibili dolci fatti in casa.

La Val Masino è una meta turistica adatta a tutte le famiglie. Per sciare in inverno, da dicembre ad aprile, basta spostarsi nella vicina Valgerola, sul versante orobico della Valtellina. Potete salire fino a Pescegallo, a quota 1.450 metri, la stazione sciistica in assoluto più comoda da raggiungere da Milano e dalla Brianza. L’innevamento nella stagione invernale è sempre naturale; le piste sono tappeti perfetti per divertirsi in tutta sicurezza sugli sci o sullo snowboard.

A poco meno di un’ora d’auto dalla Val Masino inizia un viaggio fantastico. Raggiungete il paese di Tirano. Dalla sua stazione parte il Trenino Rosso del Bernina, che instancabile da oltre un secolo scala le montagne che separano la Valtellina dall’Alta Engadina e dalla meravigliosa Saint Moritz, lungo un percorso di 61 chilometri. In inverno il viaggio sul Trenino Rosso è qualcosa di speciale. Lasciati alle spalle i primi paesi della Valtellina, entrerete in un paesaggio da fiaba: le grandi vette delle Alpi riposano sotto manti di neve che luccicano sotto i timidi raggi del sole. Dopo Poschiavo, raggiungerete Alp Grüm, località che offre uno straordinario punto panoramico sul ghiacciaio del Palù. Insieme al Trenino supererete pendenze apparentemente impossibili, fino a giungere al punto più alto di tutto il percorso, i 2.253 metri sul livello del mare del valico per la Svizzera e scendere dolcemente fino a Saint Moritz, meta finale del viaggio. Una vacanza così non potete perdervela.

Relais Bagni Masino - Spa     Relais Bagni Masino - Relax in vasca    Relais Bagni Masino - Piscina termale    Relais Bagni Masino - Camera

Relais Bagni Masino - Ristorante    Sci in Valgerola    Il Trenino Rosso del Bernina sul versante svizzero    Panorama di Saint Moritz

17 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Le Feste in Alto Adige tra mercatini di Natale, wellness e neve a volontà

Mercatino di Natale a Bressanone

La scorsa settimana abbiamo esplorato il Mercatino di Natale di Bolzano. Oggi proseguiamo il nostro tour delle Feste in Alto Adige seguendo un itinerario che dal capoluogo altoatesino ci condurrà fino a Brunico e in Val Pusteria. Da Bolzano saliamo verso nord lungo la strada maestra della Val d’Isarco, in direzione Bressanone. Percorsi pochi chilometri ci imbattiamo in Chiusa. Dal 25 novembre e fino alla vigilia, questo incantevole borgo ospiterà un originale Mercatino di Natale, con 20 espositori vestiti in costume d’epoca medioevale. L’Età di Mezzo rivivrà anche attraverso le esibizioni di giocolieri, sputa fuoco e sulle note delle musiche diffuse nel centro storico. Grandi alberi addobberanno le vie principali e le bancarelle ai loro lati esporranno pregevoli creazioni dell’artigianato locale, oltre a vini e prodotti tipici dell’Alto Adige.

Lasciata alle spalle Chiusa, possiamo dirigerci ancora verso nord, fino a Bressanone, per visitare uno dei Mercatini di Natale più animati di tutto l’Alto Adige. Cuore della città è Piazza Duomo: in questo spazio chiuso dalla maestosa Cattedrale, dalla parrocchiale di San Michele e dal Municipio, dal 25 novembre al 6 gennaio troverete una miriade di casette in legno addobbate con i decori e le luci delle Feste.

Bressanone è la città dei presepi per eccellenza, forte di una tradizione di oltre ottocento anni. Nel locale Museo Diocesano sarà possibile visitare una delle collezioni di natività più famose di tutto il mondo. Il Mercatino di Natale di Bressanone riserverà tante iniziative ai suoi piccoli visitatori: un ricco programma di animazione e intrattenimento, laboratori, giri in giostra a vapore, in carrozza e sui pony, il calendario dell’avvento e tante altre sorprese. Per i più grandi ci sarà il profumo dolce del vin brulé, della cannella e dei dolci tipici dell’Alto Adige, dai Krapfen alle frittelle di mele o mirtilli, fino ai caratteristici Buchteln, piccole paste tonde simili ai Krapfen ripiene di marmellate di albicocca, spesso accompagnate da crema di vaniglia.

A cinque minuti dal centro storico di Bressanone, sulla strada per la Val Pusteria, non perdete l’occasione di una visita all’Abbazia di Novacella, uno dei più prestigiosi complessi architettonici religiosi di tutto il Nord Italia; intorno ad essa vedrete una vasta distesa di vigneti, da cui si ricavano le uve per la produzione di alcuni dei più pregiati vini di tutto l’Alto Adige.

Il nostro viaggio prosegue verso la Val Pusteria, meta turistica invernale per eccellenza della regione. Arriviamo fino a Brùnico, il capoluogo della valle a sud di Plan de Corones, nonché sede di un altro Mercatino di Natale (25 novembre – 6 gennaio). Tra via Bastioni e la nuova piazza del Municipio saranno oltre 35 le bancarelle e le casette in legno da visitare. Anche qui, le idee regalo più originali, le specialità e i prodotti tipici dell’Alto Adige e un ricco programma d’intrattenimento per i bambini, con racconti di fiabe, disegni, giostre, cavalli e trenini. Brunico e la Val Pusteria si trovano all’interno del Dolomiti Superski, uno dei più estesi comprensori sciistici in Europa, grazie ai suoi 1.200 chilometri di piste distribuite tra Alto Adige, Trentino e Veneto.

Volete trascorrere un Natale da favola all’insegna della tradizione tirolese? All’ombra delle vette più maestose dell’intero arco alpino, ecco Villabassa, rinomata località turistica ad una manciata di chilometri tanto da Plan de Corones, da cui dista circa un quarto d’ora in auto, quanto da Cortina d’Ampezzo (circa mezz’ora). Che siate fondisti o discesisti, in Val Pusteria le piste da sci per divertirvi e mettervi alla prova non mancano di certo. Detto del Dolomiti Superski, gli appassionati dello sci nordico avranno a disposizione il Dolomiti Nordic, il più grande circuito per il fondo in Europa: oltre 200 chilometri di tracciati immersi in paesaggi da favola. Amate le sfide impegnative? Allora provate le piste da fondo in località Prato Piazza, nella Valle di Braies.

Villabassa è una nota meta turistica anche per essere stata il primo paese del benessere Kneipp, altrimenti conosciuto come idroterapia. Se al divertimento sulla neve volete unire il piacere di qualche pomeriggio di sano wellness, vi consigliamo l’Hotel Adler, autentico punto di riferimento per le vacanze in Alto Adige.

Da oltre 400 anni l’Hotel Adler accoglie i suoi ospiti con il calore e l’attenzione che solo un albergo a conduzione familiare sa regalare. L’hotel ha un centro benessere con tutto quello che vi occorre. Volete fare due bracciate? Immergetevi nella sua piscina coperta. Volete risvegliare i vostri sensi? Accomodatevi nella sauna finlandese per una seduta di profondo relax. Poi passate nei bagni di vapore, nel vitarium, sui lettini riscaldati e tra i getti delle docce laterali. Sarà difficile abbandonare questo paradiso rilassante. Ma volete perdervi i manicaretti preparati da Helene Markart, proprietaria dell’Hotel Adler? Accomodatevi nella tipica stube tirolese del ristorante e preparatevi a scoprire la cucina magica dell’Alto Adige. Le vostre vacanze sulle Dolomiti sono servite.

Giostre in Piazza Duomo a Bressanone    Decorazioni di Natale    Villabassa in inverno    Sci in Val Pusteria

Hotel Adler - Villabassa    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Ristorante

16 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze sulla neve in Val d’Aosta: la magia della Val d’Ayas e un villaggio Walser ai piedi del Monte Rosa

Escursioni con gli sci nel comprensorio del Monte Rosa

Se sognate la montagna libera e vera, quest’inverno dovete salire in Val d’Ayas. Arrivarci è semplice, basta seguire l’autostrada per Aosta e all’altezza di Verrès seguire le indicazioni per la valle. Man mano che avanzerete lungo la strada che conduce ai piedi del Monte Rosa, vi accorgerete di come la Val d’Aosta abbia saputo conservare ancora tanto del suo fascino originario. Challand-Saint-Victor, Brusson, Antagnod, Champoluc sono i paesi più grandi che incontrerete lungo la via. A pochi chilometri, oltre le creste bianche delle Alpi, c’è la Svizzera. A ovest la Valtournenche, a est Gressoney.

Siamo nel cuore del Monterosa Ski, il comprensorio che si snoda intorno al massiccio più grande delle Alpi – seconda vetta dopo il Monte Bianco -, con i suoi 180 chilometri di piste e oltre 60 percorsi per tutti gli sciatori, immersi in contesti naturali da favola. Salendo la valle, la prima vera località turistica per l’inverno è Brusson, rinomato centro per lo sci di fondo e per il biathlon. Brusson si trova nel centro della valle bagnata dal torrente Evançon. Il paese è in realtà composto da più frazioni distribuite lungo le prime pendici delle montagne. Qui e là potrete scorgere i tipici rustici valdostani conosciuti come “rascard”, le case in pietra e in legno caratteristiche della cultura franco-provenzale.

A Brusson le piste per il fondo corrono parallele al corso dell’Evançon, dalla frazione di Arcesaz a quella di Extrepiera, attraverso la bella piana soleggiata del Vollon. In località Estoul, invece, troverete le piste per lo sci alpino; in questo caso, dovrete salire fino a 1.700 metri di quota, ma credeteci, ne vale la pena: il panorama è straordinario e l’ottima esposizione al sole garantisce lunghe giornate sugli sci. Dopo Brusson, incontriamo la località di Antagnod, una delle più caratteristiche di tutta la Val d’Ayas; siamo sul versante ovest della valle, a oltre 1.700 metri di altitudine: da qui la vista sul Monte Rosa è incredibile. Nei dintorni di Antagnod corrono oltre 11 chilometri di piste da discesa, fra le quali quattro blu, una nera e due rosse, servite da due seggiovie e da un baby snow park con area giochi sulla neve.

Volete trascorrere una lunga giornata senza mai lasciare gli sci? A Champoluc, la terza località turistica della valle e una delle più rinomate dell’intero arco alpino, inizia uno dei più emozionanti itinerari del circuito sci-ai-piedi del Monterosa Ski; potrete scegliere il circuito interno fino alla località di Frachey o arrivare fino al collegamento della Bettaforca, per proseguire sulle altre piste del comprensorio.

L’inverno in Val d’Ayas non è solo sci. Tra cascate di ghiaccio e fitti boschi di conifere si schiudono sentieri nella neve da percorrere con le ciaspole. Se poi sugli sci ve la cavate alla grande e volete vivere emozioni forti, la valle e il Monte Rosa offrono opportunità uniche, tra cui l’eliski o il freeride. Avete mai provato a raggiungere la vetta di una montagna innevata con le pelli di foca e gli sci ai piedi? Si chiama scialpinismo e vi offre la possibilità di vivere il silenzio rilassante della natura verso le vette più alte d’Europa. Per tutte queste attività affidatevi sempre e comunque alle guide alpine del Monte Rosa, tra le migliori al mondo, che potranno consigliarvi e accompagnarvi nelle vostre attività più impegnative.

I silenzi e le emozioni della montagna, in ogni caso, potete trovarli anche a quote più basse e senza il bisogno di essere grandi sciatori. A Stadel Soussun i soli suoni che udirete saranno quelli della natura che riposa sotto la neve. Niente strade o code infernali. Si viaggi in slitta o sul gatto delle nevi. Potete raggiungere l’hotel attraverso la pista privata che unisce il villaggio al Monterosa Ski. Le agili motoslitte e il gatto delle nevi con cabina riscaldata, in grado di accogliere fino a 14 persone, vi accompagneranno fino all’hotel e ogni giorno sulle piste del comprensorio sciistico.

Solo voi, le montagne e questo intimo hotel di charme ricavato in un autentico villaggio Walser dell’alta Val d’Ayas. Stadel Soussun nasce dalla passione, dalla fatica e dal legame con la montagna dei suoi gestori. La sua data di nascita? Potrete scoprirla sulla trave centrale di sostegno del rascard. Tradizione e innovazione hanno permesso di recuperare l’antico villaggio cinquecentesco, fino a trasformarlo in un accogliente rifugio per le vostre vacanze tra le montagne più belle delle Alpi. Al suo interno troverete atmosfere originali, tanto legno e arredi curati da un abile artigiano restauratore.

A Stadel Soussun il tempo è una dimensione puramente ideale. Qui imparerete a vivere la montagna nello stesso modo di chi la abita da sempre. L’interno del rascard è suddiviso in tre ambienti principali. La sala ristorante è al piano terra: una grande volta in pietra vi introdurrà nella sala arredata con mobili in legno e riscaldata dal bel camino. La cucina non può che essere tradizionale valdostana, accompagnata da una nutrita scelta di vini locali. Al primo piano si trova il soggiorno, caldo e intimo. Salite di un piano e nei “ciamberal” troverete le camere, tutte arredate in stile rustico alpino, con mobili d’epoca e materiali originari. Sono poche e sono tutte esclusive. Per cui, se il prossimo inverno vorrete trascorrere una vacanza sulla neve nuova e sorprendente, vi consigliamo di prenotare subito. La Val d’Ayas e Stadel Soussun quest’anno vogliono proprio voi.

Tipico rascard valdostano    Sci di fondo nei pressi di Brusson    Scialpinismo nel comprensorio del Monte Rosa    Il Monte Rosa in inverno

Stadel Soussun - Soggiorno    Stadel Soussun - Ristorante    Stadel Soussun - Camera Viola calcarata    Stadel Soussun - Camera Rhododendron

15 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Törggelen, il rito dell’andar per masi in Alto Adige, tra sapori, arte e leggende

Alto Adige in autunno

Se capitate in Alto Adige verso la fine dell’autunno, non dimenticate di partecipare ad una delle ricorrenze più tipiche di questa terra. Avete mai sentito parlare del Törggelen? Ormai si tratta di una vera e propria tendenza del turismo autunnale in Alto Adige.

Anticamente era uso che i contadini sudtirolesi si ritrovassero nella Stube – lo spazio caratteristico a metà via tra la sala da pranzo e la cantina -, subito dopo la pigiatura dell’uva,  per assaggiare il vino novello e il mosto appena fatto, qui chiamato Suser. Non a caso, la parola Törggelen nasce proprio dal latino torquere, ossia “torcere”, “spremere”. Un tempo, l’invito era rivolto soltanto ai parenti più prossimi, tutt’al più veniva esteso ai vicini di casa. Nei secoli, la tradizione ha però mutato volto e usanze, fino a divenire un vero e proprio rito del turismo autunnale.

Oggi si va di maso in maso per gustare il vino nuovo insieme ai piatti tipici di stagione. Ma prima del piacere, è usanza compiere una passeggiata nella natura, tra i castagni colorati, i vigneti e i masi dell’Alto Adige. Poi si entra nella calda stube in legno e si assaggiano le pietanze tipiche della tradizione contadina: lo speck affumicato accompagnato con il pane nero, gli immancabili würstel con crauti, le minestre di orzo e di castagne, i canederli e i dolcissimi Krapfen, ripieni di marmellata di albicocche, di castagne o di papavero.

Il Törggelen è diffuso soprattutto a nord di Bolzano, nella Val d’Isarco, e nei dintorni di Merano. In Val d’Isarco potete percorrere il Sentiero del Castagno, un lungo itinerario segnalato immerso nei colori caldi dell’autunno, popolato di boschi e castagneti, che da Castel Roncolo arriva fino a Varna, nei pressi di Bressanone, passando dall’altopiano del Renon.

Castel Roncolo è il maniero bolzanino situato all’ingresso della Val Sarentina, su una ripida rupe di porfido. Il castello è romantico e fiabesco come pochi altri in Alto Adige. Nella sua casa estiva è custodito il più grande ciclo di affreschi profani mai realizzato nel Medioevo, una narrazione figurata della vita dei cavalieri e dell’amor cortese.

Sulla via per Bressanone troviamo Chiusa, piccolo paese dal fascino incredibile, incluso nel club dei Borghi più Belli d’Italia. Dominata dalla rocca di Sabiona, antico monastero benedettino su un alto sperone roccioso, in posizione strategia per il controllo del passaggio nella valle, Chiusa è nota anche come la “cittadina di Dürer”; il borgo accolse il maestro tedesco durante il suo primo viaggio in Italia, sul finire del Quattrocento. Il suo centro storico si divide fra la Città Alta e la Città Bassa. Percorrendo le loro vie si resta meravigliati dalle facciate merlate dei bei palazzi signorili, dagli ampi bovindi e dagli stemmi delle locande con cucina tipica.

Oltre che nei luoghi d’arte, lungo il Sentiero del Castagno ci si può imbattere anche in leggende e storie di streghe, maghi e spiriti. A Velturno, tra Chiusa e Bressanone, per esempio, si possono vedere ancora oggi due sedie delle streghe. Ma in paese sono vive anche le storie del Keschtnmandl, uno gnomo tanto piccolo che poteva stare in un riccio di castagna, e del Weimermandl, letteralmente “omino delle viti”: questo gnomo, per l’appunto, viveva fra i vigneti proteggendoli dai ladri, assaliva i bambini disobbedienti e gl’inservienti disonesti.

Esiste un Sentiero del Castagno anche nei dintorni di Merano, nei pressi di Foiana. Si tratta di un itinerario didattico, perfetto per trascorrere una giornata intera all’aria aperta, immersi in una natura sconfinata. Passeggiare nei boschi e fra le vigne e poi cenare in una tipica osteria contadina è un’esperienza da provare assolutamente, almeno una volta nella propria vita.

Nel periodo del Törggelen sentirete spesso due parole: Buschenschänke, pronunciato Buscenscènche, e Hofschänke, pronunciato Hofscènche. Entrambe indicano le osterie contadine aperte nel periodo autunnale. Ma c’è una differenza fra le due. La prima, Buschenschänke, contraddistingue i locali nelle zone vitivinicole: la loro licenza consente solo la produzione e la mescita di vino proprio, perciò il gestore è viticoltore, cantiniere e pure oste. Al contrario, agli Hofschänke è consentito di servire vino altoatesino di diversa produzione, insieme ai piatti tipici della cucina sudtirolese.

Il Törggelen vi aspetta sino alla fine dell’autunno in Alto Adige, insieme ai nostri hotel di charme più esclusivi: cinque residenze d’epoca a Merano, sull’altopiano del Renon e in Val Pusteria. Voi quale scegliete?

Sentiero del Castagno in Val d’Isarco    Castagne e vino rosso dell’Alto Adige    Castel Roncolo in Val Sarentina    Panorama di Chiusa in Val d’Isarco

Vitigni nei pressi di Merano    Prodotti tipici dell’Alto Adige    Masi e vitigni in Alto Adige    Stube tipica sudtirolese - Hotel Adler (Villabassa - Bolzano)

10 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Il Mercatino di Natale di Bolzano: vivere le Feste a misura di bambino

Mercatino di Natale di Bolzano in Piazza Walther

Ancora pochi giorni e si accenderanno le luci dei Mercatini di Natale dell’Alto Adige. Siete pronti? Tanti prodotti artigianali, idee regalo e tradizioni gastronomiche. La nascita dei Mercatini di Natale risale al Trecento, quando era d’uso acquistare tutto quel che occorreva per la casa e per il desco nelle fiere cittadine, la più importante delle quali era proprio quella che cadeva sotto l’Avvento. Oggi i Mercatini di Natale sono dei grandi appuntamenti folcloristici, con centinaia di idee regalo, stand gastronomici, musiche, suoni e colori. Tra i più famosi di tutta Europa, i Mercatini di Natale dell’Alto Adige apriranno i battenti tra venerdì 25 e sabato 26 novembre.

A Bolzano l’inaugurazione si terrà giovedì 24 novembre, alle 17, nella splendida cornice di Piazza Walther. Circa 80 espositori presenteranno nelle tipiche casette di legno addobbate a festa i prodotti dell’artigianato altoatesino, dagli oggetti in vetro a quelli in legno, dai capi in loden alle decorazioni per l’albero, accompagnati dai sapori tipici dello strudel, dello speck, dello zelten e dell’immancabile vin brulé. In Piazza della Parrocchia, proprio davanti al Duomo e a pochi passi da Piazza Walther, vi consigliamo di soffermarvi davanti alla facciata della casa natale dell’astronomo Max Valier: le sue 24 finestre diventeranno un grande calendario dell’Avvento, illuminato da una selva di luci e lucette.

Da Piazza Walther vi consigliamo di addentrarvi nelle vie del centro storico, camminare sotto i suoi romantici portici, immergervi nella dolce atmosfera delle Feste, fino a Piazza delle Erbe, con il suo mercato di prodotti alimentari, dal lunedì al sabato mattina.

Se capitate a Bolzano con i vostri piccoli, ricordatevi della novità 2011 ideata dal Mercatino di Natale: da quest’anno, in Piazza della Mostra e nella via omonima, ci saranno tanti stand ad altezza bambino; in questi spazi dedicati, con l’assistenza degli animatori, i vostri figli potranno divertirsi preparando biscotti, decorazioni e confezioni natalizie. Ma per i bambini le sorprese non finiscono qui. Venerdì 25 novembre si terrà la Lunga Notte dei Musei: otto musei cittadini saranno aperti gratuitamente fino all’una di notte, con un ricco programma di mostre ed eventi organizzati per tutti i piccoli visitatori.

Nel cortile interno di Palazzo Campofranco, dal 26 novembre al 23 dicembre, ci sarà invece il Bosco Incantato, uno spazio pieno di musica, colori che ospiterà alcuni espositori e tanti alberi di Natale decorati. Ogni giorno, poi, i bambini potranno divertirsi con un giro in carrozza, con la giostra musicale e gli spettacoli di marionette.

Tutto questo non vi basta? Volete un Mercatino di Natale ancor più originale? Bene, allora provate a salire sull’altopiano del Renon, subito sopra a Bolzano. Dal 26 novembre al 18 dicembre troverete un Mercatino di Natale molto speciale. Saranno i piccoli vagoni del trenino del Renon ad illuminarsi per le Feste e a ospitare gli espositori, i colori, le note e i profumi del Natale altoatesino. Giovedì 8 dicembre non dimenticate l’appuntamento con l’Avvento alpino alla stazione di Collalbo: tanta musica, le specialità dell’altopiano e le creazioni più originali dell’artigianato locale. Potete arrivare sull’altopiano del Renon con la funivia che parte dal centro di Bolzano oppure con lo storico trenino, che dal capoluogo arriva fino a Soprabolzano.

Se poi decidete di soggiornare proprio sull’altopiano del Renon, Dimore D’Epoca vi propone due esclusivi hotel di charme. A Collalbo, in una residenza signorile fondata ben ottocento anni fa, troverete l’Hotel Ansitz Kematen: dalle finestre delle sue camere in stile tirolese, potrete ammirare lo spettacolo delle Dolomiti innevate; nel suo ristorante, con stube tipica, troverete tutto il gusto della tradizione sudtirolese abbinata ai sapori della cucina mediterranea e internazionale.

A Soprabolzano vi aspetta invece il Parkhotel Holzner, una delle prime strutture aderenti al gruppo degli “hotel per famiglie dell’Alto Adige”. Per i bambini non manca nulla, dalle più originali attività ricreative ai lettini nelle stanze, dalla biblioteca al cinema, fino alle due piscine nel centro benessere riservate ai piccoli ospiti. Il wellness sarà un piacere anche per i più grandi: saune, massaggi terapeutici, bagno turco, idromassaggio e due piscine, una interna e una esterna, unita da una chiusa, per nuotare davanti all’immenso panorama delle Dolomiti e del Massiccio dello Sciliar.

Sull’altopiano si scia per tutto l’inverno. L’area del Corno del Renon, la vetta più panoramica di tutte le Alpi, offre 15 chilometri di ampie piste di facile e media difficoltà, una moderna cabinovia e due sciovie. Tutto quel che serve per una divertente vacanza in famiglia sulla neve.

Addobbi e decorazioni natalizie tradizionali    Calendario dell’Avvento sulla casa natale di Max Valier    Strudel, il dolce tipico altoatesino    Renon con lo Sciliar sullo sfondo

Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Ristorante    Parkhotel Holzner in inverno    Parkhotel Holzner - Camera doppia Liberty

9 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Frantoi Aperti 2011, tutti insieme alla scoperta dell’Oro dell’Umbria

Spoleto con il Ponte delle Torri

L’Umbria è conosciuta e frequentata per la sua natura, unica e intatta come ancora si può ammirare in poche regioni d’Italia. E per il suo patrimonio artistico, in gran parte risalente all’epoca compresa tra il Medioevo e il Rinascimento. Dimentichiamo qualcosa? Ovviamente sì. La vocazione agricola dell’Umbria è parte essenziale della storia di questa regione. La tenacia della sua gente ha strappato il terreno sufficiente per consentire la nascita e la crescita di coltivazioni di assoluta eccellenza. E così sono spuntati i vitigni che ogni anno dànno l’uva buona per la produzione dei grandi vini umbri, a partire dal Sagrantino di Montefalco DOCG, uno dei rossi italiani più raffinati. E poi ci sono gli uliveti, dai quali vengono le olive per la produzione di oli extravergine DOP particolarmente pregiati.

A questa specialità l’Umbria dedica i prossimi cinque weekend tra novembre e dicembre. Frantoi Aperti quest’anno taglia il traguardo delle quattordici edizioni. I prossimi saranno cinque fine settimana di assaggi di olio, di musica, spettacoli e incontri nelle piazze e nei frantoi. Da dove si parte? Il 12 e 13 novembre l’appuntamento è a Spoleto: visite guidate alla città, concerti musicali, il Mercatino delle Briciole nel centro storico dedicato all’antiquariato, al collezionismo e all’artigianato. E ovviamente visite e degustazioni gratuite nei frantoi del territorio spoletino aderenti alla manifestazione. Una curiosità? Il simbolo di Spoleto è il Ponte delle Torri, il ponte antico in muratura più alto d’Europa.

Da non perdere nemmeno i weekend seguenti. Per l’occasione ci si sposta a Valtopina, piccolo paese collinare a ridosso del Monte Subasio, in provincia di Perugia. Nei fine settimana del 19-20 e 26-27 novembre, nel Salone delle Eccellenze allestito nel borgo si terrà la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici umbri. In questi due weekend si daranno appuntamento a Valtopina oltre settanta espositori di tartufi e specialità varie, mentre i ristoranti locali proporranno menù “a tutto tartufo”. Ma al prezioso tubero saranno dedicate anche mostre d’arte e fotografiche, manifestazioni gastronomiche ed escursioni guidate sul Monte Subasio.

Il colore e il profumo dell’olio tornano protagonisti nel weekend del 19 e 20 novembre a Gualdo Cattaneo con Sapore di Pane Sapore di Olio, un evento speciale per promuovere la cultura del pane e dell’olio. Sì, perché l’olio extravergine di oliva è ormai considerato da esperti e nutrizionisti non più un semplice condimento ma un alimento a tutti gli effetti; contiene componenti nutrizionali preziosissime per la nostra salute, come i fenoli e gli idrocarburi. E poi è ricco di vitamina E, componente fondamentale per l’organismo, perché aiuta a rafforzare le nostre difese immunitarie e a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle nostre cellule. Insomma, un cucchiaio o un filo di olio extravergine di oliva versato su una belle fetta di pane casereccio magari non vi farà tornare più giovani, ma senza dubbio migliorare la vostra vita.

Frantoi Aperti si chiuderà all’inizio di dicembre tra Spoleto e Spello – dal 3 al 4 e dall’8 all’11. Proprio a Spello vi segnaliamo L’Oro di Spello e la 50^ edizione della Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta. Si tratta della più longeva manifestazione regionale dell’olio, nonché della più lunga fra quelle inserite nel calendario di Frantoi Aperti 2011: durante tutto il Ponte dell’Immacolata potrete conoscere da vicino l’Oro di Spello nel Palazzo del Gusto di Spello e nei frantoi della zona, vedere come nasce e gustare il suo sapore inconfondibile.

Quasi dimenticavamo. Se al vostro tour enogastronomico volete abbinare un soggiorno fuori dall’ordinario, date un’occhiata ai nostri hotel di charme in Umbria. Antiche torri e abbazie, borghi e castelli incantati, resort magici. Perché un weekend speciale merita un hotel altrettanto speciale.

Raccolta delle olive    Le olive umbre pronte per essere spremute    L’Oro di Spello    Tartufo nero dell’Umbria

Valtopina vista dall’alto    Gualdo Cattaneo    Una via del centro storico di Spello    Tramonto nella campagna umbra

8 novembre 2011  |  categoria: News  |  leggi tutto »