Archivio agosto 2010

Puglia Imperiale: il sapore del mare e il fascino antico dei castelli federiciani

Lama di Luna Biomasseria

Tra il Gargano e Bari, bagnata dal mare e protetta dalle Murge, la Puglia Imperiale è una regione dal fascino arcaico. Poco apprezzata dal turismo di massa – e a torto -, l’area comprende i comuni di Andria, Barletta, Bisceglie e Trani: grandi centri che si alternano a piccoli borghi medioevali con belle cattedrali, bianchi castelli e campagne verdeggianti, rischiarati dal sole e dal colore rossastro di una terra generosa.

Il nostro itinerario parte da Barletta, nobile centro sorto proprio di fronte al promontorio del Gargano. La città è entrata nei libri di storia per la leggendaria “disfida”, motivo di orgoglio per tutti i barlettani: nel 1503 si scontrarono in una giostra cavalleresca tredici cavalieri italiani e altrettanti francesi. Ogni anno, nell’ultima domenica di luglio, quella sfida rivive: è allora che la città si accende dei colori degli stendardi e dei fuochi delle fiaccole, mentre il corteo di sbandieratori precede dame e cavalieri diretti al fossato dell’imponente castello svevo, dove va in scena la battaglia.
Anche il mare ha un grande fascino: appena oltre i confini del centro abitato si aprono distese di spiaggia finissima, un lungo litorale e fondali per lo più bassi, acque placide e cristalline, ideali per le vacanze con i bambini.

Poco più a sud si incontra Trani, seconda tappa del tour dei castelli federiciani – così noti perché eretti sotto il dominio di Federico II di Svevia nel Duecento. Spruzzata dalla spuma marina, la fortezza di Trani pare abbia ospitato il matrimonio di Manfredi, figlio di Federico II, con Elena d’Epiro.
Se ci si spinge ancora in direzione di Bari, ecco Bisceglie; il suo centro storico è decorato da notevoli testimonianze artistiche medioevali, rinascimentali e barocche. Immancabile il castello svevo, affiancato dalla grande mole quadrata della Torre Normanna, un tempo adibita a scopi difensivi, oggi sede del locale museo etnografico. Intorno alla città si stende il lungo litorale, costellato da insenature, cale, grotte naturali e bagnato da uno dei mari più splendidi di Puglia, premiato con due bandiere blu (spiagge di Scalette e Salsello di Bisceglie). La campagna conserva testimonianze di epoche remotissime: il Dolmen della Chianca, per esempio, è uno dei più famosi e meglio conservati monumenti preistorici d’Italia.

Per dormire, vi suggeriamo il Casale San Nicola, antica residenza appena fuori Bisceglie, in un vasto parco di uliveti secolari. Fra due massicce torri di vedetta, si entra nella corte bianca attraverso l’arco a sesto acuto del portale aperto nella cinta muraria, recante tracce di architettura araba. La storia di questa dimora di campagna inizia nel Medioevo, prima come luogo di preghiera e di riposo e poi come magazzino per i prodotti della terra e come frantoio per l’olio.

Oggi il Casale San Nicola è un elegante albergo composto da 11 camere complete di ogni comfort. Le mura bianche calcaree di Puglia, gli ambienti curati e l’atmosfera raffinata assicurano vacanze di riposo. Si può scegliere fra l’intimità di una Standard, realizzata con materiali naturali fusi con l’antica architettura in pietra, l’eleganza delle Junior Suite, con letto a baldacchino e ampia zona relax con divano, oppure il massimo del comfort della Suite “Alfarana”, dotata di una grande vasca idromassaggio e di un romantico terrazzino con zona salotto.
Gli spazi interni e la grande corte del Casale possono accogliere eventi e ricevimenti, dai meeting di lavoro ai banchetti di nozze, sempre accompagnati dalle proposte enogastronomiche del Ristorante interno: menu ispirati al territorio e curati con amore e passione dall’Executive Chef.

Lasciando Bisceglie e il litorale Adriatico e spingendosi di poco verso l’interno, si raggiunge Andria, a soli dieci chilometri dal mare. Di origini normanne è la bella cattedrale, costruita nel XII secolo e ampiamente rimaneggiata nei secoli seguenti, fino a darle un’impronta tardo-gotica. Ma il simbolo di queste terre è senz’altro Castel del Monte. La sua inconfondibile mole si staglia all’orizzonte, su un colle delle Murge occidentali: è un’imponente costruzione ottagonale, voluta da Federico II e realizzata a partire dal 1240 secondo una curiosa fusione di elementi in stile romano, arabo, normanno e gotico. Si tratta di uno dei più importanti monumenti italiani, nel 1996 riconosciuto dall’Unesco quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, potete soggiornare a Lama di Luna, masseria del XVIII secolo, un tempo abitata da coloni e mezzadri, restaurata in tre anni di paziente lavori e divenuta un’accogliente residenza di campagna per vacanze rigeneranti nel pieno rispetto della natura. Immersa in quasi duecento ettari di uliveti, mandorleti e vigneti, coltivati secondo tecniche biologiche, la masseria offre ai suoi ospiti camere ampie e luminose, tutte dotate di camino e affacciate sulla corte interna. L’atmosfera è ancora piacevolmente agreste: le stanze hanno letti in legno massello di pino e di olivo o in ottone dell’Ottocento; i materassi sono in lattice naturale, le lenzuola e gli asciugamani di cotone grezzo, i lavandini in terra corta. Tutto è stato pensato per rispettare l’ambiente: l’acqua è riscaldata dai pannelli solari, mentre l’intero edificio è stato ristrutturato con soli materiali naturali, nella salvaguardia dell’architettura originale. La giornata inizia dalla colazione gustata all’ombra della veranda e fatta solo di sani prodotti. La filosofia di questa biomasseria la si coglie fra la natura, a piedi o in mountain bike lungo gli itinerari suggeriti, seguendo le lezioni di pratiche agricole biologiche o ascoltando le tante storie sulla vita contadina. L’ampia sala-libreria assicura ai suoi frequentatori ore di relax assoluto, fino a giungere alla sera, quando le luci si spengono lasciando il posto ad un cielo infinito di stelle.

Come ogni anno, dal 26 agosto al 5 settembre Andria ospita il Festival Internazionale Castel dei Mondi, un appuntamento imperdibile con il teatro italiano e non: una ricca serie di spettacoli, incontri, aperitivi e concerti.

Casale San Nicola    Casale San Nicola - Camera    Lama di Luna Biomasseria - Corte    Lama di Luna Biomasseria - Camera

Lama di Luna Biomasseria - Veranda    Bisceglie    Castel del Monte    Cattedrale di Trani

25 agosto 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Anticos Palathos: una vacanza al mare, nella Sardegna più autentica

Anticos Palathos - Orosei

In Sardegna i colori sono carichi di magiche suggestioni naturali. L’azzurro del cielo, lo smeraldino delle prime acque e il blu cobalto delle profondità pelagiche, il verde carico di profumi della macchia mediterranea e il candore delle spiagge di sabbia. Il sole bagna di luce le lunghe giornate d’estate, quando il mare invita ad un tuffo rinfrescante. Per chi desidera vivere la Sardegna più autentica, la costa orientale dell’isola è un ottimo approdo per le vacanze.
A Orosei, capoluogo storico della Baronia sul golfo cui cede il nome, i colori e i sapori di questa terra misteriosa e incontaminata sono ancora autentici. Il paese riposa tranquillo nella valle del fiume Cedrino, fra il mar Tirreno e le falde orientali del monte Tuttavista, a soli due chilometri da Marina di Orosei. Qui l’uomo s’insediò già in tempi remoti, ben prima del II secolo d.C., età in cui giunsero i romani; tracce di insediamenti nuragici si possono ancora vedere nella zona Nurache. In paese è di grande suggestione la Chiesa di San Giacomo Maggiore, nota anche come Primaziale, ritenuta a ragione una delle più suggestive realizzazioni architettoniche di tutta la Sardegna: splendida la facciata scenografica settecentesca, sul lato destro dell’edificio, alla sommità della scalinata che porta al sagrato del bastionato. Il centro storico, dai bei palazzotti in pietra e calce bianca, vive ancora del ritmo lento delle tradizioni secolari dell’isola, scandito dal susseguirsi di manifestazioni in cui si fondono il carattere religioso e gli elementi più profani della festa.

Le bellezze dell’arte di queste terre si affiancano alle meraviglie di una natura capace di regalare profonde emozioni. Marina di Orosei ha il litorale più vasto di tutta la costa orientale sarda: il grande arenile di sabbia granulosa, a tratti scosceso verso le limpide acque, la leggera brezza che viene dal mare, il verde delle vicine pinete ne fanno un’oasi naturale di gran valore.
Scendendo verso sud, la costa si fa più selvaggia e frastagliata. Chilometri e chilometri di natura sterminata, senza traccia alcuna di insediamenti umani: le falesie, estreme propaggini dei monti severi della Baronia e della Barbagia, si tuffano in mare aprendo incantevoli insenature, calette e grotte seminascoste dalla folta vegetazione. Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu, Cala Goloritzè, Grotta del Fico e del Bue Marino sono tutte da scoprire con un’escursione in barca o in gommone: angoli di pace e di relax, dalla fauna marina ricca; non è affatto raro avvistare i delfini solcare le acque blu del Tirreno.
Più a nord di Marina di Orosei, le spiagge di Biderrosa sono incluse in un’ampia area protetta, fra le zone più belle di tutta la Sardegna, ricca di ginepri sotto i quali ripararsi dopo un lungo bagno di sole.

Nella piazza centrale di Orosei, un palazzo del Settecento interamente ristrutturato ospita l’Hotel Anticos Palathos, un’elegante dimora di charme dalle ampie e confortevoli suite aperte su terrazzi e cortili colorati dalle essenze mediterranee. Il pregevole risultato è frutto della passione e della professionalità del proprietario, che ha saputo ridare vita e personalità ad un edificio abbandonato. Tutti gli ambienti si distinguono fra loro per le diverse combinazioni architettoniche e decorative, accostate agli arredi tradizionali: stanze di elevata qualità estetica e funzionale offrono una vacanza ispirata dalla magia della Sardegna più vera. L’atmosfera è accogliente e sinceramente familiare.
La Suite Le Conchiglie, dotata di un ingresso indipendente e di una terrazza ad uso esclusivo, ha un grande arco con mattoni a vista a separare la zona notte dalla camera matrimoniale. Gli ospiti della Suite Emozioni potranno vivere momenti di ineguagliabile relax in una meravigliosa vasca idromassaggio, godendo di un incantevole panorama sul mare e sul centro storico del paese.
Nelle belle sale e negli ampi cortili interni si possono scoprire le pietanze tipiche locali e regionali proposte dalla cucina del Ristorante: prodotti genuini delle terre sarde, menu di mare ispirati al pescato del Golfo di Orosei, senza tralasciare le paste fresche – i macarrones de busa e i macarrones de punzu -, veri vanti della tradizione gastronomica sarda. Il tutto unito alla cultura dell’ospitalità di una terra che sa farsi amare a prima vista.

Anticos Palathos - Suite Le Conchiglie    Anticos Palathos - Suite Emozioni    Anticos Palathos - Cortile    Anticos Palathos - Particolare

Anticos Palathos - Vasca idromassaggio Suite Emozioni    Orosei - Chiesa delle Anime    Anticos Palathos - Macarrones de busa    Orosei - Spiaggia

18 agosto 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze in alta quota al Relais & Gourmet Maso Doss: le Dolomiti e il fascino naturale del Parco Adamello-Brenta

Relais & Gourmet Maso Doss

Quando sul finire del Settecento il francese Déodat de Dolomieu pubblicò i suoi studi su questa pietra calcarea delle Alpi orientali italiane non avrebbe potuto immaginare che le Dolomiti – ecco l’origine del nome -, soltanto pochi decenni più tardi, sarebbero divenute la meta preferita per il turismo d’alta quota. Così come non avrebbe potuto immaginare il loro ingresso – e questa è storia più recente – nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, sancito nel 2009. A seconda della zona, i Monti Pallidi, così si chiamano in altro modo, prendono nomi differenti. Risalendo la Val Rendena, lungo le sponde perigliose del fiume Sarca, le guglie maestose delle Dolomiti di Brenta si spingono alte e imponenti nel cielo, oltre le nuvole: ben sei superano i tremila metri di quota. In apparenza inconquistabili, queste vette rappresentano al contrario autentiche palestre a cielo aperto per gli esperti scalatori. Ai loro piedi, va in scena ogni giorno lo spettacolo della natura.

La Val Rendena è compresa nel Parco naturale dell’Adamello-Brenta, un’oasi nota per la sua straordinaria ricchezza faunistica e per le numerose specie della flora alpina: l’orso bruno è il simbolo del Parco, salvato in tempi recenti dall’estinzione; i camosci, i cervi, i nobili rapaci, dall’aquila reale all’astore, vivono fra le vette più alte di queste montagne e nelle vaste praterie, inframmezzate ad abetaie, selve, distese di fiori multicolori e piccoli specchi d’acqua di origine glaciale: tra questi, il Lago di Tovel, noto un tempo per le sue acque dalle curiose tinte rosse, o il più grande Lago di Molveno. Il fascino della natura lo si scopre solo zaino in spalla, con un’escursione o una tranquilla passeggiata, lungo i sentieri che conducono alle malghe e ai rifugi: l’aria tersa di queste valli rigenera e solleva lo spirito. Se preferite la neve, Madonna di Campiglio, centro elegante e mondano del Trentino occidentale, offre una ski area con 57 impianti di risalita e oltre 150 chilometri di piste aperte tutto inverno.

Giusto a metà strada fra Pinzolo e Madonna di Campiglio, la frazione di Sant’Antonio di Mavignola ospita il Relais & Gourmet Maso Doss, un romantico hotel-relais di montagna, circondato dai profili arcuati dei monti e dalle fitte distese di conifere. Si tratta di un antico maso trentino del Seicento, rivisitato e ristrutturato con amore dalla famiglia Caola per offrire ai suoi ospiti tutti i piaceri e le emozioni di un soggiorno rilassante. Il passato rivive ovunque, nel tradizionale costume con cui la padrona di casa accoglie i suoi ospiti, nelle fotografie d’epoca alle pareti, negli attrezzi per i campi e per la cucina esposti nella casa: un piccolo museo di arti e tradizioni antiche.

L’ambiente è particolare, intimo, raccolto, adatto per trascorrere simpatici momenti conviviali: bandita la televisione, le serate si vivono davanti all’antico focolare, a cominciare dall’aperitivo. La cena nella “stube”, tutti insieme, attorno alla stessa tavolata, regala momenti di sublimi piaceri gourmet: imperdibili piatti tipici, preparati e conditi secondo la tradizione trentina, accompagnati dalle verdure dell’orto biologico del maso, curato personalmente dal proprietario. Le camere sono accoglienti, arredate con la tradizionale semplicità di queste terre: caldi letti con piumini e lenzuola ricamate a punto croce, ambienti confortevoli e raccolti, ideali anche solo per un romantico weekend da trascorrere fra le regine delle montagne. Nella taverna, gli ospiti possono abbandonarsi ai piaceri della piccola zona relax: niente di meglio di una sauna dopo una giornata di passeggiate o sugli sci.

Il Relais & Gourmet Maso Doss è perfetto anche per le escursioni in mountain bike: la dimora aderisce al Club Dolomiti di Brenta Bike, un tour a tappe per i veri patiti della sella, lungo i 170 chilometri e i 7700 metri di dislivello delle Dolomiti di Brenta.

Relais & Gourmet Maso Doss - Stube    Relais & Gourmet Maso Doss - Attrezzi da cucina    Relais & Gourmet Maso Doss - Ingresso    Relais & Gourmet Maso Doss - Esterno

Relais & Gourmet Maso Doss - Orto biologico    Relais & Gourmet Maso Doss - Orto biologico    Relais & Gourmet Maso Doss    Relais & Gourmet Maso Doss

11 agosto 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Antichi Feudi: una vacanza fra l’arte di un millenario borgo medioevale e la natura del Parco del Cilento

Panorama sul Vallo di Diano

Se pensate che la Campania sia solo il mare della costa tirrenica e le isole del Golfo di Napoli, Teggiano vi farà ricredere. La storia, la cultura e la natura di questo gioiello medioevale hanno molto da raccontare a chiunque desideri trascorrere le proprie vacanze lontane dai soliti luoghi del turismo di massa. Teggiano è uno dei borghi meglio conservati di tutta la provincia di Salerno; sorge su un colle, proprio al centro del Vallo di Diano, vasto altopiano limitato dai monti dell’Appennino lucano. Le sue origini sono a dir poco antiche, forse databili alla fine del VI secolo a.C. Di certo si sa che venne colonizzata dai romani: di quell’epoca rimangono numerosi frammenti classici e la stessa pianta cittadina, costruita sul Cardo e sul Decumano, rispecchia la tradizionale composizione urbanistica dell’antica Roma.

Nei secoli, Teggiano ha saputo conservare intatte le tracce dell’età medioevale, ad iniziare dall’antica fisionomia del Castello, sorto in epoca normanna e reso monumentale dagli imponenti lavori di restauro ed ampliamento commissionati dai principi Sanseverino, feudatari per oltre tre secoli dell’antica Diano. Nel Quattrocento tutto l’abitato era circondato da alte mura, numerose torri di guardia e porte di accesso: una fortezza inespugnabile.

Ma la fortuna di questo borgo non viene solo dalla storia militare. Teggiano è conosciuta come l’Urbino del sud Italia. Non a torto, perché il suo centro storico conserva tutt’oggi straordinari esempi di architettura religiosa e civile: non si contano le chiese e i conventi – a iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore, dall’antico Seminario del Cinquecento e dal Seggio, splendido loggiato in stile classico -, alcuni sorti in epoca medioevale e ripensati in età moderna secondo i canoni del Barocco.

Non solo la storia alimenta il fascino ineguagliabile di Teggiano. Il borgo è il centro principale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la seconda riserva naturale d’Italia per estensione, nato nel 1991 e dal 1998 incluso dall’Unesco fra i Patrimoni dell’Umanità. In queste terre vivono in armonia numerose specie animali: dai grandi e maestosi rapaci – l’Aquila reale, il Falco pellegrino, il Gufo reale -, fino alla Volpe e alla Martora. Si trovano poi le più sorprendenti varietà della flora, dall’Abete bianco dell’entroterra al raro Giglio marino della costa, senza dimenticare la Primula di Palinuro, simbolo del parco. Lungo antichi sentieri si può esplorare una natura ancora intatta nel suo incanto primitivo.

Nella stessa area della riserva naturale, sulla costa del Cilento, si ritrova il fascino di un’antica città della Magna Grecia nei siti archeologici di Paestum, mentre a Pertosa la natura calcarea dei terreni e l’incessante opera di erosione dell’acqua hanno prodotto un miracolo della natura: le Grotte dell’Angelo: un magico viaggio nelle viscere della terra, fra stalattiti, stalagmiti, cunicoli e profonde cavità scavate nella nuda roccia. A Padula, a pochi chilometri da Teggiano, si trova invece la Certosa di San Lorenzo, la più grande d’Italia, con il chiostro più vasto al mondo.

Nel centro storico di Teggiano, la dimora Antichi Feudi accoglie i suoi ospiti in una prestigiosa palazzina baronale, per vivere una vacanza nelle terre magiche e misteriose del Vallo di Diano. La residenza conta dodici camere e una suite, spaziose, luminose, differenti l’una dall’altra negli arredi, nelle tinte e nelle finiture di pregio, con vedute impareggiabili sulla vallata e sul centro storico del borgo. La famiglia Di Sarli, proprietaria dell’albergo, cura con passione e attenzione il soggiorno dei suoi ospiti, offrendo loro tutti i servizi di un moderno hotel. La Suite Antonello Sanseverino offre tutto il meglio per un romantico weekend: il soffitto con travi in legno a vista, decorato da un prezioso lampadario, morbidi tendaggi, un grazioso letto matrimoniale a baldacchino, mobili dalla foggia antica. Nella Sala Costanza, al terzo piano della dimora, gli ospiti trovano un curato servizio ristorante e pizzeria: la cucina dello chef propone i piatti locali, regionali e nazionali, preparati con materie prime fresche e genuine.

Se cercate un’occasione unica per vivere il centro storico di Teggiano e le sue bellezze artistiche, dall’11 al 13 agosto nel borgo risuonano le musiche di giocolieri, menestrelli e musici, accompagnanti da sbandieratori e tamburini. Alla Tavola della Principessa Costanza è la festa medioevale organizzata ogni anno dalla Pro Loco di Teggiano, una tre giorni artistico-gastronomica per rivivere i fasti dell’antico paese, assaporando le delizie culinarie lungo l’itinerario proposto dalle storiche taverne del borgo.

Antichi Feudi - Suite Antonello Sanseverino    Antichi Feudi - particolare    Antichi Feudi - Sala Ristorante    Antichi Feudi - Esterno

Cilento    Grotte di Pertosa    Padula - Certosa di San Lorenzo    Paestum

5 agosto 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »