Archivio settembre 2010

Un itinerario irresistibile nelle Langhe: tartufi e vini del Piemonte

Vitigni nelle Langhe

L’autunno è la stagione principe delle Langhe. Il mese di ottobre è dedicato ai tartufi, tra le massime espressioni della cucina italiana. Considerato il cibo degli dei, veniva cotto dai romani sotto la cenere e consumato con il miele. La vera riscoperta del tartufo risale agli ultimi due secoli, nelle corti e sulle tavole delle aristocrazie europee.

Tra tutti i tipi di tartufi, quello bianco di Alba e Asti, raccolto nei territori delle Langhe, del Roero e del Monferrato, è indicato da esperti e buongustai come il più pregiato in assoluto. Del tartufo bianco d’Alba si rifornivano, tra gli altri, anche i re di Francia, per utilizzarlo in sostituzione dell’aglio. Il tartufo è un alimento versatile, capace di nobilitare ogni piatto, dando un tocco speciale anche alle preparazioni più semplici e la giusta originalità alle ricette più sfiziose.

A questo prodotto d’eccellenza, le Langhe dedicano numerose manifestazioni. La più nota è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Dal 9 ottobre al 14 novembre l’ottantesima edizione della Fiera proporrà un ricco calendario di eventi dedicato al “diamante grigio”, sintesi più autentica di Alba e ambasciatore di queste contrade in tutto il mondo. Tra sapori, profumi autentici e degustazioni alla scoperta di tartufi e vini pregiati, si snoderà un percorso di immagini lungo le vie del centro storico di Alba. Nella capitale storica delle Langhe, l’inebriante profumo del Tuber Magnatum Pico chiama a raccolta ogni anno migliaia di appassionati, sotto le torri della cittadina piemontese per rendere omaggio al miglior tartufo del mondo.

L’anima tradizionale della Fiera del Tartufo è il grande mercato a cielo aperto. Ogni sabato dell’anno e per tutte le prime quattro domeniche di ottobre tra le strade medioevali di Alba, nei corsi Piave e Langhe e nelle piazze, centinaia di ambulanti animeranno con i colori della loro merce gli scorci del paese. Da non perdere, in piazza Rossetti il Mercato dei Prodotti Tipici Regionali, in piazza Elvio Pertinace, il Mercato della Terra con prodotti a chilometri zero e in Piazza Medford il Mercato di Campagna Amica.

Ma l’appuntamento forse più atteso previsto dal ricco programma della Fiera è la consegna del Tartufo dell’Anno: verrà premiato con il migliore Tuber una personalità distintasi in Italia e nel mondo per meriti artistici, sportivi o amministrativi. L’albo di questo premio conta, solo per citare gli ultimi vincitori, personaggi del calibro di Luciano Pavarotti, Gerard Depardieu, Sophia Loren, Alain Delon e Francis Ford Coppola.

Circa venti chilometri fuori Alba, verso occidente, si incontra l’antico borgo di Cherasco, residenza di artisti e meta di numerosi turisti. La cittadina, tre volte all’anno, ospita uno dei più importanti mercati di antiquariato d’Italia; per chi fosse interessato, il prossimo appuntamento è per domenica 5 dicembre. La storia di Cherasco ha incrociato quella di Napoleone Bonaparte, perché qui, il 28 aprile 1796, il generale dei francesi firmò l’armistizio con i Savoia, evento cui è dedicato il Palazzo Salmatoris, detto, appunto, “della pace”.

Proprio nel suo centro storico, il Monastero di Cherasco è un sontuoso edificio fondato nel Cinquecento dai Padri Somaschi. Il grande complesso, restituito agli antichi fasti, ospita oggi il Somaschi Hotel, prestigioso albergo 4 stelle, Il Marachella Ristorante e il Monk’refettorio, un’enoteca con cucina e sala convegni. Una piscina esterna e una mini Spa regalano a tutti gli ospiti piacere e relax assoluti. Dalle ampie e luminose suite dell’hotel si ammira un panorama che spazia dalle prime colline intorno a Cherasco fino alle bianche Alpi del Monviso.

Le Langhe in autunno sono una sinfonia di colori, sapori e profumi. Ogni collina ha il suo vitigno, dal quale si ricavano con amore e pazienza i grandi vini rossi piemontesi. Il Barolo e il Barbaresco nascono dall’uva Nebbiolo, nome che richiama l’atmosfera tipica autunnale che avvolge di bruma i colli nel periodo della vendemmia.

In questo paesaggio spunta Monforte d’Alba, stretto attorno ad una collina. Dalle stradine del borgo si sale sulla sommità della piccola altura, fino a giungere alla piazza dell’antica chiesa, con un belvedere affascinante sui colli circostanti. Poco fuori Monforte, il Relais DiVino mette a disposizione degli ospiti sei camere accoglienti, arredate con mobili d’epoca, eleganti e raffinate, insieme ad un ristorante dedicato alle specialità delle Langhe e del Piemonte e un centro benessere, con piscina, bagno turco e idromassaggio, nel quale provare i benefici effetti della vinoterapia. Una natura ancora vera, i sapori intensi e naturali della cucina tipica e il relax offerto in ogni stagione dell’anno dall’agriturismo promettono vacanze e weekend nelle Langhe sempre all’insegna del piacere di vivere.

Monastero di Cherasco    Cherasco    Alba    Tartufo Bianco d'Alba

Panorama delle Langhe    Relais DiVino - Camera    Relais DiVino - Cantine    Uva Nebbiolo

30 settembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Una vacanza nel Monferrato, la patria dei grandi vini

Panorama del Monferrato

Il Monferrato è una zona del Piemonte dal fascino ancora intatto. Situato al centro del “triangolo industriale”, nelle province di Alessandria e Asti, si distende tra il Po e l’Appennino ligure, e confina ad occidente con altre due regioni storiche piemontesi, le Langhe e il Roero. Il suo paesaggio, tratteggiato dalle morbide linee delle colline e dai lunghi filari di viti, ammalia e sorprende. Appena si giunge nel Monferrato, si scorgono subito le moli dei tanti manieri, torri e ruderi abbarbicati sui colli maggiori, testimonianze di una terra a lungo contesa.

Ancora oggi le contrade monferrine sono ricche di magiche suggestioni e di un’atmosfera mistica ispirata dalle tante abbazie, chiese e cappelle del territorio. L’autunno è da sempre la stagione migliore per scoprire queste terre. C’è il rosso dei mattoni delle antiche case contadine, oggi divenute sontuose ed accoglienti tenute aperte agli enoturisti; il giallo ocra del tufo, altro materiale caratteristico delle costruzioni monferrine; e ancora il rosso, questa volta dei vigneti, una tinta naturale dalla quale nascono i vini famosi del Monferrato.

Le eccellenze di questa terra si chiamano Barbera e Grignolino. Il primo è un vini corposo, dal colore rosso rubino, con profumi fruttati gentili e un sapore asciutto e armonico, da accompagnare ai piatti tipici della cucina piemontese, come la bagna cauda, o con primi saporiti, carni alla griglia, arrosti brasati e formaggi a pasta dura. Il Grignolino è un vino da tutto pasto, delicato, dal profumo leggero fiorito, con caratteristiche sensazioni di rosa e un sapore fresco e sapido.

Tenuta San Martino, un agriturismo dalla calda ed elegante atmosfera, si trova ad Altavilla Monferrato, sulla sommità del colle posto di fronte a Vignale – da Vinealis, terra del vino. Gli ospiti di questa dimora immersa nell’incanto intatto della natura rurale possono trascorrere una pausa di vero relax circondati da comfort di alto livello: una bella piscina con zona solarium, numerose sale per convegni, attrezzate per meeting, eventi aziendali, ricevimenti e matrimoni da favola, da celebrare magari nel parco naturale o nella chiesetta del Cinquecento all’interno della Tenuta. I vini ottenuti dalle uve dell’agriturismo e vinificati nelle stesse cantine, insieme ai piatti tipici della tradizione monferrina, rivisitati in chiave moderna dallo chef, sono le proposte di punta del ristorante, un autentico regno per buongustai e per tutti gli amanti dei sapori genuini e raffinati.

Se da Altavilla ci si spinge verso Casale, capitale storica del Monferrato, si incontra l’antico borgo di Rosignano, con le sue tipiche case di tufo e le cantine custodi del prezioso patrimonio vinicolo di queste zone. Lungo i tanti sentieri e itinerari di questa parte del Piemonte, fra infinite possibilità di escursioni a piedi, in bici o a cavallo, si può fare una sosta al Relais I Castagnoni. Nelle stanze e tra i muri di questo ex convento settecentesco, da cui trasuda una storia millenaria, si possono trascorrere piacevoli vacanze o weekend in un’atmosfera di charme e relax, in formula bed and breakfast o in appartamento. Le camere hanno soffitti affrescati e un arredo composto da mobili d’epoca e cimeli di famiglia unici nel loro genere. Un bel giardino all’italiana può ospitare feste e ricevimenti nella bella stagione, così come le verande, i loggiati e le ampie sale della tenuta

A Casale Monferrato si scopre il piacere dello shopping e di un patrimonio artistico ricco di monumenti. La città è rinomata per il suo artigianato e ha un centro storico tra i più interessanti e vivaci del Piemonte. Il suo nucleo antico è incluso entro il perimetro poligonale delle mura scomparse: l’abitato ha un volto in gran parte settecentesco, ma conserva importanti esempi di architettura romanici e gotici, come il Duomo dedicato a Sant’Evasio, il più antico monumento di Casale: caratteristica la sua facciata a capanna asimmetrica, incorniciata da due campanili laterali.

Il nostro viaggio termina ad Alfiano Natta, di nuovo nel cuore del Monferrato più autentico. Lungo le tante strade del vino e i dolci declivi dei colli, circondato da distese di vigneti, il Castello di Razzano è una dimora rurale in cui l’eleganza degli ambienti interni si sposa con la bellezza del paesaggio. Nelle cantine fermentano i vini della tenuta, mentre dalle finestre delle stanze si respira l’aria tersa della campagna: le suite sono arredate con gusto e stile, fra mobili d’epoca e finiture di pregio.

Nel Monferrato si incontra tutto quel che di meglio ha da offrire una vacanza in Piemonte: buona tavola, vini rinomati, cultura, arte e la cordiale ospitalità di tenute e antiche dimore.

Tenuta San Martino    Tenuta San Martino - Vini    Colline del Monferrato    Uva Grignolino

Casale Monferrato - Castello e centro storico    Relais I Castagnoni - Camera    Relais I Castagnoni - Giardino    Castello di Razzano

22 settembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

La Via del Chianti, terra di castelli, borghi e ville: un itinerario lungo i sentieri della storia tra la Val di Pesa e la Val d’Elsa

Panorama del Chianti

Si lascia Firenze e si segue la strada per Siena. Mentre si superano le prime colline e si intravedono i filari di vigneti, la città è ormai un ricordo lontano. Lungo la Via del Chianti, dove ogni strada porta ad una cantina, a una villa o a un castello, fra la natura modellata con pazienza dall’opera dell’uomo, si scoprono borghi affascinanti, sui dolci declivi della campagna toscana.

L’itinerario ha come prima meta San Casciano, piccolo centro medioevale a pochi chilometri da Firenze, sorto su un’altura fra le valli del Greve e del Pesa. In queste terre nasce il vino italiano più celebre al mondo, quel Chianti Classico dall’inconfondibile marchio del Gallo Nero. Il borgo di San Casciano ha origini antiche; già abitato in epoca etrusca, nel Medioevo ha conosciuto una grande vitalità, mentre in età moderna ha risentito dell’influenza tardo rinascimentale fiorentina, attestata nelle forme del paesaggio e nelle sue architetture. La necessità di difesa dalle frequenti scorrerie degli eserciti portò alla fortificazione dell’abitato e alla costruzione del Palazzo del Cassero, ammirevole edificio del Trecento dominato da una massiccia torre.

Nella piccola frazione di Sant’Andrea in Percussina – su un crinale con vista su Firenze e sulle colline di Fiesole e sede del Consorzio del Chianti Classico – visse il suo esilio Niccolò Machiavelli, che proprio qui concepì “Il Principe”.

Il paesaggio intorno a San Casciano è punteggiato da frequenti pievi e da castelli arroccati sui colli, oggi trasformati in eleganti tenute di campagna. Fra queste dimore dall’aura antica, Villa Il Fedino, proprio nel borgo di San Casciano, accoglie i suoi ospiti in un sontuoso palazzo del Trecento, frequentato nel secolo scorso da Gabriele D’Annunzio. Tra le sue mura sono ospitate al piano nobile cinque personalissime suite. L’architettura e gli arredi sono in gran parte d’epoca, gli ambienti sono ampi e caratterizzati da alti soffitti. L’ospitalità della dimora si contraddistingue per la cura dei dettagli, per la ricchezza delle prime colazioni servite in camera, per la proposta enogastronomica tipica toscana del ristorante. La villa si affaccia su un magnifico parco-giardino, con una gradevole piscina che guarda le colline del Chianti Fiorentino.

Se si prosegue verso Siena lungo l’antica via Cassia, si incontra la Val d’Elsa. Si sale ancora su una piccola altura e si giunge a Barberino, alto sulla valle da cui trae origine il suo nome. Il borgo, d’impronta medioevale, ha una forma a pianta ellittica chiusa da mura fortificate. Il cuore dell’abitato è Piazza Barberini, con il Palazzo Pretorio e l’abside della Pieve di San Bartolomeo, al cui interno è conservato un frammento di Annunciazione di scuola giottesca. Ma la storia di Barberino Val d’Elsa resta indissolubilmente legata all’antica città fortificata di Semifonte, caposaldo del Sacro Romano Impero che sul finire del XII secolo divenne uno dei centri più fiorenti della Val d’Elsa, capace di tenere testa alla nobile Firenze. Una fortuna che svanì nel Duecento, quando la Repubblica fiorentina conquistò Semifonte e la rase al suolo. La Val d’Elsa è ancora oggi terra di antiche fortificazioni e piccoli abitati, circondati dal verde della campagna.

La Canonica di Cortine, che conserva il nome dell’antico castello, è un borgo cinto da mura e alte siepi, interamente ristrutturato e pronto ad accogliere il viaggiatore per una vacanza o un weekend in una dimora dal fascino storico ed esclusivo. I dieci appartamenti della proprietà sono curati, accoglienti ed eleganti: hanno entrate indipendenti, giardini e patio privati, ambienti caldi e confortevoli, con colori originali, arredi d’epoca e tessuti pregiati. Nell’edificio denominato Torre Vecchia si trova invece un bed & breakfast, dalle belle camere allestite con gusto e attenzione per i dettagli. La Villa Castrum è invece perfetta per una vacanza “allargata”; l’edificio può ospitare fino a dieci persone e offre tutte le comodità di una lussuosa villa di campagna, con parco, piscina e giardino privati.

Gli ospiti della Canonica di Cortine possono scegliere fra tanti servizi e opportunità di svago: i corsi di cucina organizzati nella tenuta per scoprire i segreti della cucina toscana, l’elegante piscina comune circondata da un solarium in pietra, il vasto parco dell’antico borgo, i trattamenti estetici e i massaggi rilassanti, per finire coi pranzi e le cene su richiesta. Se non si resiste al fascino della campagna toscana, basta uscire oltre la tenuta e seguire le stradine bianche, le linee sinuose delle colline e i filari di cipressi di questa terra densa di storia e di suggestioni.

La Canonica di Cortine - Borgo     La Canonica di Cortine - Camera     La Canonica di Cortine - Piscina     La Canonica di Cortine - Villa

Villa Il Fedino     Villa Il Fedino - Colazione     Villa Il Fedino - Ingresso     Villa Il Fedino - Suite

15 settembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Palazzo Uguccioni: il fascino rinascimentale di Piazza della Signoria per la vostra prossima vacanza nel cuore di Firenze

Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista

Piazza della Signoria è il cuore medioevale di una delle città d’arte più apprezzate dal turismo internazionale, sede del potere civile e luogo nevralgico della vita sociale. Con tutta probabilità, si tratta di uno degli spazi pubblici aperti più rilevanti al mondo dal punto di vista artistico e architettonico. Sulla piazza si affacciano i più importanti palazzi di Firenze, attorniati da statue e decorazioni di assoluto pregio. A dominare la scena è la grande mole di Palazzo Vecchio, di origini trecentesche, sul quale spicca con i suoi 95 metri la Torre di Arnolfo. Appena a destra, verso gli Uffizi, si trova la Loggia della Signoria, edificio in stile gotico eretto nel tardo Trecento per ospitare le assemblee pubbliche e le cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina. Sotto le sue arcate si possono ammirare sculture di inestimabile valore dell’arte classica e dell’età manieristica, come il celeberrimo bronzo di “Perseo con la testa di Medusa”, opera di Benvenuto Cellini.

Se ci si sposta verso il lato nord-ovest della Piazza, si giunge ai piedi della Fontana del Nettuno, la prima fontana pubblica di Firenze, realizzata dall’Ammannati su commissione di Cosimo I de’ Medici. Poco apprezzata dai fiorentini dell’epoca – da cui il motto Ammannato, Ammannato, che bel marmo hai rovinato!” -, la statua albina del Nettuno è realizzata in marmo di Carrara, caratteristica da cui nasce il nome popolare di “Biancone”.

Ma in Piazza della Signoria si nota, prima ancora di ogni altra figura, la statua del David di Michelangelo, uno dei capolavori della scultura internazionale, vanto e simbolo per tutta la città. Quella esposta davanti a Palazzo Vecchio è una copia del Novecento, mentre l’originale, dei primi del Cinquecento, è custodita nella fiorentina Galleria dell’Accademia.

Fra tanti mirabili capolavori dell’arte e dell’architettura, su Piazza della Signoria si affaccia anche Palazzo Uguccioni, l’ultima residenza storica entrata a far parte del circuito di Dimore D’Epoca. Leggenda vuole che questo edificio sia nato a partire da un disegno di Raffaello. Certo è che le sue origini risalgono al Cinquecento e di rinascimentale ha conservato sia l’architettura che il suo fascino straordinario. Un fascino da oggi alla portata di chiunque desideri trascorrere una vacanza o un weekend in uno degli scenari artistici più romantici al mondo.

Nei due piani superiori della dimora, gli ospiti possono soggiornare in cinque accoglienti appartamenti; un sesto, “La Tranquilla”, è a disposizione nel vicino Palazzo Tanagli. La “Camera con vista” offre una stupenda veduta su Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, mentre l’appartamento “Alcova” ha un accogliente terrazzino, pensato per gustare la colazione del mattino sospesi nello scenario unico dei tetti di Firenze. Il centro storico della città si può ammirare anche dall’appartamento “Panorama”, con pavimenti in legno antico e soluzioni decorative di grande pregio. Tutte le suite sono arredate con attenzione e amore per i dettagli e dispongono di ogni comfort, angoli cottura inclusi, per vivere una vacanza a Firenze tra lusso e nobili ricordi.

Palazzo Uguccioni - Appartamento Atmosfera    Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista    Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista    Palazzo Uguccioni - Appartamento Fantasia

Palazzo Uguccioni    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Vista dall'Appartamento Panorama

8 settembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

L’Hotel Le Rondini vi invita a scoprire Torino e il Canavese: un viaggio magico nel nobile Piemonte

Hotel Le Rondini

Adagiata lungo la riva sinistra dell’alto corso del Po, Torino regala sempre una sorpresa. Il blasone della città “a piè dei monti” nasce da una lunga e fortunata storia d’ingegno, dinamismo e cultura. Il suo simbolo è la Mole Antonelliana, alta nel cielo, mentre le ultimi luci del crepuscolo fanno risplendere la corona alpina prima del riposo notturno. Torino unisce il rigore del suo tessuto urbanistico di origine romana allo sfarzo, mai ostentato, dei suoi palazzi barocchi e ottocenteschi. Lungo i viali, sotto i portici dove hanno camminato i grandi del passato e nelle eleganti piazze, si scopre una città intima e cordiale, mentre negli storici caffè, dove si consuma il rito della cioccolata calda, si ritrova il piacere della convivialità. Non basta un giorno solo per ammirare il patrimonio artistico di questa città: il Castello Reale, le Porte Palatine, la Basilica di Superga, Palazzo Madama e Palazzo Carignano. I suoi musei, dall’Egizio al Risorgimento, dall’Armeria Reale al Museo della Montagna, sono collezioni preziose di epoche e memorie differenti.

Per prolungare il piacere del soggiorno, basta uscire dalla città e passeggiare nel Parco della Mandria, l’antica riserva di caccia di Casa Savoia, estesa dai giardini della Reggia di Venaria Reale fino alle prime propaggini alpine. Proprio la nobile Reggia, ritornata da poco tempo ai suoi antichi fasti dopo una paziente opera di recupero, rappresenta una delle maggiori attrazioni turistiche del Torinese. Si tratta di un complesso ambientale e architettonico di sicuro fascino, ospitato in uno spazio verde immenso.

Poco sopra Torino si trova il Canavese, terra ricca e varia, di piccole colline e di alte vette, di generose pianure e parchi naturali, di laghi e castelli romantici. A Ivrea, centro principale della zona, sono da vedere il Castello delle Tre Torri, emblema della città, e il Duomo, fondato nel IV secolo e ricostruito intorno all’anno Mille. Nei dintorni, gli amanti della natura trovano le oasi del Lago di Viverone, uno dei più grandi in Piemonte, la Riserva Orientata delle Vaude, da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, grazie ai tanti circoli ippici della zona, ed infine lo storico Parco Nazionale del Gran Paradiso e le valli di Susa e di Lanzo.

L’Hotel Le Rondini si trova proprio al centro di questo sorprendente viaggio alla scoperta del Piemonte. In un antico cascinale di San Francesco al Campo, nel Canavese, a pochi minuti da Torino e dal suo aeroporto, si riscoprono i ritmi lenti e sereni di un tempo, in un’atmosfera accogliente e curata. Le volte in legno, eleganti arredi e tendaggi impreziosiscono le camere, tutte dotate dei più moderni comfort, e rammentano all’ospite le origini ottocentesche della dimora. Nel vecchio “tinaggio”, il locale coperto da tettoia in cui un tempo si depositavano i tini per la pigiatura delle uve, sono ricavate due camere Superior di sicuro fascino: finiture di pregio, tetto in legno e cotto, ampi bagni con doccia multifunzionale rigenerante con bagno turco assicurano vacanze e weekend di relax e benessere. Grazie alla sua sala eventi accogliente e modernamente attrezzata, l’hotel può ospitare anche meeting, conferenze e riunioni di lavoro.

I giovani gestori dell’Hotel sapranno proporvi tanti itinerari storici, artistici ed enogastronomici, alla scoperta di un Piemonte custode di antiche tradizioni e sempre più apprezzato dal turismo nazionale ed internazionale.

Hotel Le Rondini - Notturna    Hotel Le Rondini - Camera Superior    Torino - Mole Antonelliana    Canavese

Parco Nazionale del Gran Paradiso    Lago di Viverone    Torino    La Venaria Reale

2 settembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »